Il Blog

Pubblicato: 6 anni ago

Mina, rimembri ancora…

Intervistato dal nostro Filippo Davoli per una fanzine di qualche anno fa, il poeta Franco Loi ha affermato: “Mina mi dà l’idea, ascoltandola, che possa cantare tutto. Ha una profondità di voce che non ho mai riscontrato in nessun’altra cantante. Ma quello che mi ha più colpito di lei è che ‘si lascia cantare’. E come un poeta, che ‘si lascia dire’, lei ‘si lascia cantare’, è la sua anima che canta. Non è che lei si metta a cantare una canzone: lei, semmai, ‘si lascia cantare una canzone’ dalla sua anima. Questa è l’impressione che ho di Mina: e questo mi ha sempre colpito come analogia tra il fare poesia e il cantare, non secondo canoni, secondo pregiudizi o anche secondo tecnica, ma proprio mediante il sospendersi in quel vuoto dove la voce si esprime”.

Franco Loi è, in ordine di tempo, solo uno dei tanti grandi protagonisti della letteratura italiana ad aver confessato la propria passione per Mina. Ricordiamo, su un recente Corriere della Sera, un panegirico della Tigre firmato da Raffaele La Capria (“La sua non è nemmeno una voce, ma uno strumento purissimo”). E ci torna in mente, in un vecchissimo numero de L’Europeo, una chiacchierata di Oriana Fallaci con Giorgio Bassani mentre il giradischi dello scrittore diffondeva ad alto volume le note di “un microsolco a 33 giri di Mina”. Che dire, poi, del grande Dino Buzzati che era suo fan sfegatato e che riuscì persino a strapparle la promessa di un’intervista, salvo poi rimanere ad aspettarla invano per due ore nella hall dell’hotel milanese dove la Diva gli aveva marinarescamente dato appuntamento. Eugenio Montale, dal canto suo, confessò in più di un’occasione di essere uno “svogliato ascoltatore di canzonette”, ma di “fare volentieri un’eccezione per Mina”. Anche Alberto Moravia, dopo aver accolto con perplessità gli esordi della Tigre come reginetta degli Urlatori, capitolò definitivamente al suo fascino a partire da Il cielo in una stanza. E dopo di lui, la lista dei contagiati dalla “minite” si arricchì di altri nomi illustri del nostro Parnaso letterario, da Maria Bellonci a Natalia Ginzburg, da Italo Calvino a Camilleri a Roberto Roversi (autore per lei degli splendidi versi di Venti parole), giù giù fino ad Alberto Bevilacqua e Giorgio Faletti. Ma l’aneddoto più curioso, a proposito di questi estimatori eccellenti, riguarda nientemeno che Vasco Pratolini. Il quale, come riferisce un trafiletto apparso su Tempo nel gennaio 1961, per Mina compose addirittura due canzoni poi finite chissà dove: “E’ stato Pasquale Festa Campanile a convincere l’autore di Metello a scrivere per Mina, e ora La mosca e Cantata di nozze sono entrate a far parte dello scenario del Mina Show che ogni giorno sta nascendo in casa di Festa, dove Piero Piccioni ha portato il suo pianoforte, muro a muro con la chitarra di Van Wood, e Mina appare ogni sera in calzoni e calzamaglia neri. Le canzoni di Pratolini non sono del genere intellettuale come quelle di Laura Betti: rispettano la forma tradizionale, le rime, i ritornelli, e l’autore ha tenuto conto anche dell’Urlo… “.

Comments
  1. PINA

    Ciao, Cristian. Grazie per la ricostruzione.
    Passione e competenza e questo è il risultato.
    Sono stata, in questi giorni, lontana dal blog e rientrando, fra le altre cose, ho letto con interesse questo tuo dossier, sia nei primi tuoi commenti, che in questo a cui replico.
    E adesso aspettiamo che Mina, che già da tempo presta attenzione alle opere di Carlos Gardel (non possiamo dimenticare le sue interpretazioni a “Gran Varietà), finalmente si decida a cantarle e metterle su un album per noi.

  2. loris (Author)

    Cristian, le tue preziose informazioni sulle nazionalità delle canzoni non sono passate assolutamente inosservate. La quasi totalità dei visitatori del blog entra, legge e se ne va senza intervenire direttamente (c’è ormai Facebook ad assicurare una interazione più immediata ed efficace, per quanto spesso superficiale) ma ciò non vuol dire che non segua con grande interesse i vari post e i relativi commenti. Anche in questi mesi di relativa calma piatta (in attesa delle novità autunnali) gli accessi al sito rimangono quanto mai numerosi. Ragion per cui, non farti scoraggiare dall’esiguità dei riscontri scritti e continua a regalarci le tue – graditissime – curiosità…

  3. Rimetto questo articolo già pubblicato l’altra settimana, e anche se è passato quasi inosservato in un momento che sono entrati al blog poche persone , mi sembra giusto publicarlo un’altra volta per fare giustizia al vero origine delle canzoni e non si creda che sono tutte Spagnole.( Non ho niente contro la Spagna che ha una bellissima música e tantissimi talenti! )Mi è sembrato un topic interessante spero lo sia anche per voi.

    Pezzi in spagnolo e il suo vero origine:
    1964- Sabor a mí : Alvaro Carrillo ( MEXICO )
    1964- La barca – El reloj : Roberto Cantoral (MEXICO )
    1964- El crossfire ( The crossfire ): (Mann- Appell ) (STATI UNITI )
    1966- Uno: Mariano Mores (ARGENTINA)
    1964- El ángel de la guarda : Lalo Fransen (ARGENTINA )
    1966- Caminemos : Herivelto de oliveira Martins (BRASIL )(música)– Alfredo Gil (MÉXICO) (Testo)
    1966- Angustia : Orlando Brito ( MEXICO )
    1967- Somos : Mario Clavel ( ARGENTINA )
    1967- Bésame mucho : Consuelo Velázquez ( MEXICO )
    1972- Balada para mi muerte (Astor Piazzolla- Horacio Ferrer) (ARGENTINA)
    1977- Señora melancolía : Willy Morales ( CILE )
    1981- Contigo en la distancia: César Portillo de la Luz ( CUBA )
    1981- Tres palabras: Osvaldo Farres (CUBA )
    1981- Esperame en el cielo : Francisco López Vidal ( PUERTO RICO )
    1982- Oh, qué será? (Chico Buarque de Hollanda) (Brasile)
    1984- Eso es el amor : Pepe Iglesias ( ARGENTINA)
    1987- Luna Lunera : Tony Fergo ( CUBA )
    1995- Tu me acostumbraste : Frank Dominguez ( CUBA )
    1995- Encadenados : Carlos Arturo Britz Bremauntz (MEXICO )
    1995- Puro teatro : Curet Alonso ( PUERTO RICO )
    1995- Somos novios – 1993-Adoro : Armando Manzanero ( MEXICO )
    1993/95 – Nostalgias ( Cadícamo – Cobian ) (ARGENTINA )
    2009- Oblivion (Astor Piazzolla ) (ARGENTINA )

    Gli unichi pezzi veramente dalla Spagna sono:

    BUGIARDO E INCOSCIENTE ( La tieta )
    BALLATA D’AUTUNNO ( Balada de otoño )
    EL POROMPOMPERO
    VERDE LUNA
    AHÍ MI AMOR ( Romance de Curro “El palmo” )
    SIN PIEDAD.

  4. PieraPaso

    http://www.youtube.com/watch?v=R_6KK_orACA
    BUONDI’ e buon weekend a tutti gli amici Fans di MINA
    in primis Loris e Remo
    Ve lo faccio cantare da una MINA giovane piena di ALLEGRIA

  5. Che bel pensiero Mario, grazie.

  6. PieraPaso

    http://www.youtube.com/watch?v=H1wgnjHYXoY
    caro Mario..lo faccio cantare da MINA
    IN VISTA DELLA SERA
    per ringraziarti

  7. grazie mario che metti sempre anche la mia foto, sei l’unico che mi fa sentire partecipe.ciao

  8. mario r.

    In vista della sera….un carissimo saluto da tutti noi alla Grande Mina.
    http://thumbsnap.com/L3e7XOWv

  9. grandissima!
    grazie mario!

  10. DA TEMPESTE IL LEGNO INFRANTO
    SE POI SALVO GIUNGE IN PORTO
    NON SA PIU’ CHE DESIAR
    COSI’ IL COR TRA PENE E PIANTO
    OR CHE CHE TROVA IL SUO CONFORTO
    TORNA L’ANIMA A BEAR

  11. PieraPaso

    http://www.youtube.com/watch?v=ts_XhVUqMqg
    Scrivi bene caro Vassalino, la “Grande Voce” di MINA
    ha fatto un capolavORO..di questa canzone:
    SE PIAMGI SE RIDI..Ascoltiamola e dirLe
    Grazie MINA

  12. Vassallo paleologo giuseppe

    Questa mattina vi do il buongiorno sulle note di un brano che ha vinto il festival di Sanremo nella versione di Bobby Solo…nostra Sig.ra la registrò in contemporanea facendone un capolavoro….SE PIANGI SE RIDI:

    Se piangi
    amore
    io piango con te
    perchè
    tu fai parte di me.
    Sorridi sempre
    se tu non vuoi
    non vuoi vedermi
    soffrire mai.
    Se ridi
    amore
    io rido perchè
    perchè
    faccio parte di te.
    Ricorda sempre
    quello che fai
    sopra il mio volto lo rivedrai.
    Non sarai solo
    anche se tu
    tu sei lontano da me.
    Ogni momento
    dovunque andrai
    accanto a te mi rivedrai.
    Se piangi
    se ridi
    io sono con te
    perchè sono parte di te.
    Ricorda sempre
    quello che fai
    sopra il mio volto lo rivedrai.

  13. mario r.

    Da MUSICA n.82 18 dicembre 1996

    I must di Mina,
    il Vov e Prince
    (irrinunciabili anche Coolio e il caffellatte)
    http://thumbsnap.com/UfuME89o

  14. emilio bocchi

    Hai ragione Domenico ma purtroppo il problema della divulgazione dei dischi di Mina è molto complesso,chi non la segue come noi è scarsamente informato sulle sue uscite discografiche, la promozione purtroppo è molto scarsa e mi domando chi deve farla,la Sony o la Pdu? Temo che i dischi di Mina passino inosservati anche per questo e il grosso del pubblico non è informato sui capolavori che la signora ha fatto in questi anni purtroppo non basta più un rapido passaggio al Tg1 di Mollica…

  15. Romeo

    Domenico…non so perche’ continuo a pagare il canone RAI… BOH!!!(non guardo quasi mai RAISET)
    Schifezze ..come MISS ITALIA NEL MONDO ….MA CHI LE GUARDA!!!!!OGNI TANTO GODO DELLE POCHE PILLOLE DI DA DA DA CON LA NOSTRA ..meno male !!
    Condivido il fatto che sarebbe grandioso (pura fantasia)un suo Concerto con una grande ORCHESTRA!!
    Ma allo stesso tempo ..sono convintissimo che abbia fatto la scelta giusta …ed anche al momento GIUSTO!!
    Romeo

  16. Domenico/Napoli

    La bile fà diventare giallo! ma stò incazzato! sbaglio pure a scrivere! Mina meriterebbe ancora di più.

  17. Domenico/Napoli

    Più leggo post di questo genere e più mi convinco sempre della stessa cosa! Ormai è diventato “canonico” l’affermare che bisogna rispettare la scelta della Nostra di restare lontana dalle scene…OK! ma mi chiedo..è mai possibile che tale “patrimonio dell’umanità” non debba avere la sua giusta visibilità? Non parlo di ritornare sulle scene..(sarebbe da infarto!) ma una adeguata divulgazione dei suoi lavori..sarebbe quasi doveroso fare in modo che diventassero “oggetto di studio”; le analisi del ns. amato Bianchi dovrebbero diventare trasmisioni televisive a mo’ di seminari…ah! dimenticavo “l’oudience”! Visto che ci sono ormai tutte queste trasmissioni per giovani promesse canore, che pare studino canto…e spesso e volentieri Mina viene presa a riferimento..perchè non fare ascoltare i suoi lavori e su questi discutere ….oh! mi stà sui cojoni il fatto che ancora oggi mi debba sentir dire…ma canta ancora…non incide più…divento rosso dalla bile! Non è possibile..dirò sempre le stese cose..e come impedire a tutte le nuove generazioni di visitare un Louvre, il Colosseo…..se capito, no!

Comments have been disabled.