Il Blog

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Pubblicato: 2 settimane ago

Buon compleanno, Selfie!

di Massimo Serzio  – Photo: Silvano Terzo

Buon compleanno, Selfie! Oggi è il tuo secondo compleanno. Ti abbiamo cresciuto, coccolato, vezzeggiato, portato in vacanza (nell’entusiasmo della nuova uscita sarebbe stato impossibile separarsi) al mare e in montagna; poi è arrivato l’inverno e ti abbiamo messo sotto l’albero come un regalo di Natale. Dopo un po’ è arrivata la primavera, poi un’altra estate e sei venuto ancora in vacanza con noi (stessa spiaggia, stessa montagna, stesse canzoni…). Poi è tornato l’inverno e ti abbiamo rimesso sotto lo stesso albero, facendo finta che fossi un dono di Natale nuovo di zecca da scartare. Di nuovo a marzo è arrivata la primavera, e quest’anno non so se ti porteremo ancora in vacanza con noi; la copertina di cartone è già molto logora e sabbia, umidità, profumi della cucina di Natale ti hanno già un po’ segnato… insieme a tutte le mani che hanno aperto le pagine del tuo libretto, le nostre (a cercare se avevamo visto davvero bene… e no, tutte le volte non c’erano fotografie della Nostra, solo animali) e quelle di amici e parenti (“ma che strana copertina!”, “ci sono solo foto di animali? …follia!”).Continua a leggere

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Pubblicato: 4 settimane ago

Io lì di fronte vuota di pensieri…

All’inizio egli anni Novanta Marco Luberti – splendido autore di versi per il primo Cocciante (ma anche della bellissima Fermerò qualcuno musicata da Beppe Cantarelli per la Mina di Kyrie) – compose per la sua compagna Marina Arcangeli, brava cantante ricordata dai più per la lunga militanza nel gruppo vocale della Schola Cantorum, un brano intenso e drammatico dal titolo Il corvo nero. Il testo raccontava con cruda efficacia un destino comune – ieri come oggi – a tanti giovani artisti in cerca di un posto al sole sotto il cielo della musica: la disperata ricerca di un’occasione per farsi notare e per emergere, possibilmente senza scendere a compromessi lesivi della propria dignità.Continua a leggere

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Pubblicato: 1 mese ago

Diciott’anni di brividi (felini)

Quando mancano ormai pochi mesi alla clamorosa reunion discografica della coppia più bella del mondo, vi riproponiamo il post che nel maggio 2008 dedicammo al decimo anniversario del primo Minacelentano…

Sembra ieri, ma sono già passati dieci anni esatti da quel 12 maggio 1998 in cui l’album-evento Mina Celentano fu presentato in pompa magna  – me lo ricordo bene perché c’ero anch’io – al Propaganda di Milano. Una raggiante Claudia Mori faceva le veci di Adriano, mentre in rappresentanza di Mina – essendo assente Massimiliano, bloccato in Svizzera da obblighi militari – c’era l’addetta stampa Delfina Cribiori che, anche in quelle ore di panico, non perse un grammo della sua proverbiale dolcezza, trattando con uguale cortesia i convitati di lusso (il gotha della stampa specializzata, da Gherardo Gentili alla Badessa Venegoni) e gli infiltrati più molesti e insignificanti (come il sottoscritto). Continua a leggere

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Pubblicato: 2 mesi ago

Tutti i colori della musica

Prenderà il via sabato 7 maggio e rimarrà in cartellone fino al 12 giugno (il venerdì, il sabato e la domenica dalle 15:00 alle 18:30) presso il Museo Tornielli di Ameno (NO) una mostra imperdibile per tutti coloro che amano la musica e le diverse espressioni artistiche ad essa legate: si intitola I colori del rock e nasce da un’idea di Massimo Donelli, ex-Direttore Generale della Sony Music con 35 anni di esperienza (e di passione) alle spalle nel mondo della discografia internazionale. Continua a leggere

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Pubblicato: 2 mesi ago

Lavori in corso

Fedele alla scelta di riservatezza che contraddistingue da sempre ogni progetto della Tigre, lo staff PDU non ha ancora diramato alcun annuncio ufficiale relativo al tanto atteso secondo album di duetti di Mina e Celentano. Continua a leggere

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Pubblicato: 3 mesi ago

Arrivederci.

«“Il primo testo che ho scritto? La canzone del Piave!”. Rispondendo alla domanda rompighiaccio più banale e scontata che potessi fargli, Giorgio Calabrese dà subito prova della sua proverbiale autoironia. Lui, il Re dei parolieri italiani, il pioniere del rock tricolore, il Padre putativo della Scuola dei cantautori genovesi, il primo a rivestire di italici versi le grandi bossanove di Jobim e De Moraes, l’uomo che ha fatto cantare nella nostra lingua Charles Aznavour e Juliette Gréco (ma anche Sandie Shaw…), si rivela un Maestro anche nell’arte più rara e meno praticata dai suoi simili: quella di non prendersi troppo sul serio».

Cominciava così l’intervista che – complice suo figlio Christian, blogger e musicologo di talento – il più grande Poeta della nostra canzone ci concesse qualche anno fa nella sua abitazione romana. Ve ne riproponiamo qui di seguito altri gustosi estratti, invitandovi a (ri)leggervela in versione integrale nella fanzine numero 68...

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Pubblicato: 3 mesi ago

Pasqua con chi vuoi, Natale con Lei

Un silenzio discografico di due, tre o anche più anni è ormai una prassi consolidata nel periclitante mondo del pop. Nel caso di Mina, però, l’assenza di novità che perdura dai tempi di Selfie è avvertita dai suoi fans con un senso di smarrimento e di apprensione del tutto ignoto agli aficionados di altri artisti che sono soliti riempire il vuoto cronologico tra un nuovo album e l’altro a suon di concerti, ospitate televisive e marchette mediatiche di ogni tipo. Ad incupire ulteriormente gli animi della community mazziniana, oltretutto, è il clima di incertezza che grava tuttora nel quartier generale di Lugano sui tempi e sui modi di uscita dei progetti in corso. Continua a leggere

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Pubblicato: 4 mesi ago

È ma, è forse…

Nel 2015 Mina è stata categorica: “Quest’anno sento che non devo uscire con nulla”. E dobbiamo alla forza di persuasione e al buon cuore di Massimiliano – cui non saremo mai abbastanza grati per questo e per molto altro – se, per Natale, lei abbia alla fine acconsentito a regalarci quella deliziosa Last Christmas che giaceva da tempo in un cassetto. Continua a leggere

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Pubblicato: 5 mesi ago

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Massimiliano Pani al Festival? La prima edizione  che lo vide professionalmente coinvolto fu quella del 1984 della cui sigla iniziale cantata da Mina – la favolosa Rose su rose – era tra gli autori. Continua a leggere

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Pubblicato: 5 mesi ago

Ci vediamo al fondo di un bicchiere…

Sono passati esattamente 56 anni da quella maledetta alba romana del 3 febbraio 1960 in cui Fred Buscaglione, mentre stava facendo ritorno in albergo dopo una delle sue solite errabonde ed interminabili nottate dal whisky facile, perse la vita schiantandosi contro un camion a bordo della sua Ford Thunderbird rosa shocking. Solo poche ore prima, al termine di una cena con un gruppo di amici nella Trattoria degli Artisti di via Margutta, si era intrattenuto per una breve chiacchierata con la star del momento, Mina, appena rientrata nella Capitale dopo la sua prima partecipazione al Festival di Sanremo. Continua a leggere

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Pubblicato: 5 mesi ago

Acqua e sòle

Dal 1959 ad oggi – tralasciando le due edizioni del ’60 e del ’61 che la videro nelle vesti di svogliata concorrente e quella del ’64 di cui lei fu spettatrice d’eccezione in prima fila al fianco del patron della Ri-Fi Ansoldi – non ricordiamo una sola edizione di Sanremo sulla quale non abbia in qualche modo aleggiato l’ingombrante presenza-assenza di Mina. Continua a leggere

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Pubblicato: 6 mesi ago

Improvvisamente, il Natale scorso

di Giancarlo Nino

Sarà che il 2015 è scorso via senza nuova Mina. Sarà che l’ultimo disco risale a oltre un anno e mezzo fa. Sarà che la prolungata assenza (pur foriera, a quanto pare, di grandi carrambate future) alimenta sete e fame di musica. Sarà per tutte queste cose che, quel mezzodì del 24 Dicembre è stato un po’ il nostro, il mio vero Natale. Continua a leggere

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Pubblicato: 6 mesi ago

Se dici sedici…

Tra i grandi anniversari “minosi” a cifra tonda che festeggeremo nel corso del 2016 ce n’è uno che riguarda la preistoria mazziniana, ovvero quello dei sessant’anni di un film-cultIl gangster cerca moglie – grazie alle cui canzoni e ai cui interpreti l’acerba Mina del 1956 iniziò a esplorare la propria doppia anima di rocker (Be Bop A Lula di Gene Vincent) e di cantante melodica e jazz (Cry me a river di Julie London) ponendo le basi di un’evoluzione canora destinata a perpetuarsi nei decenni. Continua a leggere

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Pubblicato: 6 mesi ago

Save the last Christmas for me

“Sento che quest’anno non devo uscire con niente”, pare abbia più volte ripetuto Mina a Massimiliano nel corso degli ultimi mesi. Ma alla fine è stato proprio lui a convincerla a regalare ai fans almeno una nuova canzone prima che questo suo silenzioso – ma tutt’altro che inattivo – 2015 chiudesse i battenti. Continua a leggere

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Pubblicato: 6 mesi ago

Superaugurissimo di Mina per Natale?

Dicembre 1965 – Mentre Ora o mai più – sigla di chiusura dell’annuale edizione di Canzonissima ribattezzata La prova del nove – conquista il primo posto nella classifica dei singoli più venduti, la Tigre chiude il suo trionfale 1965 apparendo sui teleschermi nello special di San Silvestro Mina per auguri da lei condotto al fianco di Nino Manfredi. Nel corso del programma, in onda sul Nazionale a partire dalle ore 22, esegue le già note Un bacio è troppo poco, L’ultima occasione e Addio e lancia l’appena incisa No, cantando poi in coppia con Manfredi il brano Tu non sei Madame Royal. Il varietà si chiude intorno alle 23, ma poco prima della mezzanotte Mina e Nino si ricollegano in diretta per brindare con i telespettatori al neonato 1966…Continua a leggere

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Pubblicato: 7 mesi ago

Un’ospite… altamente gradita

L’amico reggiano Luciano Manzotti, brillante giornalista del Resto del Carlino a stretto contatto con diversi personaggi del mondo dello spettacolo, ci ha scritto qualche giorno fa segnalandoci  un gustoso aneddoto su Mina e Renzo Arbore contenuto nell’autobiografia E se la vita fosse una jam session – Fatti e misfatti di quello della notte del celebre show-man pugliese. Continua a leggere

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Pubblicato: 7 mesi ago

Con o senza te

Non la si vedrà, la mattina del 7 dicembre, sfilare sul palco del Teatro dal Verme di Milano insieme agli altri grandi personaggi premiati con l’Ambrogino d’Oro dal Sindaco Pisapia (ma a ritirare il prestigioso riconoscimento in sua vece provvederà Mauro Balletti). Continua a leggere

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Pubblicato: 7 mesi ago

Talmente ti appartengo

A quasi vent’anni dalla sua cessione alla RTI Music berlusconiana (che poi diventò S4 per essere infine assorbita dalla Sony che detiene tuttora i diritti del catalogo mazziniano dal doppio Canarino Mannaro in poi), la PDU è tornata finalmente a casa: nei giorni scorsi Massimiliano Pani ha infatti “riacquistato” dalla major la gloriosa etichetta di famiglia il cui magico logo tornerà pertanto a campeggiare nei prossimi dischi di Mina – ancora non si sa sotto quali ali distributive – con la nuova denominazione “PDU Music & Production“. Continua a leggere

Pubblicato: 8 mesi ago

Nuccio, sottovoce.

In punta di piedi, con la discrezione che gli è sempre stata propria, qualche giorno fa se ne è andato Nuccio Rinaldis, mitico tecnico del suono di Mina dagli albori della PDU agli inizi degli anni Novanta. Noi, pur essendo rimasti in contatto con lui anche dopo il suo addio al banco regia, soltanto in un’occasione – e cioè quando dedicammo un ampio dossier ai quarant’anni della PDU nella fanzine 67 – ci siamo permessi di violare la sua riservatezza chiedendogli di raccontarci qualcosa del suo lavoro con Mina. Riuscire a strappargli una testimonianza non fu impresa facile, ma alla fine Nuccio – grande professionista dal cuore d’oro – ci regalò il prezioso scritto che segue…

NON HO PARLATO MAI

di Nuccio Rinaldis

La mia storia con Mina risale al 1968, quando la incontrai negli studi della Fonorama di Carlo Alberto Rossi, dove lavoravo abitualmente.

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