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Pubblicato: 1 giorno agoNuovo articolo

Quella ragazza è di tutti

di Giancarlo Nino

Io lo so bene che un disco non si giudica dalle vendite. Che non ha senso sventolare cifre mirabolanti e dati di mercato. So bene che quel che mi interessa veramente è quanto quel disco piaccia a me. Non agli altri. Potrei ascoltarlo da solo, in una stanza buia, unico usufruitore al mondo e per me andrebbe benissimo così. Ma sta in un istinto mai pienamente comprensibile, in un moto viscerale che parte dallo stomaco, la smagliante felicità nel vedere che quello che si ascolta e che si ama sta lassù, in cima alle classifiche di vendita. Le Migliori entrano magicamente nella storia, non solo nostra personale, ma delle charts italiane. Al momento in cui scrivo, sono già quattro i dischi di platino macinati, non ricordo più quante le prime posizioni consecutive agguantate (e proprio a ridosso del periodo natalizio). La cosa mi inebria. Era da tanto, troppo tempo, che Mina non si imponeva con tanta indomita fierezza nelle vendite. Una (simpaticamente metaforica) sberla a Ferro&Ligabue&Rossi&Pausini. È una piccola soddisfazione dopo i tristi silenzi su Piccolino, Caramella, 12, Selfie che avrebbero meritato più spazio e ascolto. Non che sia una cosa vitale, come già dicevo. Ma è bello sentirsi accomunati a tanti, tantissimi altri dallo stesso amore per una voce (due in questo caso, visto che il successo è condiviso a metà con il Molleggiato), per una sensibilità artistica sempre vigile, per un talento musicale solido, antico, e allo stesso tempo giovane e fresco.È in questa comunione di gusto che riscopriamo, nei tempi di stridente divisione che viviamo, un pezzetto di umanità che, un pochino, scalda il cuore. Entro nello specifico del disco. Se lo dovessi riassumere in una parola, quella che sceglierei è “ironia”. Cominciando dal titolo, ovviamente. Che va di pari passo con la superba copertina di Balletti (che è solo un frammento del gran lusso di tutta la confezione, roba da non crederci). Mina e Celentano ricoperti dell’istrionica abbondanza della moda da passerella, tra borsette incrostate di fiori di vetro e metallo, maniche intrecciate di grani traslucidi, calze cosparse di perline. Collane, cappellini, occhialoni. Le Migliori.

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Pubblicato: 5 giorni ago

Un Miglior dì vedremo

C’è già (almeno) un’inesattezza da segnalare nella nuovissima fanzine 81 in spedizione entro il finesettimana a tutti gli abbonati: le date dei due special Minacelentano post-sanremesi che – contrariamente a quanto in un primo tempo annunciato e da noi riportato – andranno in onda nel prime time di Raiuno non più l’11 e il 18 febbraio ma nella prima settimana di marzo. Continua a leggere

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Pubblicato: 2 settimane ago

Le Migliori dell’anno!

Comunicato ufficiale Fimi



Milano, 09/01/2017 – Dopo le tante classifiche annuali diffuse da più piattaforme nelle ultime settimane del 2016, arriva la Top Of The Music Fimi/GfK: l’unica a fornire un risultato completo dell’intero anno nei canali fisico, download  e streaming e ad includere, quindi, il computo derivato dalle vendite natalizie, che da solo rappresenta circa il 30% del totale.

La classifica album risulta fortemente caratterizzata dalla presenza di artisti nazionali con 17 album italiani tra le prime 20 posizioni (nove  in TopTen): “Le Migliori” di Mina e Celentano, conquista la prima posizione, segue “Il mestiere della vita” di Tiziano Ferro al secondo posto e Ligabue in terza posizione con Made in Italy.

Si conferma anche quest’anno l’elevato grado di penetrazione del repertorio nazionale nel segmento degli album, il più importante del mercato. L’Italia è tra i pochi Paesi che mostrano una così alta percentuale di artisti locali ai vertici delle vendite di dischi.

Nel 2016 si sono alternati nella prima posizione della classifica album 33 titoli differenti, di cui 25 italiani per un totale di 39 settimane su 52. Anche nel segmento dei vinili si riscontra una forte presenza di titoli italiani: durante l’anno si sono registrati 20 titoli italiani al primo posto.

Più internazionale invece la classifica dei singoli digitali guidata da Sia che, con “Cheap Thrills”, si aggiudica la prima posizione, a cui segue “Faded” di Alan Walker  e “Sofia” di Alvaro Soler. Due italiani nei primi venti: al quinto posto J-AX e Fedez con “Vorrei ma non posto” e all’undicesimo Fabio Rovazzi con “Andiamo a comandare”.

Lo streaming, in termini di volumi, sfiora nel 2016 i 100 milioni di stream in Italia, con un incremento del 54% e il segmento premium che, per la prima volta, supera il free. Nella classifica dei singoli lo streaming è ormai oltre l’80% . In calo deciso, invece, il download. Il vinile continua a segnare una tendenza crescente con un +74%.

Nelle compilation si piazza primo “Sanremo 2016″ e nei vinili si afferma l’ultimo lavoro di David Bowie: “Blackstar”.

 

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Pubblicato: 2 settimane ago

Doppia identità

Finalmente in stampa dal 9 gennaio e in spedizione nella settimana successiva, la nuovissima fanzine 81 avrà come ovvio pezzo forte il dossier dedicato al trionfale Le Migliori che proprio in questi giorni si appresta a conquistare il suo quarto – ma certamente non ultimo – disco di platino. Ma l’ebbrezza per i fasti del presente non ci ha impedito di tuffarci con la consueta voluttà in uno dei nostri irrinunciabili dossier monografici sulla Mazzini di ieri, soffermandoci stavolta su un’annata – il 1974 – e su un doppio album – Baby Gate & Mina R – più che mai meritevoli di un’indagine approfondita. Eccovi in anteprima lo stuzzicante incipit della recensione dei due LP a cura di Antonio Bianchi…

di Antonio Bianchi

Una parentesi discografica esclusiva ed eccitante. Come il momento più bello di una serata di festa. Che non è la festa in sé, pullulante di voci, di volti, di bicchieri, di luci… Bensì l’epilogo, quando ci si ritrova con pochissimi intimi – due o forse tre; quattro sono già troppi – ad assaporare l’eccitazione del raccoglimento ritrovato, a condividere tangibilmente la vera sintonia, ad assaporare il lusso delle ore piccole e a snocciolare il mare magnum di stimoli e di aneddoti (chiamiamoli pure pettegolezzi) captati nel corso della serata.Continua a leggere

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Pubblicato: 3 settimane ago

Sette Mine per sette decenni

Gennaio 1957 - L’idea di intraprendere la carriera di cantante non si è ancora del tutto impadronita di lei, anche se i suoi compagni di Terza Ragioneria del Beltrami di Cremona sono ormai abituati a vederla e a sentirla improvvisare, in piedi sui banchi, trascinanti performances canore al ritmo dei successi americani del momento. Ma a folgorare definitivamente l’ancor sedicenne Mina sulla via della “musica” è un film uscito nelle sale poco prima del Natale ’56, Il gangster cerca moglie. Con la sua colonna sonora infarcita di scatenati rock’n’roll come come Be Bop A Lula di Gene Vincent, Blue Monday di Fats Domino o The Girl Can’t Help It di Little Richard ma anche di brani più lenti e raffinati come Cry Me A River di Julie London, il film contribuisce in misura determinante a mettere a fuoco quella doppia anima rock e melodica che di lì a meno di due anni porterà la vulcanica ragazza a debuttare discograficamente con due distinte identità…

Gennaio 1967 – Una settimana dopo aver augurato Buone Feste ai telespettatori cantando l’inedito brano mistico-pacifista Tu sei un uomo nel programma di Diego Fabbri Veglia di Natale condotto da Giorgio Albertazzi e Isabella Biagini, il 1° gennaio ’67 la Tigre torna agli amati microfoni della radio dando il via, affiancata dall’amico Giorgio Calabrese, alla trasmissione domenicale Pomeriggio con Mina che si protrarrà per circa 400 puntate fino alla fine del 1973. il 17 dello stesso mese – mentre a Carosello la si vede in una nuova serie di short Barilla diretti da Piero Gherardi e il suo ultimo, splendido album Mina 2, uscito in prossimità del Natale, svetta indisturbato nelle classifiche dei 33 giri più venduti in Italia – l’arrembante Mazzini parte per un tour promozionale europeo che tocca dapprima l’Inghilterra e la Francia per concludersi il 12 febbraio a Madrid con un’ospitata nello show Gran Premio della TVE.Continua a leggere

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Pubblicato: 4 settimane ago

Le ultime Immortali

Vi anticipiamo le prime righe del ricchissimo dossier di ben 22 pagine – dal titolo Minacelentano, l’eterno ritorno: LE ULTIME IMMORTALI che l’imperdibile fanzine n° 81 in uscita a gennaio dedicherà a Le migliori:

In quel regno dell’effimero che è il mondo delle canzonette, diciotto anni corrispondono a quella che in natura è un’era geologica: vi si consuma l’equivalente della somma di almeno una quindicina di carriere di vincitori di talent show, per i cantautori di più lungo corso è il lasso di tempo in cui da “giovani promesse” essi si elevano al rango di “venerati maestri” (previo l’arbasiniano stadio intermedio di “soliti stronzi”) mentre per legioni di acclamatissime boyband il passaggio dallo status di idoli adolescenziali a quello di “quei decrepitoni dei Cetra” di francavaleriana memoria è un processo evolutivo ineluttabile. Continua a leggere

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Pubblicato: 1 mese ago

A un passo dal… nuovo singolo!

Comunicato ufficiale mnitalia:

MINA CELENTANO

DAL 6 GENNAIO

IL NUOVO ATTESISSIMO SINGOLO

“A UN PASSO DA TE”

L’album ‘Le migliori’ conquista il doppio Disco di Platino ed è alprimo posto della classifica FIMI Gfk per la seconda settimana consecutivaContinua a leggere

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Pubblicato: 1 mese ago

L’arte di Mauro Balletti. Su Sky Arte.

Ecco il comunicato stampa dell’imperdibile documentario-intervista a cura di Caterina Mollica L’arte di Mauro Balletti che Sky Arte trasmetterà la sera di mercoledì 28 dicembre dalle h, 21,15 alle 22,45 con replica la sera stessa dalle 23.30 alle 1.00…

“Questo documentario in esclusiva su Sky Arte HD ripercorre una collaborazione che ha fatto la storia: quella fra il fotografo Mauro Balletti e la sua musa, Mina. Questa è la storia dell’uomo che riuscì a creare gli scatti più iconici e straordinari di un’artista che ha fatto la storia dell’intrattenimento in Italia, per poi sottrarsi agli occhi del grande pubblico per quasi 40 anni. Il grande artista ripercorre la sua carriera ed il suo rapporto con la diva tramite alcuni dei suoi scatti più celebri, che fecero da copertina agli album di Mina e continuano ancora oggi ad ispirare le grandi star internazionali del momento con il loro stile onirico e stravagante”.

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Pubblicato: 1 mese ago

Fanzine n°81, il sommario!

In attesa di mostrarvene, entro Natale, la strepitosa copertina, vi anticipiamo il ricco sommario della nuova, splendida fanzine che sarà solo la prima ghiotta novità di un 2017 più che mai denso di sorprese mazziniane:  Continua a leggere

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Pubblicato: 1 mese ago

Quei bravi ragazzi

di Stefano Crippa

Diciotto anni dopo sul luogo del delitto, la coppia più  bella del mondo decide di rimettersi in gioco. E che gioco, vista l’attesa cadenzata mese per mese dall’attenzione dei media quasi come il precedessore, la cui registrazione era stata seguita ‘minuto per minuto’… Ma basterebbe poco per trasformarlo nell’ennesima operazione discografica, pur nella consapevolezza che quell’ oltre milione e mezzo di copie vendute sono miraggio impossibile da raggiungere per chiunque ormai. Ammettiamolo, un po’ tutti abbiamo pensato quando la notizia ha cominciato a girare che la rentrée in coppia di Mina e Celentano fosse dettata da una logica di puro merchandising. Due calcoli, la signora fa fatica ad arrivare al disco d’oro, il molleggiato addirittura non pubblica materiale inedito da cinque anni, il mercato (o quel poco che ne rimane…) in mano a talent, ragazzini e caduche star del web. Insomma, Le migliori non nasceva sotto i migliori auspici. E invece…. Confesso di non aver mai amato il best seller del 1998, anche se Acqua e sale, Brivido felino o Specchi riflessi le ho canticchiate senza sosta in quell’estate rovente, ma onestamente eravamo lontani dagli standard a cui due numeri uno della musica potevano – e dovevano – giustamente ambire. Ovvio avevo torto io, ancora stordito dalla bellezza di Napoli e dalla sperimentale follia di Leggera, mi dovevo arrendere a un anno ininterrotto di classifiche e di singoli sfornati ad uso e consumo dell’airplay radiofonico.Continua a leggere

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Pubblicato: 1 mese ago

Col tuo sorriso di sempre

Oltre 35 anni fa, in uno dei primissimi “bollettini” (così li chiamavamo allora) redatti dai pionieri parmensi del Club, Marco Piancastelli motivava la necessità di ricostruire – anzi, “restaurare come un grande affresco” – la carriera di Mina con queste illuminanti parole: “Portare avanti questo lavoro ha il significato di dare a Mina il ruolo che merita, quello di personaggio eccezionale, unico, incomparabile. Solo attraverso questa verifica è spiegabile la sua assenza nel corso degli ultimi anni senza dover ricorrere alla più bieca stampa scandalistica: non esiste oggi una équipe professionale capace di collaborare con lei per un suo possibile rientro televisivo…”. Ecco, proprio quest’ultima affermazione, sia pure risalente ad un’epoca in cui di buona TV se ne faceva ancora, mi è tornata in mente ieri sera guardando lo special di Raiuno su Le Migliori. Continua a leggere

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Pubblicato: 2 mesi ago

Le Migliori che vedRai…

Preannunciato in questi giorni da uno spot in cui Mina e Adriano, sulle note ammalianti di È l’amore, galleggiano tra le stelle come i naufraghi spaziali George Clooney e Sandra Bullock del film Gravity, il tanto atteso special di Raiuno dedicato alle Migliori si appresta finalmente ad andare in onda nell’avant prime time di lunedì 12 dicembre. Certo che, se è vero che la trasmissione durerà poco più di 50 minuti, sarà dura farci star dentro tutto il popo’ di roba che i vari proclami in anteprima ci hanno promesso: Continua a leggere

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Pubblicato: 2 mesi ago

Fanzine 81, di bene in meglio

Il dossier sulla Mina 1974 e, più dettagliatamente, sul doppio Baby Gate & Mina® sarà una delle monografie più minuziose e splendidamente illustrate tra quelle finora proposte dalla nostra fanzine. Ma il vero pezzo forte del numero 81 che impagineremo nel corso del mese di dicembre per darlo poi alle stampe a gennaio sarà, naturalmente, lo “speciale” dedicato a Le Migliori che vedrà la partecipazione di tutti gli autori coinvolti  nell’album-evento dell’album, dal duo di Amami Amani Aidan Raichel-Riccardo Sinigallia a Fabio Ilacqua intervistato per noi con “ragione e sentimento” da Franco Zanetti, da Philippe Leon e Luca Rustici che ci parleranno della loro Sono le tre a Mondo Marcio che il nostro Mauro Platy Coruzzi (che da sempre ci ama davvero) si appresta a incontrare per noi, da Andrea Mingardi che ci svelerà i retroscena della dolcissima È l’amore a Pietro Paletti che ci racconterà della sua Ma che ci faccio qui. Continua a leggere

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Pubblicato: 2 mesi ago

Amami di più

Azzardare un primo bilancio sull’andamento de Le Migliori nelle vendite è decisamente prematuro, essendo l’album solo agli inizi di una marcia trionfale che – tra speciali televisivi, video d’autore e una riserva aurea di almeno tre o quattro singoli-bomba da pescare nella scintillante tracklist – proseguirà imperterrita fino al Natale 2017 (quando a ridarle slancio arriverà una new edition del primo e secondo Minacelentano con l’aggiunta di due inediti). Certo è che il raggiunto traguardo delle oltre trentamila copie vendute dall’album in meno di due settimane e i quasi 5 milioni di visualizzazioni totalizzati finora da Amami amami sono dati più che incoraggianti, in attesa del boom prenatalizio che il disco conoscerà all’indomani della serata-evento di Raiuno del 12 dicembre. E a regalare ulteriore forza propulsiva al disco provvederà, nelle prossime settimane, il lancio nelle radio del secondo singolo per la cui scelta la candidata più probabile pare essere la strepitosa A un passo da te, canzone con tutte le carte in regola per ricevere un’accoglienza ancora più unanimemente calorosa di quella riservata alla pur splendida Amami amami. Ai cui – pochi ma convinti – detrattori ha brillantemente risposto qualche giorno fa il critico di Fmdblog Claudio Ramponi nell’articolo qui sotto riportato…

di Claudio Ramponi

Amami amami, l’ultima canzone di Celentano e Mina, è di un trash esagerato, non vedo la differenza con una canzone da balera di Raul Casadei. Ecco, quando il talento è finito è meglio tacere. Meglio un dignitoso silenzio che una schifezza del genere adatta a fare da sottofondo alla sagra del caciocavallo” (Lia Mintrone)

Prendo spunto da questa dichiarazione, a parer mio alquanto avventata ed irriverente, ma soprattutto gratuita e totalmente priva di spunti tecnici o argomentazioni che possano suffragarla, per dire la mia sul singolo della “Coppia più bella del mondo”.Continua a leggere

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Pubblicato: 2 mesi ago

Le vostre Migliori – 9

di Fabio Rauzino

Le Migliori è un bellissimo album, variato e giovanile, che abbraccia tantissimi generi diversi, come il pop, rap, reggae, rumba, tango, techno, rock. Ma nonostante questa grande diversità, risulta un prodotto omogeneo e in armonia tra i vari pezzi.

In A chi mi dice, con Fausto Leali, la voce di Mina risultava leggermente diversa nelle parti basse, invece in Le Migliori riappare il suo timbro come tutti noi lo conosciamo sin dal lontano ’70, sempre impeccabile, e capace di trasmettere 100 mila emozioni in una frase. Bei testi e interpretazioni eccellenti sia di Mina, ma anche di Celentano. Si sente un po’ la mancanza degli straordinari acuti che solo la nostra Baby Gate può donarci, ma certamente si è preferito non oscurare la voce di Adriano, il quale non è proprio all’altezza di canti più impegnativi.

Per finire, riguardo i specifici brani, vorrei analizzarli con una mia personale e momentanea classifica. Cercherò anche di descriverli brevemente, con parole semplici, e spiegare la loro posizione.Continua a leggere

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Pubblicato: 2 mesi ago

Le Migliori siamo noi

LE VOSTRE MIGLIORI – 8

di Lucio Nocentini

Caro Loris-angel, mi chiedi di scrivere qualcosa sul disco della Mina e Celentano, ma ti confesso che non ne posso più di quelli che in facebook si strappano i peli pubici per la gioia e di quelli che al contrario hanno una merdina sotto il naso e prendono l’antiemetico. Quindi non scrivo niente.

Ma due chiacchiere con te che ancora hai la pazienza di leggere i post sotto il quarto rigo le faccio volentieri.

Mi ha fatto un piacere immenso rivederti alla conferenza stampa a Milano. E di rivedere Remo, Mauro e Massimiliano in forma super smagliante. Mi ha colpito la somiglianza di Edoardo Pani con papà. E che carina la Milù. Sono proprio quelle che si dicono “brave persone”. Come la Mina.

Alcune cose mi hanno colpito quella mattina. La prima vedere arrivare Max (quanto è bello!) mano nella mano con la Mori. Ma a riflettori spenti si salutano? Chissà. Dicono che lei sia un osso molto duro per quelli dell’ambiente discografico. E a proposito, è lei che dice “illuso” in Ragione e sentimentoContinua a leggere

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Pubblicato: 2 mesi ago

Le vostre Migliori – 7

di Dario Liguori

Come descrivere l’emozione di ascoltare ancora un nuovo disco di Mina? Difficile da spiegare, anche quando il progetto coinvolge un altro grande artista-amico che, come lady Mazzini, ha fatto la storia del pop italiano. Un incontro tra due mondi paralleli e distanti al tempo stesso, anzi una Reunion a distanza di 18 anni, come se il tempo si fosse fermato. Impossibile persino raffrontare i due album, tanto nel primo si respirava Mina qui si respira Adriano. E ad avvantaggiarsene è stata Mina, ritornata ad un pop più radiofonico ed orecchiabile. Certamente non un capolavoro come i più generosi hanno affermato, ma questo era largamente previsto, dato il momento non felicissimo della vena artistica degli autori italiani. Mina e Celentano sono tornati e tanto basta. Alcune critiche piuttosto volgari stanno cercando di gettare discredito sull’operazione, e anche questo era largamente previsto. La voce di Mina è sempre bella, e come al solito riesce a commuovere a divertire a incantare. La sensazione è quella di trovarsi difronte ad una collezione di potenziali singoli, nessuno sembra un riempitivo e la scelta dei brani sarà stata senza dubbio difficile; ci si è orientati sulla diversità piuttosto che sulla omogeneità anche se un filo conduttore si può trovare negli arrangiamenti che per gli amanti di valore della Tigre hanno il sapore della novità e questa è a mio avviso una nota positiva. Il testo più bello mi sembra quello di Loriana Lana “Quando la smetterò” su musica del compianto Aldo Donati. Dopo un primo ascolto il brano che mi è rimasto maggiormente nel cuore è “Come un diamante nascosto nella neve” di Marco Bruni. Nel complesso un disco piacevole, gradevole che sicuramente non aggiunge nulla alla storia dei due “migliori” ma che dal punto di vista emotivo rappresenta una bellissima dichiarazione di stima, amicizia e di amore verso il pubblico che è rimasto sempre affezionato a loro … e noi fan di Mina siamo già in attesa del suo album da solista e questo, si sa, è dettato dall’impazienza tipica dei mazziniani… Adriano, Mina, siete una forza della natura!Continua a leggere

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Pubblicato: 2 mesi ago

Michele Monina, il Migliore

Solo una settimana fa, su queste nostre partigianissime colonne, ci eravamo lagnati per l’accoglienza a dir poco frettolosa e superficiale che buona parte della critica più o meno accreditata aveva riservato a Le Migliori, soffermandosi più sugli aspetti gossiparo-promozionali dell’operazione (con le solite sterili supposizioni su un quanto mai improbabile ritorno in TV della Coppia più bella e invisibile del mondo) che sui contenuti musicali e sugli aspetti artistici dell’album. Per giorni e giorni abbiamo setacciato la Rete alla vana ricerca di una “vera” recensione – non per forza positiva, mica siamo così talebani – scritta a ragion veduta da qualcuno che avesse effettivamente ascoltato il disco canzone per canzone. E tra i commenti che attendevamo con maggiore curiosità c’era quello di una delle penne più autorevoli, acuminate e “fuori dal coro” dell’attuale giornalismo musicale: il critico de Il Fatto Quotidiano Michele Monina, di cui abbiamo sempre apprezzato lo stile frizzante e la disarmante franchezza. Ebbene, l’agognata recensione di Michele è finalmente arrivata ieri. E, come previsto, non ci ha assolutamente deluso…

di Michele Monina

Partiamo dal titolo e dalla copertina. Mina e Celentano tornano a pubblicare insieme un album a diciotto anni dalla loro prima volta, e lo fanno con Le migliori, album che vede una copertina come forse oggi solo Lady Gaga si potrebbe permettere (sulla quale è in atto una polemica, un’accusa legittima di plagio, ma qui si parla di musica). C’è una strada, nella foto di copertina, e ci sono quattro ragazze molto estrosamente vestite. A guardare bene, senza neanche dover fare troppa fatica, le quattro ragazze sono in realtà due Adriano Celentano e due Mina, agghindate in una via di mezzo tra i Legnanesi e, appunto, Lady Gaga in giro per shopping. Il titolo, invece, Le migliori, che potrebbe far pensare a un greatest hits col titolo di quando ancora l’inglese era a uso degli stranieri, è un omaggio al femminile, figlio di un messaggio di auguri di Celentano a Mina, che appunto parlando dell’incedere del tempo diceva qualcosa come “passerà pure il tempo, staremo pure invecchiando ma rimaniamo sempre le migliori”, così al femminile.

Uno vede questa copertina e legge quel titolo, con quei due nomi lì, così imponenti e fascinosi, e la prima cosa che gli viene in mente è: sarà sicuramente qualcosa di imperdibile. La seconda, distanziata di pochi millesimi di secondo è: chissà cosa faranno insieme stavolta, a distanza di così tanti anni e, soprattutto, alle soglie degli ottant’anni (meno, lo so, ma era per dire).

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Pubblicato: 2 mesi ago

Due di tutto

LE VOSTRE MIGLIORI – 6

Commento e fotomontaggio di Massimo Serzio

Il disco-evento dell’inverno 2016 ha molte mani, molti occhi, tanti musicisti, molte atmosfere tanto diverse, moltissime parole, tanti versi, molti acuti e tante note basse, tanti piedi che camminano e tengono il tempo, molte mani che battono e richiamano l’attenzione, tantissime facce che sorridono ma anche piangono, molti sguardi che si incrociano e si evitano, e tanti cuori che battono; ma sopra tutti due cuori, quelli di Mina e Ardiano, che si cercano e si inseguono, si raggiungono e si amano, ma sempre ognuno dal suo proprio pianeta musicale.Continua a leggere