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Pubblicato: 4 anni ago

Sentitemi un po’…

Vi anticipiamo una prima parte delle godibilissime note introduttive che Paolo Limiti ha vergato di suo pugno per il libretto interno dell’imminente raccolta EMI delle sue canzoni… Scritte per Mina.

di Paolo Limiti

La prima canzone che ho scritto per Mina non l’ho scritta per Mina. Lo so, è un ossimoro, ma è la verità e sarà meglio che ve la spieghi. Mina e io ci eravamo già incontrati poco più che ventenni sui set dei vari “Caroselli” pubblicitari di una pasta di cui lei era la protagonista e io lo sceneggiatore (e qualche volta anche regista). Ma ci eravamo anche allegramente quasi ignorati. Sono quei giochini che si fanno spesso quando si è giovani e istintivamente ci si piace per testare se l’altro o l’altra cadano nella trappola e facciano il primo passo per un’amicizia che puo’ nascere. L’amicizia nacque e come regalo lei, un giorno, aprendo una porta mi disse: “Ti faccio La Voce del Silenzio. Quella canzone era stata il mio battesimo al Festival di Sanremo pochi mesi prima e l’avevano cantata Dionne Warwick e Tony del Monaco, ma dato che da tempo vocalmente Mina mi piaceva moltissimo, ogni volta che avevo scritto una canzone me la costruivo in mente come cantata da lei. E’ una chiave psicologica di grande aiuto: immaginare come sarebbero i suoni il timbro e le emissioni di una voce che ti piace aiuta un sacco nella creatività. Ci sono intenzioni e vocali che pensandole fatte da quella voce ti aiutano perfino a scegliere certe parole e certe frasi, anzi a volte proprio te le ispirano. E dato che anche con La Voce del silenzio avevo seguito quella prassi, in fondo l’avevo scritta per lei.

Molte volte mi è stato chiesto se certe canzoni che ho fatto per Mina, Bugiardo e incosciente per esempio, fossero biografiche e cioè rappresentassero episodi della sua vita o quello che è davvero lei. No, nessuna è minescamente biografica. L’equivoco nasce dal fatto che ognuno di noi, in certe situazioni che ci colpiscono in maniera profonda, tende a proiettare le sensazioni che prova verso chi le canta e a confondere chi le canta con la canzone.

In questa raccolta ci sono anche canzoni scritte a quattro mani con Mina. Eccomi, per esempio, in cui lei ufficialmente non compare, nacque nel pieno di una notte quando arrivò a casa mia decisa ad avere quel testo, quella notte e con la ripetizione della parola “amore” almeno 7 volte nei primi tre versi. O Una mezza dozzina di rose, una sua bella idea di partenza, anche se io avrei preferito un numero dispari di rose.

Il mio nemico è ieri, che poi col suo verso: “quando tu mi spiavi in cima a un batticuore”  diede il titolo all’ellepì che lo conteneva, gliel’avevo nascosta perché mi sembrava troppo sofisticata e non so chi gliel’abbia poi fatta ascoltare (per fortuna, direi oggi, visto come la canta!). Viva Lei, marciando piano piano e senza un grande battage, nel tempo ha fatto invece stragi nel cuore delle donne malgrado Mina mi abbia sempre preso in giro per quel verso sul “che sapore ha l’infelicità” che nel suo linguaggio fotoromanzesco invece mi piace ancora oggi.

Sacumdì Sacumdà (che in brasiliano, dove però si scrive con la “n” anziché con la “m”,  significa muovere la gonna a tempo con le mani) io l’ho subito sentito come il suono che farebbe un diavolo in una favola. Il brano capitò in repertorio per caso perché io avevo segnalato a Mina una canzone che era sullo stesso nastro su cui compariva “Sacumdì Sacumdà” e quest’ultima piacque a Mina talmente tanto da soppiantare quell’altra. Ma all’epoca ebbe anche guai di censura RAI perché un dirigente, non avendola sentita tutta, sospettava che la protagonista accettasse le proposte del diavolo e gridava allo scandalo! Bastò dirgli che ascoltasse la canzone fino in fondo per capire che non era così: “Ah, allora va benissimo, mandatela pure in onda,” sentenziò tranquillizzato. Ma lui poi l’avrà mai sentita?

Lo faresti nacque dall’idea di fare chiedere a una donna quello che invece è più facile chieda un uomo: mi piaceva il gioco di rovesciare i piani di vista perché i colori trasgressivi diventavano più forti. E Mina l’ha interpretata ironicamente alla grande.

Buonasera, dottore la scelse Mina dopo molti anni dalla sua uscita. All’inizio mi chiese se potesse fare lei la parte parlata e adattare il canto a una voce maschile, ma poi capì che psicologicamente era più giusto lasciarla com’era (anche perché le dissi: “E rinunciare a sentire cantare te, sei matta?”).

Io ti amavo quando lo avevo sulla pelle. I colori della vita stavano cambiando, eravamo cresciuti tutti e c’era quell’ultima corsa della nostra grande giovinezza che era già sulle tracce di fine estate con spiagge più vuote e tramonti più soli. Qualcuno aveva imparato più paure e coccolato più ipocrisie. Che dire d’altro?…

Dominga è parente di Che nome avrà. Sono state scritte a grande distanza ma parlano della piccola gelosia di non essere stato il primo o l’unico nel cuore e nel corpo di certe persone speciali, non sempre i veri o i grandi amori, ma quelli dalla reazione chimica devastante che poi fingiamo sarebbero forse stati veri e grandi se… Stanno rinchiusi in un angolino dei sogni a prova che quel desiderio non è mai passato anche se non verrà più.

La voce del silenzio mi venne da una frase di mia madre che mi disse che il silenzio racchiudeva talmente tante voci, canzoni e profumi del ricordo che per non restarne travolti bisognava per forza cercare una voce vera. Sta avendo un successo incredibile quarant’anni dopo, c’è da ridere.

L’ultimo gesto di un clown è la vendetta del senno di poi. Che bello se al momento del distacco, in barba alle umiliazioni, ai torti e alle offese subite di chi si è amato con inspiegabile e folle testardaggine, si riuscisse a far credere di non soffrire neanche un po’. Risata ah, ah, ah.

Ballata d’autunno. Spiega tutto un suo verso: “Magari si potesse del domani e del passato / dire: è quello che ho sognato.”

(… Il resto, in “pillole” nelle pagine Facebook Mina EMI e Mina Fan Club))

Comments
  1. PieraPaso

    Stamattina, sul giradischi..c’è una bella canzone con la firma di P. Limiti, che la nostra MINA In Love canta nell’ Album Uialla è:
    CHE NOME AVRA’
    Chi bacerai,
    dove sarai,
    cosa vedrai.
    Ti spoglierai,
    ti parlerà
    tu riderai
    lei che farà.
    Chi dormirà
    con l’insolente intimità
    che il dopo dà,
    se chiederà di noi
    dirai la verità
    chi bacerai
    che nome avrà.
    Se canterai
    come sarà
    o forse lei ti cullerà
    e le darai
    brutalità
    coi fianchi tuoi
    finché vorrà.
    Chi dormirà
    con l’insolita intimità
    che il dopo dà
    se riderà
    ti scorderai di me
    chissà
    chi bacerai
    che nome avrà.
    Graziee MINA In Love

  2. PieraPaso

    Caro Domenico, in W MINA di P.Limiti.. .non sono passate solo canzoni …gli ospiti Artisti di W MINA hanno fatto il RACCONTO di dietro le quinte.. il mio Bruno De Filippi dice che: quando l’organo Hammond ha avuto un abbassamento di corrente MINA In Love ha abbassato la sua “voce” alla nota dell’organo!
    Questo è MAGIA della sua orchestra in gola!

    Per DALLA TERRA..e NAPOLI e tutto il periodo degli anni ’80 ’90 lo puoi leggere sulle FANZINE
    L’ANOTOMIA DI UNA VOCE di A.Bianchi e i vari Artisti che hanno collabrato con “Lei”

  3. Domenico/Napoli

    E’ vero Piera il Limiti fece quelle trasmissioni, ma quasi sempre sulla Mina di ieri… carrellata di canzoni, i soliti complimenti..( ieri sera a The Voice il Cocciante a ringraziato la “grande Mina” per aver cantato “Questione di feeling”), ma mai una analisi, una spiegazione su quelle che sono le sue peculiarità non solo tecniche, il racconto di una voce..di una donna..e poi ribadisco la Mina post anni 80; forse diventa difficile perchè non esistono filmati per gli ultimi anni ma la voce c’è e come c’è, ed è questo che più mi dispiace il presentare una Mina sempre come il tempo che fù! Perchè non parlare di un “dalla Terra”, lavori come Napoli, degli ultimi inediti o di come alcune sue cover hanno maggiormente nobilitato brani famosissimi, e ci sarebbe da fare un lungo elenco.., senza temere confronto alcuno; una trasmissione dove si capisca realmente il fenomeno Mina donna-cantante intramontabile!

  4. PieraPaso

    In W MINA n.3
    C’è il mio “caro Amico” Bruno De Filippi e Pino Presti
    che parlano di MINA In Love

  5. PieraPaso

    Stamattina, sul giradischi c’è la bella canzone con la firma di P.Limiti ..che la nostra MINA In Love canta nell’ Album 5043 è:
    IO TI AMAVO QUANDO
    Guarda che
    ti amavo
    quando tu quegli occhi tuoi
    per primo no
    non li abbassavi mai
    quando per convincermi
    spaccavi il cielo e poi
    tiravi me
    nel caos dei tuoi guai.
    Io ti amavo e tu
    di una stirpe pazza di eroi
    resistevi e pagavi
    i sogni che sai
    posso ben dire di te
    che non ti piegavi mai
    è vero mai, mai, mai
    neanche con me.
    Guarda che
    ti amavo
    quando quel sorriso lì
    era lì più ironico di così
    quando le sconfitte
    tu le invitavi a casa
    pur di non dire nemmeno un sì.
    Io ti amavo e tu
    di una stirpe pazza di eroi
    resistevi e pagavi
    i sogni che sai
    posso ben dire di te
    che non ti piegavi mai
    è vero mai, mai, mai.
    Ma oggi che anche tu ti chini di più
    e la gente la temi un pò
    io devo imparare
    imparare ancora ad amare in te
    un altro uomo.
    Io ti amavo e tu
    di una stirpe pazza di eroi
    resistevi e pagavi
    i sogni che sai
    posso ben dire di te
    che non ti piegavi mai
    è vero mai, mai, mai
    neanche con me.
    Grazie MINA In Love

  6. Angelo Parma

    Anche io apprezzo tanto la “Mina di oggi” il fatto è che la seguo dal 1993 e mi sembra incredibile ma sono già passati 20 anni… Album dopo album è sempre la n°1.

    Sto ascoltando 12 (UPS ieri mi ha consegnato il vinile, bellissimo… blu leggermente trasparente, la stessa tonalità del 45 giri di Modugno…)e devo ricredermi: inizialmente avevo accolto con freddezza e ascoltato con superficialità 12 ma ora sarà la magia dei solchi il momento, è un gran bel disco.

    Mina di oggi … di ieri … di Limiti … Mina è Mina di Mina. Smile

  7. loris (Author)

    Grazie Pietro, grazie Pina, grazie Massimo, grazie Al_Fi(e): i vostri ricordi su FRUTTA E VERDURA sono il miglior corollario – sebbene giunti a dossier ormai concluso e “saturo” – dello specialone sul doppio del ’73 della nuova fanzine. Vi troverete un sacco di inedite testimonianze e preziose curiosità dietro le quinte e leggerlo sarà in un certo senso come “rivivere” in differita di quarant’anni la lavorazione dell’album in tutte le sue fasi. Vi piacerà…

  8. PieraPaso

    sul W MINA 1 – c’è una bella mia dissolvenza con MINA In Love
    QUANDO canta la canzone: MI SEI SCOPPIATO DENTRO IL CUORE
    ne vado orgogliosa è un ricordo speciale d’ORO
    della Piera
    nazionale

  9. PieraPaso

    Caro Domenico,
    Paolo Limiti,ha fatto W MINA 1-2-3 speciali con il RACCONTO ..pieno di EMOZIONI della nostra MINA
    sono MAGNIFICAT ..con grandi Artisti che parlano di MINA Kiss

  10. Domenico/Napoli

    Qualcuno di voi ha visto ieri sera il programma su rai 2 “Emozioni” protagonista Renato Zero! Ecco! perchè non fare un programma similare con la ns. MINA; era un vero dossier sulla sua carriera, dagli esordi ad oggi…con interviste a vari personaggi, filmati dei suoi concerti…ma soprattutto lo spegare l’evoluzione del personaggio, sia come immagine, voce, maturità..credo che su Mina ci sarebbe veramnte da fare un bel dossier; semmai con il ns. bravo Bianchi che spiegherebbe tutte le varie metamorfosi e particolarmente la Mina di oggi che credo sia veramente la migliore!

  11. Al_Fi(e)

    Concordo perfettamente. Frutta e Verdura è il classico album che consiglio sempre a chi volesse “farsi un’idea” delle molteplici sfumature della voce di Mina. E’ il disco della Mina matura, disincantata (è il disco dell’abbandono alle scene, poi trasgredito per una sola estate cinque anni dopo, e dell’abbandono definitivo agli show televisivi).
    E’, come giustamente ricordato da Pietro, un disco senza pecche, di soli capolavori, quasi una raccolta di successi (anche per questo motivo lo consiglio ai neofiti, al posto delle solite compilation che magari potranno arrivare in seguito, ma che sono sempre permeate dal gusto specifico di chi le fa). in definitiva, un disco epocale
    Al_Fi(e)

  12. massimo catti

    come dicevo secoli fa al mio amico Alberto Imparato (credo in nave…)io sono cresciuto a “Frutta e verdura”…

  13. PieraPaso

    Cara Pina,
    anche per me e’ COSI’

  14. PieraPaso

    ops: Senza Rete ’70

  15. PieraPaso

    Stamattina, sul giradischi..c’è la bella canzone con la firma di P.Limiti..che la nostra MINA In Love canta dal “Live” a Senza Rete nel 71 con una mnigonna vertiginosa bellissima è:
    BUGIARDO E INCOSCIENTE
    Tu dormi e io sono qui
    da quando non lo so,
    so che affondo così
    dentro l’odio che ho.
    A tratti sentirei
    di svegliarti ma poi
    ci penso e dico no,
    ora è meglio di no.
    Ti guardo mentre sei
    abbandonato lì,
    odio tutto di te
    ormai è così
    e te lo griderò
    e tu saprai il perché
    non c’è niente fin qui
    che salverei di te.
    Certo visto così
    da vicino
    c’è il sonno che ti da
    un’aria da bambino,
    certo visto così
    da vicino vicino
    che bambino che sei.
    Guardo gli occhi che hai
    e le ciglia che hai
    le ciglia lunghe in cui
    imprigionavi me.
    Bugiardo più che mai,
    più incosciente che mai,
    che tristezza però
    un amore con te.
    E ti odio di più
    perché alle altre tu
    tu non hai dato mai
    i giorni tristi e bui.
    Quelle certo che no,
    non correvano qui
    a consolare te,
    ma io stupida sì.
    E a vederti così
    da vicino vicino
    c’è il sonno che ti dà
    un’aria da bambino
    e a vederti così
    da vicino vicino,
    c’è il sonno che ti dà
    un’aria da bambino.
    Io ti odio e fra un pò
    quando ti sveglierai
    basta,
    non tacerò
    tanto è inutile ormai
    e sceglierò per te
    quelle parole che
    fanno male di più
    vanno in fondo di più.
    Me ne vado, dirò,
    ma un rimpianto ce l’ho
    avere amato te
    senza un vero perché,
    non so cosa darei
    per non dovere mai
    pensare che son stata insieme a te.
    E a vederti così
    da vicino
    c’è il sonno che ti dà
    un’aria da bambino
    e a vederti così
    da vicino vicino
    che bambino che sei.
    Ti muovi e so già che
    un sospiro farai,
    la testa girerai
    i pugni allargherai
    e tra un secondo tu
    la bocca schiuderai
    e quasi sveglio poi
    il mio nome dirai.
    Ecco guarda son qui
    mi chino su di te
    ma questa volta no,
    non cederò perché
    è quasi dolce sai
    poter gridare che
    nessuno al mondo mai
    ti odierà più di me,
    sto per farlo però
    ti svegli e al tuo richiamo
    rispondo sono qui
    amore mio ti amo
    sto per farlo però
    ti svegli e al tuo richiamo
    rispondo sono qui
    amore mio ti amo
    Graziee MINA In Love

  16. PINA

    Quell’”incanto che manteniamo e… preserviamo intatto” nel ritrovare le emozioni della prima volta, nasce e permane grazie alla sua voce, al suo “modo” che fortemente liberano sentimenti e squarciano l’aria di emozioni, come solo la sua sensibilità, la sua intelligenza e la sua forza possono.
    Grazie, Pietro, per le tue riflessioni.
    Le sentiamo, le conosciamo… Per me, è difficile descriverle come fai tu, ma per mio privilegio, è facile ritrovare significati ed emozioni fra i tuoi righi che così perfettamente rispecchiano i momenti di quel capolavoro.
    Leggere il “tuo” “Frutta e verdura”, è stato un po’ come riascoltarlo.

  17. pietro

    Esco un attimo dal seminato; sento il BISOGNO di dire qualcosa riguardo “FRUTTA E VERDURA”.
    Giusto perché nella nuova fanzine verrà celebrato – a quarant’anni dalla sua pubblicazione – e non dimostra nemmeno per un attimo gli annetti che ha, desidero spendere due parole su questo disco, che il solo blu della copertina è già di per sé un buon motivo per comprarlo e sentirlo.
    Ho amato – e amo tuttora alla follia questo disco, questa Mina, il suo incedere melanconico e dolce al contempo, coi suoi impeti e i suoi sussurri, con le sue dichiarazioni di chiari intenti e i suoi chiaroscuri. Con le fragilità, gli abbandoni, i tentennamenti, ma anche con la pregnanza delle figure di donne che popolano il disco. Sì, perché FRUTTA E VERDURA è davvero un disco al femminile. FRUTTA E VERDURA è uno dei rari dischi di Mina dove non figurano momenti minori: tutto è alto, altissimo, controllato e calibrato (se dovessi dare il voto ad ogni singolo brano, beh, in una scala da nove a dieci sarebbero tanti gli ex-equo). Doveva davvero essere in stato di grazia la Mina 1973 per abbinarlo a quell’AMANTI DI VALORE che rifugge ancora oggi a qualunque etichetta, isolato episodio della sua carriera, unico per genere e approccio, unico per scelta!, dando così alle stampe l’ennesimo disco diverso da quello precedente (e forse a ripensarci non ne sono nemmeno tanto sicuro…), e da quelli successivi.
    Come ho amato TENTIAMO ANCORA (che per approccio vocale la potrei accostare alla Non ti riconosco più di “Altro”) e che dire della PIOGGIA DI MARZO (credo, spero da lei ri-scoperta) il cui arrangiamento svetta ancora e sempre nella discografia tutta di sempre (dunque sua e non). Come non farsi prendere dalle quasi gioiose titubanze di QUESTO SI’ QUESTO NO, dalla struggente NON TORNARE PIU’ (con un Califano così distante dagli “Amanti di valore”…), dalle rassegnazione di DEVO TORNARE A CASA MIA e di DOMENICA SERA (ennesima perla del disco, curiosamente inserita come facciata B del singolo – Eccomi – che vedeva la luce, credo, l’anno prima della pubblicazione dell’album), senza contare il best-singolo E POI (con una Tigre svettante che dir non si po’), l’amata/adorata da noi tutti DICHIARAZIONE D’AMORE; senza contare quel gioiello – inarrivabile per ironia e cantato – apripista dell’album FA QUALCOSA, non senza dimenticare la toccante e amara VIGILIA DI NATALE .
    Frutta e verdura: 10 impagabili e irripetibili momenti di goduria, con questa voce che ti entra dappertutto, con quell’approccio (ancora “quasi” al pari del precedente ALTRO) così intimo e intimista, molto di pancia, che profuma e odora ancora oggi, come se fosse (solo) ieri. Ecco, credo che la magia di un disco risieda anche in tutto ciò, ovvero in quel non invecchiare mai dentro di noi, quel sentirselo sempre e ancora presente ogni qualvolta – sia che lo ascolti dall’inizio, sia che ti diverti ad assaporarlo in altro modo col sistema random – decidi di tornare là. Là dove le emozioni del primo ascolto sono ancora fulgide e intatte, vivifiche, che ti sembra quasi di riviverle…
    Ecco, dicevo, la magia di un disco senza tempo come FRUTTA E VERDURA si situa proprio nell’incanto che manteniamo – e dunque preserviamo intatto – ogni qualvolta decidiamo che è salutare ri-tornare all’emozione della prima volta, a quel sussulto, per farci sommergere ancora da quell’ondata di indicibile turbolenza emozionale. Mina & Frutta e Verdura, tra l’Altro, è anche questo…

  18. PieraPaso

    Stamattina, “Sentitemi un po”
    sul giradischi c’è la bella canzone che P.Limiti ha firmato e che la nostraq MINA In Love ha inciso sul 45gg lato A con Zum Zumè:
    SACUNDI’ SACUUNSA’
    Sentitemi un pò
    un giorno il diavolo m’incontra per strada
    mi dice vieni che nessuno vede
    ho tutto quello che ci vuole per te.
    Sacumdì, Sacumdà, Sacumdì cumdì, cumdà.
    Ci penso un bel pò
    e lui continua con la voce suadente,
    avrai vestiti, la bellezza, l’argento
    e adesso invece c’è la noia per te.
    Sacumdì, Sacumdà, sacumdì cumdì cumdà.

    Perché,
    stai ancora lì a pensare
    io ti voglio regalare
    quello che fa invidia a me
    Con me
    tu puoi chiedere di tutto
    e l’inferno non è brutto,
    trovo un posto anche per te.

    Non dire di no,
    ripete il diavolo con me starai bene
    sentivo già venirmi la tentazione,
    beh, però alla fine gli rispondo così,
    Sacumdì, Sacumdà, Sacumdì cumdì cumdà.

    Per me,
    ci potrei anche venire
    ma mi sembra di capire
    che di compagnia ne hai.
    Con te
    c’è venuta tanta gente,
    ma il mio amore non ha niente
    quindi resto insieme a lui.
    Ciao diavolo, ciao.
    Graziee MINA In Love

  19. PieraPaso

    Stamattina, sul giradischi ..c’è la bella canzone con la firma di P.Limiti, che la nostra MINA In Love canta nell’ Album 5043 è:
    IO TI AMAVO QUANDO
    Guarda che
    ti amavo
    quando tu quegli occhi tuoi
    per primo no
    non li abbassavi mai
    quando per convincermi
    spaccavi il cielo e poi
    tiravi me
    nel caos dei tuoi guai.
    Io ti amavo e tu
    di una stirpe pazza di eroi
    resistevi e pagavi
    i sogni che sai
    posso ben dire di te
    che non ti piegavi mai
    è vero mai, mai, mai
    neanche con me.
    Guarda che
    ti amavo
    quando quel sorriso lì
    era lì più ironico di così
    quando le sconfitte
    tu le invitavi a casa
    pur di non dire nemmeno un sì.
    Io ti amavo e tu
    di una stirpe pazza di eroi
    resistevi e pagavi
    i sogni che sai
    posso ben dire di te
    che non ti piegavi mai
    è vero mai, mai, mai.
    Ma oggi che anche tu ti chini di più
    e la gente la temi un pò
    io devo imparare
    imparare ancora ad amare in te
    un altro uomo.
    Io ti amavo e tu
    di una stirpe pazza di eroi
    resistevi e pagavi
    i sogni che sai
    posso ben dire di te
    che non ti piegavi mai
    è vero mai, mai, mai
    neanche con me.
    Graziee MINA In Love

  20. PieraPaso

    Si me la fatto quando ho partecipato alla trasmissine W MINA
    nel lontano fEBBRAIO ’95
    conservo gelosamente questa trasmissione, perchè ho una dissolvenza con MINA In Love

  21. emilio bocchi

    http://thumbsnap.com/Trs9m0Yb

    fra i tanti autografi che la Piera ha di Mina c’è anche questo del Sig.Limiti sullo spartito di una sua canzone.

  22. PieraPaso

    Stamattna, sul giradischi..c’è la bella canzone con la firma di P.Limiti..che la nostra MINA In Love canta nell’ Album Uialla p:è
    LO FARESTI
    Per che cosa lo faresti, pupone, canta
    lo faresti tu con me per un bel conto in banca
    Lo faresti per un tango, un cioccolato caldo
    o ti basta questo sguardo che e’ color smeraldo

    Per che cosa lo faresti, bel leone, dillo
    per un frutto, una poesia, lo faresti brillo
    Come posso mai tentarti, dimmi tu, dolore
    per che cosa lo faresti tu con me l’amore.

    Per che cosa lo faresti, bambinone mio
    per un titolo, un torrone, quale ben di Dio.
    La vorresti tutta intera questa mela rossa
    per che cosa lo faresti, parla, che io possa

    Lo vorresti un goal per la tua squadra preferita
    anche quattro, cinque o sei, magari la partita.
    per che cosa lo faresti tu con me un peccato
    lo vorresti uno spumone con il cioccolato
    Graziee MINA In Love

  23. Mario Ciampoli

    … grande artista Limiti.
    Sono rimasto profondamente impressionato leggendo la prima parte delle note introduttive inviateci da Loris che svela accademicamente quanto poi affidato all’ Eccellenza, il Grado Apicale, la Voce.
    Auspico Laurea Honoris Causa !
    Con infiniti auguri per il futuro !
    Baci,
    Mario

  24. PieraPaso

    Grazie a P.Limiti ..per le belle canzoni che ha scritto per MINA In Love ..sceglierne una è dfifficile ..
    LA VOCE DEL SILENZIO
    la trovo speciale!

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