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D’accordo, sarebbe ormai tempo di dedicare un sia pur timido post alle sorprese autunnali che Mina ha in serbo per noi, ma dato che dall’operosa quiete che regna nella factory GSU non trapela, per il momento, alcuna indiscrezione sui lavori in corso, beh… accontentiamoci di riascoltare con rinnovata meraviglia quell’album-capolavoro – mai sufficientemente lodato – che è Piccolino. E a sei mesi esatti dal lancio del suo primo singolo Questa canzone – con annesso tam-tam mediatico per rintracciarne gli “autori misteriosi” poi quasi subito svelati – ci sembra bello riproporvi la straordinaria “analisi fonetica” del brano che il nostro Antonio Bianchi ha tracciato da par suo nell’ultima fanzine…
(…) Se, in Compagna di viaggio, Mina è voce carezzevole, confidenziale, tangibile, da “migliore amica” (che importa se fatta d’aria), in Questa canzone diventa – anche timbricamente, fateci caso – “voce interiore”. Non c’è alterità descrittiva. L’interlocutrice diventa voce silente e intima, come quella che si percepisce, tra sé e sé, leggendo una lettera, o scrivendola (il video di Mauro Balletti è illuminante in tal senso). Non ci sono finezze d’enunciazione rimarcate o sottolineate con compostezza “socializzabile”. Il gioco plastico di risalti e pause è condotto tutto sotto pelle, in accezione più emotiva ed evocativa: ”No, non ti tradire con la genteeee…”, “Non ti fermare mio solo amoreeee…”. Nelle vocali soffiate, le parole acquisiscono il sapore immateriale di un pensiero. Alludono al significato ma lo dissolvono in immagine interiore. L’effetto è ancora più evocativo e intrigante nelle parole apparentemente “secondarie”. Penso all’ammaliante “Che dentro non mi ha persoooo, noooooo…” conclusivo e, ancor di più, ai due “mai” contigui. Il primo (“che non è passata maaai…”), smorzato, assolutizzato e rassegnato. Il secondo (“Anche se non lo dici maaaa-a-aaaa-a-aaaai…”), dilatato, prolungato, perdurante, evocatore di un significato – intimo – completamente diverso dall’altro “mai”. Una piccola finezza, certo, ma davvero preclusa alle colleghe tutte… (dal dossier Non è terrestre – Minafanclub numero 73)
di Stefano Crippa
Chissà, forse anche Mina pensava alla gioiosa vocalità di Donna Summer quando si cimentava nel 1979 in Tiger bay, estenuante e lunghissima cavalcata disco-spaghetti finita nel doppio Attila. E sicuramente nelle sue orecchie risuonava l’eco di Bad girl e di una striscia impressionante di hit, quando tre anni dopo ‘festeggiava’ la nazionale ‘mundial’
Continua a leggere Donna, Donna, Donna
Non è nostra abitudine copiare e incollare testi postati in siti altrui. Ma per lo splendido messaggio che segue – pubblicato l’11 maggio scorso dal nostro socio 22enne Giancarlo Nino nel forum fegizfiles di corriere.it – abbiamo ritenuto doveroso fare eccezione…
Mi ricollego idealmente al messaggio di Michele Lenzi di qualche giorno fa
Continua a leggere Cosa imparare da Mina
Ha destato vivo scalpore, non mancando di scatenare la solita ridda di reazioni contrastanti, il duro j’accuse che Mina – in un intervento postato a sorpresa domenica scorsa nel blog dell’adorato Beppe Grillo – ha rivolto ai nostri politicanti e ai loro goffi tentativi di rifarsi una “verginità” morale agli occhi degli elettori con una sorta
Continua a leggere La sesta Stella
“Scusi, ma chi glielo fa fare?”, si è sentito chiedere Massimiliano Pani in apertura di una stuzzicante intervista di Andrea Scarpa apparsa nell’ultimo numero di Vanity. La domanda, ovviamente, era riferita alla sua partecipazione come garbato e fascinoso “inviato del cuore” al non imperdibile people show della Clerici E’ stato solo un flirt?, in onda il
Continua a leggere Si fa (e lo si dice)
“Fermiamo la pirateria digitale: difendiamo la libertà di fare cultura”, è lo slogan al grido del quale alcuni tra i più importanti artisti italiani – da Paoli a Ruggeri, da Battiato alla Caselli – hanno recentemente lanciato una campagna in difesa della musica e di chi la produce. Anche noi del Minafanclub, nel nostro Piccolino,
Continua a leggere Proteggimi, difendi questo amore…
Come vi avevamo anticipato qualche settimana fa, uno dei servizi principali della prossima fanzine numero 74 rievocherà i fasti – ed esplorerà i retroscena – di un leggendario album che la prossima estate festeggerà, proprio come l’appena rispolverato Live di Dalla Bussola, 40 anni portati in forma smagliante. Oltre che della disanima “canzone per canzone”
Continua a leggere Cinquemilaquarantatré parole d’amore
Davvero un singolare destino, quello di Massimiliano. Protagonista inconsapevole, alla sua nascita, di uno “scandalo” nazionale per essere il frutto della liaison irrégulière tra la Diva numero 1 della canzone italiana e un popolarissimo giovin attore, fu per anni e anni il bambino più braccato dai media del nostro Paese. “A ogni suo compleanno –
Continua a leggere Messaggero d’amore
Fa davvero un bell’effetto, in questi giorni, scorrere le classifiche degli album più venduti nei principali megastore e trovarvi la strepitosa special edition di Dalla Bussola che contende baldanzosamente le prime posizioni alle ben più fresche novità discografiche del Blasco, di Madonna e di altri idoli di più o meno duratura gloria. Simili exploit, in
Continua a leggere Rinata ieri
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