Il Blog

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Pubblicato: 4 giorni ago

Le Migliori che vedRai…

Preannunciato in questi giorni da uno spot in cui Mina e Adriano, sulle note ammalianti di È l’amore, galleggiano tra le stelle come i naufraghi spaziali George Clooney e Sandra Bullock del film Gravity, il tanto atteso special di Raiuno dedicato alle Migliori si appresta finalmente ad andare in onda nell’avant prime time di lunedì 12 dicembre. Certo che, se è vero che la trasmissione durerà poco più di 50 minuti, sarà dura farci star dentro tutto il popo’ di roba che i vari proclami in anteprima ci hanno promesso: Continua a leggere

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Pubblicato: 1 settimana ago

Fanzine 81, di bene in meglio

Il dossier sulla Mina 1974 e, più dettagliatamente, sul doppio Baby Gate & Mina® sarà una delle monografie più minuziose e splendidamente illustrate tra quelle finora proposte dalla nostra fanzine. Ma il vero pezzo forte del numero 81 che impagineremo nel corso del mese di dicembre per darlo poi alle stampe a gennaio sarà, naturalmente, lo “speciale” dedicato a Le Migliori che vedrà la partecipazione di tutti gli autori coinvolti  nell’album-evento dell’album, dal duo di Amami Amani Aidan Raichel-Riccardo Sinigallia a Fabio Ilacqua intervistato per noi con “ragione e sentimento” da Franco Zanetti, da Philippe Leon e Luca Rustici che ci parleranno della loro Sono le tre a Mondo Marcio che il nostro Mauro Platy Coruzzi (che da sempre ci ama davvero) si appresta a incontrare per noi, da Andrea Mingardi che ci svelerà i retroscena della dolcissima È l’amore a Pietro Paletti che ci racconterà della sua Ma che ci faccio qui. Continua a leggere

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Pubblicato: 2 settimane ago

Amami di più

Azzardare un primo bilancio sull’andamento de Le Migliori nelle vendite è decisamente prematuro, essendo l’album solo agli inizi di una marcia trionfale che – tra speciali televisivi, video d’autore e una riserva aurea di almeno tre o quattro singoli-bomba da pescare nella scintillante tracklist – proseguirà imperterrita fino al Natale 2017 (quando a ridarle slancio arriverà una new edition del primo e secondo Minacelentano con l’aggiunta di due inediti). Certo è che il raggiunto traguardo delle oltre trentamila copie vendute dall’album in meno di due settimane e i quasi 5 milioni di visualizzazioni totalizzati finora da Amami amami sono dati più che incoraggianti, in attesa del boom prenatalizio che il disco conoscerà all’indomani della serata-evento di Raiuno del 12 dicembre. E a regalare ulteriore forza propulsiva al disco provvederà, nelle prossime settimane, il lancio nelle radio del secondo singolo per la cui scelta la candidata più probabile pare essere la strepitosa A un passo da te, canzone con tutte le carte in regola per ricevere un’accoglienza ancora più unanimemente calorosa di quella riservata alla pur splendida Amami amami. Ai cui – pochi ma convinti – detrattori ha brillantemente risposto qualche giorno fa il critico di Fmdblog Claudio Ramponi nell’articolo qui sotto riportato…

di Claudio Ramponi

Amami amami, l’ultima canzone di Celentano e Mina, è di un trash esagerato, non vedo la differenza con una canzone da balera di Raul Casadei. Ecco, quando il talento è finito è meglio tacere. Meglio un dignitoso silenzio che una schifezza del genere adatta a fare da sottofondo alla sagra del caciocavallo” (Lia Mintrone)

Prendo spunto da questa dichiarazione, a parer mio alquanto avventata ed irriverente, ma soprattutto gratuita e totalmente priva di spunti tecnici o argomentazioni che possano suffragarla, per dire la mia sul singolo della “Coppia più bella del mondo”.Continua a leggere

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Pubblicato: 2 settimane ago

Le vostre Migliori – 9

di Fabio Rauzino

Le Migliori è un bellissimo album, variato e giovanile, che abbraccia tantissimi generi diversi, come il pop, rap, reggae, rumba, tango, techno, rock. Ma nonostante questa grande diversità, risulta un prodotto omogeneo e in armonia tra i vari pezzi.

In A chi mi dice, con Fausto Leali, la voce di Mina risultava leggermente diversa nelle parti basse, invece in Le Migliori riappare il suo timbro come tutti noi lo conosciamo sin dal lontano ’70, sempre impeccabile, e capace di trasmettere 100 mila emozioni in una frase. Bei testi e interpretazioni eccellenti sia di Mina, ma anche di Celentano. Si sente un po’ la mancanza degli straordinari acuti che solo la nostra Baby Gate può donarci, ma certamente si è preferito non oscurare la voce di Adriano, il quale non è proprio all’altezza di canti più impegnativi.

Per finire, riguardo i specifici brani, vorrei analizzarli con una mia personale e momentanea classifica. Cercherò anche di descriverli brevemente, con parole semplici, e spiegare la loro posizione.Continua a leggere

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Pubblicato: 3 settimane ago

Le Migliori siamo noi

LE VOSTRE MIGLIORI – 8

di Lucio Nocentini

Caro Loris-angel, mi chiedi di scrivere qualcosa sul disco della Mina e Celentano, ma ti confesso che non ne posso più di quelli che in facebook si strappano i peli pubici per la gioia e di quelli che al contrario hanno una merdina sotto il naso e prendono l’antiemetico. Quindi non scrivo niente.

Ma due chiacchiere con te che ancora hai la pazienza di leggere i post sotto il quarto rigo le faccio volentieri.

Mi ha fatto un piacere immenso rivederti alla conferenza stampa a Milano. E di rivedere Remo, Mauro e Massimiliano in forma super smagliante. Mi ha colpito la somiglianza di Edoardo Pani con papà. E che carina la Milù. Sono proprio quelle che si dicono “brave persone”. Come la Mina.

Alcune cose mi hanno colpito quella mattina. La prima vedere arrivare Max (quanto è bello!) mano nella mano con la Mori. Ma a riflettori spenti si salutano? Chissà. Dicono che lei sia un osso molto duro per quelli dell’ambiente discografico. E a proposito, è lei che dice “illuso” in Ragione e sentimentoContinua a leggere

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Pubblicato: 3 settimane ago

Le vostre Migliori – 7

di Dario Liguori

Come descrivere l’emozione di ascoltare ancora un nuovo disco di Mina? Difficile da spiegare, anche quando il progetto coinvolge un altro grande artista-amico che, come lady Mazzini, ha fatto la storia del pop italiano. Un incontro tra due mondi paralleli e distanti al tempo stesso, anzi una Reunion a distanza di 18 anni, come se il tempo si fosse fermato. Impossibile persino raffrontare i due album, tanto nel primo si respirava Mina qui si respira Adriano. E ad avvantaggiarsene è stata Mina, ritornata ad un pop più radiofonico ed orecchiabile. Certamente non un capolavoro come i più generosi hanno affermato, ma questo era largamente previsto, dato il momento non felicissimo della vena artistica degli autori italiani. Mina e Celentano sono tornati e tanto basta. Alcune critiche piuttosto volgari stanno cercando di gettare discredito sull’operazione, e anche questo era largamente previsto. La voce di Mina è sempre bella, e come al solito riesce a commuovere a divertire a incantare. La sensazione è quella di trovarsi difronte ad una collezione di potenziali singoli, nessuno sembra un riempitivo e la scelta dei brani sarà stata senza dubbio difficile; ci si è orientati sulla diversità piuttosto che sulla omogeneità anche se un filo conduttore si può trovare negli arrangiamenti che per gli amanti di valore della Tigre hanno il sapore della novità e questa è a mio avviso una nota positiva. Il testo più bello mi sembra quello di Loriana Lana “Quando la smetterò” su musica del compianto Aldo Donati. Dopo un primo ascolto il brano che mi è rimasto maggiormente nel cuore è “Come un diamante nascosto nella neve” di Marco Bruni. Nel complesso un disco piacevole, gradevole che sicuramente non aggiunge nulla alla storia dei due “migliori” ma che dal punto di vista emotivo rappresenta una bellissima dichiarazione di stima, amicizia e di amore verso il pubblico che è rimasto sempre affezionato a loro … e noi fan di Mina siamo già in attesa del suo album da solista e questo, si sa, è dettato dall’impazienza tipica dei mazziniani… Adriano, Mina, siete una forza della natura!Continua a leggere

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Pubblicato: 3 settimane ago

Michele Monina, il Migliore

Solo una settimana fa, su queste nostre partigianissime colonne, ci eravamo lagnati per l’accoglienza a dir poco frettolosa e superficiale che buona parte della critica più o meno accreditata aveva riservato a Le Migliori, soffermandosi più sugli aspetti gossiparo-promozionali dell’operazione (con le solite sterili supposizioni su un quanto mai improbabile ritorno in TV della Coppia più bella e invisibile del mondo) che sui contenuti musicali e sugli aspetti artistici dell’album. Per giorni e giorni abbiamo setacciato la Rete alla vana ricerca di una “vera” recensione – non per forza positiva, mica siamo così talebani – scritta a ragion veduta da qualcuno che avesse effettivamente ascoltato il disco canzone per canzone. E tra i commenti che attendevamo con maggiore curiosità c’era quello di una delle penne più autorevoli, acuminate e “fuori dal coro” dell’attuale giornalismo musicale: il critico de Il Fatto Quotidiano Michele Monina, di cui abbiamo sempre apprezzato lo stile frizzante e la disarmante franchezza. Ebbene, l’agognata recensione di Michele è finalmente arrivata ieri. E, come previsto, non ci ha assolutamente deluso…

di Michele Monina

Partiamo dal titolo e dalla copertina. Mina e Celentano tornano a pubblicare insieme un album a diciotto anni dalla loro prima volta, e lo fanno con Le migliori, album che vede una copertina come forse oggi solo Lady Gaga si potrebbe permettere (sulla quale è in atto una polemica, un’accusa legittima di plagio, ma qui si parla di musica). C’è una strada, nella foto di copertina, e ci sono quattro ragazze molto estrosamente vestite. A guardare bene, senza neanche dover fare troppa fatica, le quattro ragazze sono in realtà due Adriano Celentano e due Mina, agghindate in una via di mezzo tra i Legnanesi e, appunto, Lady Gaga in giro per shopping. Il titolo, invece, Le migliori, che potrebbe far pensare a un greatest hits col titolo di quando ancora l’inglese era a uso degli stranieri, è un omaggio al femminile, figlio di un messaggio di auguri di Celentano a Mina, che appunto parlando dell’incedere del tempo diceva qualcosa come “passerà pure il tempo, staremo pure invecchiando ma rimaniamo sempre le migliori”, così al femminile.

Uno vede questa copertina e legge quel titolo, con quei due nomi lì, così imponenti e fascinosi, e la prima cosa che gli viene in mente è: sarà sicuramente qualcosa di imperdibile. La seconda, distanziata di pochi millesimi di secondo è: chissà cosa faranno insieme stavolta, a distanza di così tanti anni e, soprattutto, alle soglie degli ottant’anni (meno, lo so, ma era per dire).

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Pubblicato: 3 settimane ago

Due di tutto

LE VOSTRE MIGLIORI – 6

Commento e fotomontaggio di Massimo Serzio

Il disco-evento dell’inverno 2016 ha molte mani, molti occhi, tanti musicisti, molte atmosfere tanto diverse, moltissime parole, tanti versi, molti acuti e tante note basse, tanti piedi che camminano e tengono il tempo, molte mani che battono e richiamano l’attenzione, tantissime facce che sorridono ma anche piangono, molti sguardi che si incrociano e si evitano, e tanti cuori che battono; ma sopra tutti due cuori, quelli di Mina e Ardiano, che si cercano e si inseguono, si raggiungono e si amano, ma sempre ognuno dal suo proprio pianeta musicale.Continua a leggere

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Pubblicato: 3 settimane ago

Le vostre Migliori – 5

E SE NON TI AVESSI AMATO MAI…

di Gennaro Reder

Era già tutto annunciato nel singolo apripista, “Amami amami”, il nuovo progetto musicale di Mina e Adriano Celentano.

Quello splendido accenno/citazione di “Storia d’amore”, una delle perle del Clan, lasciavano presagire un apporto più consistente da parte del molleggiato nazionale, e così è stato. Se il Mina Celentano del ’98 era stato un prodotto più calato nelle corde mazziniane per atmosfere, arrangiamenti, autori e collaboratori, questo nuovo album è di sicuro più celentanesco. E questo non può che aver fatto bene ai due, ma soprattutto alla nostra Mina che ci appare più fresca, più “cantante che canta” come solo lei sa fare quando si diverte a farlo. Basta sentire la chicca finale, “Prisencolinensinanciusol”, per comprendere quanto questo secondo incontro sia stato un ottimo viatico per una ulteriore virata, non solo vocale, della Signora di Lugano che non finisce mai di stupirci col suo saper essere perennemente contemporanea, anticipatrice e, nello stesso tempo, “un classico senza età”.Continua a leggere

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Pubblicato: 4 settimane ago

Per vocazione, per necessità

LE VOSTRE MIGLIORI – 4

di Giacomo Parrucci

 

Poche considerazioni sparse. Più che altro emergenze dell’entusiasmo.

Ascolto ininterrottamente Le Migliori da tre giorni e di una cosa sono certo: avevo una grandissima fame della Mina “popolare”, quella spendibile sul mercato del mainstream, amichevole e autorevole al tempo stesso. Di qualcosa che fosse in grado di catturare l’attenzione delle radio e dei media come non succedeva da un po’. E siccome la risposta è arrivata, ed è una gran bella risposta, mi sento davvero entusiasta.

Non ero certo di volere un altro Minacelentano, perchè temevo l’effetto “minestra riscaldata” e consideravo rischiosissima l’idea di confrontarsi col fenomeno di massa che fu il disco del ’98. E poi – giù la maschera – ho sempre provato un po’ di antipatia nei confronti del molleggiato, con buona pace della mia amatissima Mina e di milioni di altre persone che lo adorano…

Ma è qui che viene il bello: in Le migliori è proprio Adriano a piacermi un sacco! Il primo dato che devo sottolineare è proprio questo, il contributo di Celentano. Trovo che sia molto più significativo e determinante in questo disco che in quello di diciotto anni fa. Se nel vecchio Minacelentano lo sopportavo bonariamente, quasi fosse una sorta di guest star in un album della sola Mina, stavolta l’impronta di Celentano è molto più forte, mi colpiscono la sua vocalità e la sua partecipazione, che aggiungono davvero tanto ai brani selezionati. Basti citare l’intro di Ti lascio amore per rendersi conto di quanto sia carica di fascino e determinante la sua interpretazione. Poi l’aver saputo che cura da sé il missaggio dei propri brani me lo fa apprezzare ancora di più, mi sembra di sentire un bel lavoro sulla sua voce e mi piace pensare che sia proprio lui a saperla valorizzare al banco d’incisione. Continua a leggere

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Pubblicato: 4 settimane ago

Lezioni di giovinezza

LE VOSTRE MIGLIORI – 3

La nostra antologia dei più originali e interessanti commenti dei fans su Le migliori prosegue – a conferma dell’appeal transgenerazionale di questo album straordinario – con gli scritti di due giovanissimi. Così freschi, belli e spontanei da non richiedere alcun nostro (noioso) intervento di editing… Continua a leggere

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Pubblicato: 4 settimane ago

Le vostre Migliori – 2

di Silvano Terzo

Al secondo ascolto, escludendo Amami Amami, sentita più volte in anteprima ed apprezzata apripista del disco-evento, fresca ed orecchiabile come volevasi, mi ritrovo a canticchiare le altre 11 tracce con la voglia di ritrovare la strofa o il passaggio che più mi hanno colpito. In alcuni casi sento il brivido lungo la schiena (garanzia di emozione e di canzone che funziona) non per il pezzo più titolato ma per quello piccolo-piccolo, che riesce però a toccare le corde della mia sensibilità e del mio mondo musicale. Per questo A un passo da te e Sono le tre mi entrano nelle vene e mi spingono al replay. Intendiamoci: il disco è un prodotto di tutto rispetto, attento e curato nelle scelte e nell’interpretazione dei Due, che, val la pena sottolineare, sono superlativi e Maestri in quello che fanno. Io, che non amo i duetti e preferisco Mina a Celentano, riconosco che in questa prova loro sanno dare lezioni a chiunque sia presente nel panorama musicale italiano e non solo… Celentano è misuratissimo come non mai, lontano dai cliché un po’ tamarri che non amo, credibile sempre ed apprezzabile anche nei pezzi che gli sono cuciti addosso; Mina è…Mina e ci sarebbe poco da aggiungere: Voce, Strumento, Sentimento, Tutto…un compendio di canto libero fatto di note alte, altissime, basse, bassissime, di recitato, soffiato, vibrato, di invenzioni e divertimenti che solo lei può creare. Ritorno all’ascolto del disco, perché molto ci sarà ancora da scoprire.

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di Alessandro Marconetti

A volte ritornano’, si dice. Mai stato vero come questa volta: sono tornate ‘Le migliori’ e senza deludere alcuna aspettativa. Continua a leggere

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Pubblicato: 4 settimane ago

Come l’immenso nel blu

Le (vostre) Migliori – 1

di Alessandro Basso

Di MINA ne ho sentita tanta in questi lunghi lustri di fedeltà, davvero tanta, ma mai ne avevo sentita una così meravigliosamente melanconica. Me n’ero già accorto dal singolo di lancio, Amami Amami, che il sottotesto di quest’album era la malinconia. Me lo aveva suggerito la fisarmonica israeliana di Idan Raichel che da buon figlio di quelle terre mitologiche sa cosa sia il sentimento. E, dopo d’aver ascoltato l’intero album, mi pare di non essere nel torto.Continua a leggere

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Pubblicato: 4 settimane ago

Le Migliori di sempre

D’accordo, noi mazziniani siamo stati “viziati” per decenni – fino a Selfie – dai minuziosi comunicati stampa redatti da Mister Rockol Franco Zanetti col suo stile scintillante e inconfondibile. Ma – possiamo dirlo? – le pur amene notarelle informative sull’album firmate da una sbarazzina mano anonima per il lancio de Le Migliori ci sono francamente parse non del tutto adeguate alla portata e al prestigio del più atteso disco-evento dell’anno. Continua a leggere

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Pubblicato: 1 mese ago

09 Nov “le migliori”: l’album evento dell’anno

A 18 anni dal primo straordinario successo insieme, Mina e Adriano Celentano ritornano con le migliori,
il nuovo album in uscita e disponibile in versione digitale da venerdì 11 novembre.

Prodotto da Claudia Mori per CLAN CELENTANO e Massimiliano Pani per PDU, contiene 11 canzoni inedite e una sorpresa finale.
le migliori è un album travolgente, con le voci dei due Artisti mai così splendenti, capaci di rincorrersi, scherzare, emozionare come solo i veri grandi sanno fare. Un album sorprendente con Mina e Adriano, amici e irregolari da sempre, che hanno deciso ancora una volta di ‘giocare a fare i cantanti’.
Il titolo dell’album nasce da un messaggio di buon compleanno che Adriano, dal suo blog, inviò a Mina l’anno scorso, firmandosi ‘le migliori’, con riferimento a Mina e a sé stesso; partendo da questo, Mauro Balletti ha realizzato la copertina, con ‘2 Mine’ e ‘2 Celentani’ ad una sfilata di moda dove la passerella è la strada. Tutte e quattro vestite da donna.
Si parte con Amami Amami, il singolo uscito lo scorso 21 ottobre e già hit, con le voci che si inseguono sulla musica di Idan Raichel (giovane e originale compositore israeliano autore dell’”Idan Raichel Project”) e sul testo di Riccardo Sinigallia; un canto d’amore ispirato agli uomini e alle donne che si incontrano, si mischiano e stanno bene insieme al di là di razza, colore e sesso. Mina e Adriano sono complici, si lanciano frasi che racchiudono il feeling di una vita artistica … e se non ti avessi amato mai adesso non saresti qui ma non mi chiedere perché adesso e qui amami / e io mai mi abituerò alla tua voce e ai tuoi addii contro la nostra volontà, adesso e subito amami… con un assolo finale di fisarmonica che dà il senso del divertimento assoluto (e un’irresistibile citazione finale di ‘Storia d’amore’).
La melodia, struggente e ipnotica, di E’ L’amore ci porta al secondo brano, composto e scritto da Andrea Mingardi e Maurizio Tirelli. Racconta di due amanti, capaci di perdersi ma incapaci di dimenticarsi, legati da un canto che si fonde con rara bellezza …E’ l’amore che non mi lascia stare, guardo il telefono che tace / è l’amore che brucia l’anima, di colpa sua mia non morirò …, e chiude con una fulminante improvvisazione vocale.
Con Se mi ami davvero, scritta da Gianmarco Marcello, meglio noto come Mondo Marcio, il ritmo si fa trascinante …questo amore è un affitto ma non farlo sarebbe un delitto / io non ci casco più ogni vizio mio sei tu… con un’improvvisa incursione rap di Adriano – primo con “Prisen” ad aver inventato e scritto un rap – …quando torno da un concerto che domande fai, già ti vedo con la lente di ingrandimento sembri “csi”/ non dire mai che non ti ho avvertito, ma sono solo quello che ti fa stare bene, mai un marito/ l’uomo perfetto è solo in tv!.
Ti lascio amore ci trascina dentro la fine di una storia d’amore, proprio dentro, senza sconti di buoni sentimenti. Un intenso parlato di Adriano enuncia il tema della canzone, una storia arrivata al capolinea …quando volersi bene è già abbastanza ma non è mai tanto e soprattutto è l’anticamera del rimpianto / non so che mi succede…dentro l’anima / qualunque discussione… è discutibile / l’angoscia di sbagliare è insopportabile…/ ma so che devo… devo… andare via…. Con il testo e la musica di Toto Cutugno, Mario Culotta e Fabrizio Berlincioni, il brano vive e respira di una eccezionale performance interpretativa di Mina e Adriano, …ti lascio amore non trasformiamoci in commedia / non c’è tragedia quando il finale è già scontato… / non è un invito ma il mio bisogno disperato / io ti ho tradito, ma a modo mio / ti ho sempre amato… ti lascio amore….
Ad un passo da te è uno dei pezzi di grande impatto dell’album e raccoglie idealmente l’eredità di Acqua e sale. Un duetto perfetto, un gioco di rimbalzi, ironie e richiami tra Mina e Adriano, lei che lo ferma e tiene le distanze con un eloquente Oh Oh Oh! quando lui le dice …spengo la luce, restiamo in silenzio, ti sfioro e tu…. Scritto da Fabio Ilacqua, già autore di ‘Amen’, brano primo classificato tra i giovani di Sanremo 2016, la canzone diverte e sorprende con un ritmo che entra da subito sotto pelle …mi fai bene anche se dici di no… io… / di te, dei tuoi silenzi che t’odio e poi mi manchi di carne e di senso / ragione e sentimento, di te. Ma cosa c’è da capire? Mi fai bene.
Non mi ami è una storia in bilico, il dubbio del ‘non amore’, cantato insieme, tra serio e faceto cosa aspettarmi poi, da uno come te / come da uno come me , risponde Adriano così feroce, dolce, cinico, spietato, abile / non è che hai sbagliato cantante… e qui Adriano ironizza alla sua maniera con Mina.
Il tempo di prendere fiato e parte l’irresistibile Ma che ci faccio qui, del giovane Pietro Paletti. Mina e Adriano, per la gioia di chi ascolta, cantano, parlano, si rincorrono in un brano che è un vero e proprio show sull’ipotesi di un tradimento. Tanto ormai non t’importa più di niente / Tanto ormai non mi ascolti neanche più / Ma cosa dici? / Siediti accanto a me se hai il coraggio / Il coraggio… hai voglia… dai parla / E raccontami tutto su di lui / Ma quale lui… esisti solo tu / Ma che ci faccio ancora qui / Ma cosa stai dicendo, cosa dici? / Ma che ci fai tu ancora qui / Ma scusa, non ti capisco… finchè Mina, esasperata, esclama …non ne posso più di sopportare questo interrogatorio, mamma mia, sono mesi che va avanti così, ho fatto uno sbaglio, uno! … Un’interpretazione che regala a questa canzone un finale memorabile …beh, vado a prendere un po’ d’aria … con il dialogo tra i due che sfuma volutamente …fino all’ultimo parlato di Adriano …Tu fai sempre così/ prima vuoi fare il disco poi dopo fai come cavolo ti pare!
In Sono le tre, scritta da Luca Rustici e Philippe Leon, le due voci creano atmosfere a cui è impossibile resistere. E’ in parte la storia di Mina e Celentano, due dei figli migliori di un’Italia che ha attraversato e attraversa momenti difficili, una riflessione sull’assenza, sulla voglia naturale degli esseri umani, di tutti gli esseri umani, di restare vicini e ritrovarsi. Si va verso il finale dell’album con due brani che Mina e Adriano interpretano da solisti.
Ne Il bambino col fucile, scritta da Francesco Gabbani, Adriano canta con l’inimitabile timbro della sua voce, immutata, graffiante, da vero rocker e non rinuncia a squarci di attualità … a Medjugorje si vede la Madonna e sta piangendo / la nonna in minigonna in parlamento / c’è un’aria sempre molto signorile / all’asilo c’è un bambino col fucile / all’asilo c’è un bambino col fucile.
Aldo Donati e Loriana Lana sono gli autori di Quando la smetterò. Mina interpreta un’inarrivabile infinita dichiarazione d’amore, accompagnata dallo straordinario pianoforte di Danilo Rea …ma c’è qualcosa proprio in fondo al cuore / qualcosa che non te lo so spiegare / che mi sorprende e non può bleffare e che mi dice /, non può finire qui / forse sarà un telefono vicino la bellezza di una suggestione / e tornerà al mio cuore l’emozione / perché lo so che non finisce qui
Le due voci tornano ad intrecciarsi in Come un diamante nascosto nella neve. Emozione allo stato puro. Mina e Adriano, qui più che mai, appartengono alla nostra vita, sussurrano parole che tutti noi vorremmo saper dire e l’espressione ‘cantando a te’ si fa poesia …come un diamante nascosto nella neve, ti sto cercando non so più dove sei/ ma in questo inverno io son certa che cantando a te mi scalderai / come diamante nascosto nella neve/ mi manchi tanto da quando non ci sei/ ma in questa notte io son certo che cantando a te mi scalderai… E’ finita? Macché. C’è spazio ancora per il colpo finale. Una versione inedita, techno, entusiasmante, pazzesca, di Prisencolinensinainciusol, il protorap di Adriano del 1972, consacrato a livello internazionale da dj e rapper americani come il primo vero rap della storia. Sulla base musicale realizzata dal dj/produttore italiano più conosciuto al mondo Benny Benassi, Adriano canta con Mina. Una festa assoluta, il tripudio del divertimento e della modernità. Slang inventato da Adriano che chiama Mina, Mina che accetta la sfida e rappa Uis de seim cius nau op de seim/ Ol uait men in de colobos dai/ Trrr – ciak is e maind beghin de col/ Bebi stei ye push yo ohin.

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Pubblicato: 1 mese ago

Antenne a quei due

Quando manca ormai un solo giorno alla presentazione ufficiale alla stampa (e tre giorni al lancio sul mercato) de Le migliori, si stanno a poco a poco svelando i contenuti della serata-evento che Raiuno dedicherà il prossimo 12 dicembre all’album più atteso dell’anno. Continua a leggere

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Pubblicato: 1 mese ago

Mina, Adriano, Ferzan e l’amore

Una foto postata due giorni fa su Instagram da Ferzan Ozpetek – e lestamente acciuffata dall’efficientissimo blog ACFANS  – ci mostra il primo ciak del video minacelentanesco che il regista turco sta girando a Istanbul e che trainerà visivamente uno dei migliori estratti da Le Migliori: la romantica e intensa È l’amore che si preannuncia come una delle perle assolute dell’album (“È l’amore che non mi lascia stare”, canta Adriano, e Mina gli risponde “È l’amore che brucia l’anima”). Continua a leggere

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Pubblicato: 1 mese ago

Amami amami, il ritorno della Migliore

Recensione di Massimo Serzio

Amami Amami è il primo singolo estratto dal secondo album in uscita di Mina con Adriano Celentano: Le Migliori. La canzone è davvero bella: un trascinante ritmo (assolutamente inedito per la discografia di Mina) accompagna una melodia speziata di medio-oriente nelle voci dei due protagonisti, a creare un intreccio mai dichiarato né ostentato, ma decisamente irrinunciabile.

Vocalmente – non stiamo neanche a ribadirlo – Mina esprime tutta la sua superiorità, pur rimanendo un po’ in disparte; la tonalità maschile e il tono complessivo del pezzo non le permettono grandi virtuosismi, ma tutta la Bellezza è giocata dentro le righe, mai sopra. La sottigliezza di certi chiaroscuri, la meraviglia di quelle “a” (mai, a memoria d’uomo così splendidamente modulate e rotonde) di Amami Amami, che supera in maestosità le leggendarie “i” di fine verso, e la decisione delicata delle strofe che fa da contraltare a un ritornello sontuoso, carezzevole, suadente, sono le carte vincenti di questa interpretazione.Continua a leggere

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Pubblicato: 1 mese ago

La ragazza della via Gluck

Tutto è nato il 25 marzo di un anno fa, con quel “Io e te saremo sempre le Migliori” con cui Celentano concludeva sibillinamente il suo messaggio di auguri alla Mina neo-75enne. L’uso dell’articolo femminile destò non poco stupore, dato che a impiegarlo non era un uomo qualsiasi, ma colui che, nell’immaginario collettivo italiano, rappresenta da sempre, più di qualsiasi altro idolo eterosessuale, la quintessenza di una virilità ‘a denominazione d’origine molleggiata’, il portabandiera di una maschiezza immune da qualsiasi parvenza di ambiguità anche nelle rare apparizioni cinematografiche en travesti. Non meno sorprendente è il fatto – sottolineato in un intelligente articolo apparso venerdì scorso sul Corriere – che ci abbia pensato proprio lui, Er più, “a inserirsi nel dibattito sull’uso delle parole, a buttarsi tra le tifoserie composte da chi pensa che declinarne certe al femminile sia solo un vezzo intellettuale senza significato e chi invece crede che i cambi di mentalità passino anche da lì. Certo, lo ha fatto a modo suo. Prima innestando la sua testa sul corpo non di una, ma di due modelle vestite con colori sgargiantissimi e collane eccessive. Ma lo ha fatto soprattutto decidendo di intitolare Le migliori il nuovo album di duetti con Mina”. E a spiegare ancora meglio le ragioni di questa scelta è stata Claudia Mori a Natalia Aspesi nel Venerdì di Repubblica dell’altroieri: “In tempi in cui ancora si tende a declinare quasi tutto al maschile, Adriano ha scelto il femminile perché crede alle tante espressioni della sessualità e oltre, perché pensa che bisogna amarsi tutti, al di là del colore della pelle, della religione, della cultura, del denaro: ma anche in omaggio alla grandezza di Mina”. E visto che dietro un grande Uomo-Donna non può esserci che una grande Donna-Uomo, ci piace pensare che a favorire questa epocale svolta celentanesca a favore della pari dignità di genere sia stato proprio l’influsso illuminante della sua straordinaria consorte. Quasi a voler spiritosamente confermare quanto si vocifera da sempre, e cioè che a indossare i pantaloni in Casa Celentano è proprio Lei…

 

 

 

 

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Pubblicato: 1 mese ago

Quanta acqua (e sale) sotto i ponti…

A meno di due settimane dalla conferenza stampa con cui Le Migliori sarà presentato ai giornalisti, il pensiero vola a quel 12 maggio 1998 in cui l’album-evento Mina Celentano fu battezzato in pompa magna  – me lo ricordo bene perché c’ero anch’io – al Propaganda di Milano. Continua a leggere