“Facile non ha sfondato, come in fondo era logico prevedere. Troppo raffinato, troppo al di là del tempo, troppo impegnativo, come mi confermavano le eleganti signore che gestiscono il negozio di dischi del Pantheon dove in genere consumo i miei averi (liquidi). La gente (ma chi sarà mai la ggente, co’ du’ ggi, come dicono a Roma?), chiede cose molto più facili di Facile – scusate la battuta, giust’appunto, fin troppo facile – cose che scivolano via dalla gola al piede, come l’acqua sul marmo. Cose che si possono far finta di ascoltare mentre si ciancia al cellulare o si sfoglia un magazine o comunque si pensa, magari, ai fatti propri (o ai regali di Natale, tempo sbagliato, secondo me, per ogni promozione che non sia di prodotti ovvii, e per il frastuono da cui si è circondati). Invece, la nostra Signora, anche quando strizza l’occhio ai gusti più correnti e sfoggia Afterhours e Subsonica – anche quando si mettesse a cantare l’elenco telefonico – pretende un impegno, un ascolto. Un’immersione. La sua grande Voce, ancora incredibilmente tersa, fluida e piroettante, che non conosce vere stanchezze, è agli antipodi delle voci correnti, femminili o maschili che siano – vociucole senza nerbo, vocette che precipitano in mielosi falsettini, vocine unidimensionali, vuote in alto, in basso e perfino al centro. No, non voglio parlare di Facile – mi spiace che questo album così intrigante non sia stato apprezzato. Voglio parlare e riparlare della sua Voce. La Voce di una sfolgorante Signora di settant’anni che tra pochissimo potrà dire di avere “settant’anni suonati”. Cantati. (…)”.
Quello che vi abbiamo proposto non è che l’inizio dell’articolo che Rina Gagliardi – gran “pasionaria” della Mazzini oltre che esponente prestigiosa della Sinistra italiana – ha scritto per la nuova fanzine in spedizione tra sabato 20 e lunedì 22 febbraio. E se questo è l’antipasto…

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Buondì popolo mazziniano…questa mattina il giradischi per salutarvi e darvi appuntamento a lunedi suona il bellissimo pezzo di chiusura dell’album Mina-Celentano…MESSAGGIO D’AMORE:
Anche se
la vita non mi desse altro che te
non avrei nulla contro
perché da quell’incontro
non ho avuto altro interesse
che non ti riguardasse.
Anche se
tu stessi solo un giorno accanto a me
accetterei lo stesso
per guardare adesso
quella luce nei tuoi occhi
che cercano i miei occhi
solo in te.
Buon fine settimana
grazie Vassalino
bellisssima canzone, a me piace molto
perchè ha belle parole che la “grande voce” di MINA
la rende straordinaria
Piera
bkendate
Buondì mazziniani questa notte mi sono addormentato con il mio mp3 alle orecchie e mi sono svegliato questa notte alle 3,00 mentre suonava questa meraviglia che oggi suono nel giradischi DEVO TORNARE A CASA MIA:
Devo tornare a casa mia
devo tornare a casa mia
non insegnarmi un’altra via,
devo tornare a casa mia.
Quello che conta nella vita
è aver qualcosa tra le dita,
e l’entusiamo di un momento
sì, dura un giorno forse cento
ma prima o poi dovrà finire,
una sciocchezza che può morire
no, mi dispiace ma ho paura,
la vita non è avventura
e poi a lui che cosa dico,
ma non capisci è mio marito.
Devo tornare a casa mia,
devo tornare a casa mia
sì,tutto il mondo me lo dice
che insieme a te non sarò mai felice.
Con te c’è solo da aspettarsi
tutta una vita di rimorsi,
e poi che vuoi, il nostro amore
è nato solo in poche ore
ma può finire in un momento
e può finire sì, lo sento,
ma certo, è una sciocchezza
in fondo sono stata pazza.
Devo tornare a casa mia,
e il resto è solo una follia.
Devo tornare a casa mia
devo tornare a casa mia
non insegnarmi un’altra via
devo tornare a casa mia,
No, non parlare, te ne prego
io quel che ho detto lo rinnego
e poi non fare quel sorriso
che è così triste sul tuo viso
e poi adesso cosa fai
ma no, davvero te ne vai
amore no, forse ho sbagliato
amore no, non hai capito
se te ne vai, portami via
io non ci torno a casa mia.
Buongiorno ai miei cari mazziniani questa mattina il giradischi suona un brano da brividi….ogni volta che l’ascolto è una commozione…UOMO:
Tu hai una gran virtù
fai vedere blu
anche un cielo che
è tutto nuvole
mi dirai che ne faccio mai
di uno come te se non penso che
sei un pò ridicolo
io ti rispondo che se vuoi
un motivo vero c’è
io non ho inventato niente
tu non parlare più
a me basti tu
che saranno mai ste domande stupide
sentimi se hai ragione o no
che importanza ha
niente cambierà
sono cose inutili
questa mia risposta è sempre qui
per chi vuole bene è sempre si
io ti aspetto sempre uomo
guarda la foglia che cresce sul ramo
guarda la rosa che stringi tu in mano
senti il mio cuore che battito strano che ha
tu hai una gran virtù
fai vedere blu
anche un cielo che
e’ tutto nuvole
mi dirai che me ne faccio mai
che me ne faccio mai
di uno come te.
Baci
Rispettando le richieste fatte “piazzo” un commento non-fanzine qui.
Volevo raccontarvi una cosa molto divertente che mi è successa venerdì sera. Una mia amica mi ha portato in un ristorante dove non ero mai stato e dove sono stato accolto da un poster di Todavia, una foto di Benedetta, alle pareti TUTTE FOTO DI MINA, un autografo (di Mina, naturalmente) al proprietario (Gianni); colonna sonora: Mina in spagnolo. Sono rimasto a bocca aperta, prontamente chiusa da ottimo cibo (pesce) ed ho pensato che un posto così potrebbe piacervi. Magari chi vive a Milano lo conosce già, ma se qualcuno non lo conoscesse potrei portarcelo con molto piacere (si chiama Il Consolare, ed è in Brera).
E caspita, hai detto niente! Il Consolare di via Ciovasso è – insieme naturalmente al Salotto di Nadia – una delle mete obbligate per ogni mazziniano di passaggio a Milano. E vi si mangia da Dio. Il titolare, Gianni Ralli, tra l’altro, è uno dei due personaggi en travesti che affiancano Mina nelle foto di copertina di UIALLALLA. Una delle ultime volte in cui ho cenato nel locale, al tavolo accanto al mio era seduta la famiglia Celentano quasi al gran completo (mancava solo Adriano), ma la colonna sonora della serata è stata comunque sempre e solo Mina. Fantastico Gianni!
In realtà ho passato la serata a parlare con Gianni di Mina, e mi ha “rivelato” di essere il personaggio di Uiallala. Anche quella sera grandi “personaggi”, ma soprattutto grande musica (eh eh) ed ottimi cibo e vino (dice che la Signora ogni tanto ci passi …).
Certo che è un piacere scoprire certe cose, anche se così tardi!
Vogli fare i complimenti a Fernando!, il video è strepitoso, davvero troppo bello:sai se qualcuno è riuscito a girarLe il link? Secondo me si divertirebbe un sacco.COMPLIMENTI!!!
Cara Piera, ti mando un abbraccio molto affettuoso, a me è sccessa la stessa cosa col mio fu Demetrio l’anno scorso e mai avrei immaginato di star così male per un gatto. Purtroppo ci si rende conto che i nomi e le etichette si danno alle cose, agli animali e alle persone per rassicurarsi e sentirsi superiori e poi quando un “animale domestico” viene a mancare ti rendi conto che forse era un “amico”, una presenza insostituibile, una componente importante della propria vita. Davvero mi spiace tanto.
Sono in trepidante attesa del N°70 che sembra di per sè il titolo di un album della Regina. Appena lo ricevo vi mando i miei inutili commenti.
Peace, love and Mina.