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Pubblicato: 4 anni ago

Un veneziano alla corte di Mina Uack

di Gabriele Pipia (gazzettino.it)

MAESTRO FUMETTISTA GIORGIO CAVAZZANO NEL SUO STUDIO.

MIRANO – L’accostamento è già molto suggestivo, tra due settimane sarà realtà. Mettete assieme una delle voci più celebri della canzone italiana e la prestigiosa matita del disegnatore Disney per eccellenza: il risultato è un mix artistico di altissimo livello, un curioso progetto che ha già catturato l’attenzione degli appassionati.

Mina e Giorgio Cavazzano, la “tigre di Cremona” e il maestro di Mirano: saranno loro i protagonisti del Christmas Song Book  in uscita il prossimo 19 novembre. Il disco conterrà dodici grandi classici natalizi reinterpretati in modo morbido ed elegante dalla grande cantante, che per l’occasione diventerà “Mina Uack”.

La copertina del disco la vedrà infatti ritratta con tutti i principali personaggi Disney, e a chi poteva essere affidato questo compito se non allo stile inconfondibile di Cavazzano? «Mina è una grandissima appassionata di Topolino, lo legge sempre ed è stata a lungo una fedele abbonata. Mi onora il fatto che sia stata lei personalmente a volere me come disegnatore – racconta il fumettista miranese – . L’idea è partita dal mio amico Vincenzo Mollica, che da molto tempo mi suggeriva di rendere omaggio alla grande cantante facendola diventare un personaggio Disney. Massimiliano Pani ci ha messo in contatto e a luglio ho fatto una sorta di provino: è andato bene e ho iniziato subito a lavorarci. Per ora con Mina ci ho parlato solo per telefono, conoscerla di persona sarebbe un enorme piacere».

Al progetto hanno collaborato pure Walt Disney e la redazione di Topolino, al cd sarà affiancato un libretto con una ricerca storica canzone per canzone e illustrazioni inedite per ogni brano. Ma non è tutto: in questo inedito Box De Luxe, grande come un vero e proprio volume da collezione, ci saranno pure cinque storie Disney dedicate al Natale, un vinile e le tavole di Giorgio Cavazzano in formato da collezione. Parallelamente Cavazzano ha disegnato pure una storia da 35 pagine che uscirà nel numero natalizio di Topolino. «Ad agosto a Mirano c’erano 35 gradi - ricorda – e io intanto mi tuffavo con entusiasmo in quelle tavole con la neve e con Babbo Natale. Vedere il prodotto finito sarà una bellissima soddisfazione».

Comments
  1. massimo catti

    …è ritornato in edicola il primo lp di mina italdisc a 13 euro….(con la catalogazione “Lyrica in DVD N° 4″ ossia come gli editori fanno fuori le giacenze di magazzino a scapito di noi edicolanti….)

  2. mario basileus

    A me sembra ancora più raffinato ed in un certo senso più swingato.

  3. vimercati tullio

    Dopo aver ascoltato il piccolissimo antipasto, su Amazon, credo che le reazioni di molti, saranno identiche all’uscita delle 12 american song book, che io ho trovato fantastico, opinione personale, ma che molti non hanno digerito. Mancano pochi giorni, e finalmente un’altra perla si aggiungerà alla collana… Big Smile

  4. emilio bocchi

    Alla faccia di chi ci considera fans integralisti e non obiettivi,hai ragione Alessandro condivito in pieno le tue parole e le tue emozioni.

  5. PieraPaso

    Caro Mario,
    copio e incollo il tuo messaggio,
    perché condivido tutto
    Piera

  6. Al_Fi(e)

    Ho visto “unici”, registrato, dopo un paio di giorni… che dire: concordo perfettamente con le tue impressioni, Massimo.
    E anzi, vedere questi spezzoni mi emoziona di più rispetto ad anni fa, quando, nella foga di archiviare le sue apparizioni, imprecavo contro i tagli operati dalle varie trasmissioni, che non facevano mai vedere un brano intero dall’inizio alla fine. Ora, che più o meno i brani integrali li abbiamo recuperati, posso lasciarmi andare all’onda dell’emozione pura e sprofondare come in una vasca piena di panna: brividi a ripetizione, tenerezza, stupore per cose viste mille volte… certo che nonostante tutto solo Lei può suscitare emozioni così violente…
    Al_Fi(e)

  7. carissimo tonino, sono d’accordo con te, raffinatezza allo stato puro. …e siamo solo al pre-ascolto di pochi minuti!!!

  8. PINA

    Caro Loris,

    il mio “like” al tuo post di oggi è stato il minimo che io avessi potuto fare.
    Grazie per averci ricordato che quest’anno, per noi, il Natale arriva un po’ prima.
    Grazie per il primo… addobbo che ci hai postato:

    http://www.amazon.es/Christmas-Songbook-Mina/dp/B00GJOK0O2/ref=sr_1_sc_1?ie=UTF8&qid=1383917604&sr=8-1-spell&keywords=mina+christmas+song+book

    Abbiamo già iniziato con tanta poesia e passione ad adornare il nostro albero di queste meraviglie! Cominciamo oggi a guarnire una prima fila di rami. Da qui al 19 sarà pronto ad abbagliarci ancora una volta delle sue splendide luci.

    Ciao, pina

  9. Antonio Di Sario

    I purtroppo brevissimi accenni musicali che si ascoltano su Amazon preannunciano un lavoro elegantissimo, raffinatissimo, di profonda suggestione emotiva; Mina Christmas sarà la perla gemella di Mina american song, da ascoltare e riascoltare astraendoci da tutto ciò che ci circonda. Grazie, Mina, da uno che ti ama visceralmente da oltre cinquant’anni.

  10. Giancarlo

    Neanche dieci giorni all’uscita del nuovo album e già è partito lo sciacallaggio che si nutre di pubblicità riflessa per vendere le solite robe trite e ritrite. Accendo Spotify e in Home viene pubblicizzata la doppia raccolta dall’evocativo titolo “Last Christmas I gave you my heart”, con copertina verde e oro. Ovviamente il Natale non c’entra affatto: si tratta semplicemente di una lunga lista dei solitissimi titoli, da Cubetti di Ghiaccio a Sciummo, da Pesci Rossi a Splish Splash. Ma c’è di più: guardo meglio e trovo un’altra compilation, stavolta intitolata sbrigativamente “Mina in Christmas Wonderland, Vol.1″, perfettamente identica nella scaletta a uno dei due volumi di cui ho detto prima. Cambia la copertina, però: un pupazzo di neve sul bordo di un laghetto ghiacciato con tanto di paesaggio innevato e casette imbiancate sullo sfondo. Ora, al di là della fame di speculazione musicale che sta producendo un gigantesco overflow di pubblicazioni messe in piedi con le stesse canzoni pre-PDU, al di là del cattivo gusto e dell’insipienza che tracklist e copertine trasudano, mi domando: se Mina decidesse di fare un disco dedicato alla Pasqua saremmo sommersi dalle stesse raccolte ma con titolo e copertina adatti alla festività? Magari qualcuno ci casca e compra/ascolta quello invece del disco vero. Sai poi la delusione di ascoltare Tintarella di Luna e capire che con la Pasqua, il Natale o il ferragosto non c’entra assolutamente niente. Ma si sa, a Natale ogni scherzo vale. Anzi no, era Carnevale. Aspetteremo anche per questo compilation a tema.

  11. patoschi

    Caro Roberto, che dire sullo speciale sulla Mina? Da parte mia una grande, grandissima delusione. Mi attendevo qualche approfondimento più attento al presente ,ma soprattutto al futuro, della più grande interprete musicale che l’Italia abbia . Invece ci hanno riproposto cose viste e riviste che nulla hanno dato ai suoi ammiratori. Credimi dopo averlo visto in TV me lo sono guardato nuovamente il giorno dopo sul sito di RAI2, ma niente ,non ci ho trovato nulla di appassionante. Certo, c’erano la sua voce, le sue corde vocali che vibrano come un’arpa, la sua fisicità, la sua magia nell’occupare lo spazio intorno a lei, e le sue mani. Il palato fine ha goduto di sicuro, ma per noi che la seguiamo da cinquantacinque anni, quale novità c’era? Nulla, assolutamente nulla. Per avere Mina come piace a me, è sufficiente appoggiare un suo 33 giri sul giradischi e ascoltare.

  12. Mario Ciampoli

    Grazie Loris per la track-list: ogni disco di Mina è per me un tesoro (oggi guardavo già le vetrine per vedere se magari il disco non fosse già stato messo in vendita; ma mancano dieci giorni …).

    Allego l’articolo di Aldo Grasso riguardo la trasmissione di govedì.
    Desideravo dire che, del documentario, mi hanno fatto molto piacere le impressioni delle persone intervistate trovando condivisione (a parte quando “dicono” che Mina è la più grande cantante italiana dato che Mina è planetaria).
    Come pure quelle di coloro che lavorano insieme a Lei e che considero persone estremamente privilegiate (da parte mia non avendo alcuna qualità artistica nè musicale mi accontenterei di stare in un angolo dello Studio, invisibile, per sentire e vedere Mina “incidere” un brano per poi essere appagato per tutta la vita …)
    Sono altresì d’accordo con l’ultimo paragrafo di Grasso per come possa essere facile cadere nel trabocchetto del luogo comune dato il fatto che Mina si pone giocoforza a un livello ben superiore da qualsiasi parametro “catalogabile”.
    Mina infatti è principalmente un sentimento profondo (proprio per come la sua voce unica al mondo, la sua personalità, la sua bellezza si leghino indissolubilmente nell’ intimo di ciascuno di noi)e nell’ambito dei sentimenti di infinito riguardo va elaborata la questione.
    Le stesse bellezza, gioia, serenità infinite che Mina ci dona al solo vederla, sentirla.
    Saluti,
    Mario

    http://www.corriere.it/spettacoli/13_novembre_09/omaggio-mina-ancorato-passato-05e36308-4905-11e3-9b5e-4a807d4a40fa.shtml

  13. massimo catti

    Emergo adesso dalla visione ,in differita, ovviamente dello special tv.Niente,non c’è niente da fare… nonostante la ri-ri-riri-eccecc-visione del materiale mi emoziono.Mi emoziono per lo sguardo lanciato a battisti mentre vocalizza,per il microfono tenuto a mezzo metro ,riuscendo a coprire lo stesso coro e orchestra…Mi emoziono per quel vestito e quel ventaglio a Fregene,per Benedetta così simile e così diversa,nel pensare che se Max ha così su di sé i segni del tempo mi chiedo cosa sia oggi il suo volto.per cantare “oggi sono io” da seduta, così.Per Arbore che centra in pieno la sensazione e l’energia del duetto con Battisti,per Manuel Agnelli,Sangiorgi,Chiara evidentemente emozionati,e anche Emma, che dice una banalità,ma la dice bene…Poi una scelta di filmati intelligente,un buon suono, una buona qualità.Come già la prima volta, mi fa un po’ male quel ciao ciao finale che io non riesco a non leggere come un…e adesso andatevene fuori di qui…Grande,grande grande Mina.
    p.s. un solo, minuscolo, piccolissimo errore in quasi due ore di titoli e anni…che le nostre preghiere siano state finalmente esaudite?

  14. mario basileus

    La canzone con Fiorello mi sembra deliziosa.

  15. PieraPaso

    Grazie infinite caro Loris,
    per la bella anteprima speciale,
    piena di tanto Natale
    te lo dice la
    Piera
    Nazionale

  16. Credo sia la stessa ma con la aggiunta di archi .

  17. mario basileus

    Mi chiedo se “I’ll Be Home for Christmas” e “Silent Night” sono stte reincise. Dal minutaggio sembrerebbe di no…

  18. ANDREAPI

    Finalmente un documentario all’altezza dell’artista, con testimonianze di prim’ordine e sensate, senza cadere nei soliti aneddotti. Mi sono emozionato tantissimo fino alle lacrime. Soltanto lei unica e irripetibile.

  19. Mario Ciampoli

    Hey Mr. Max, grazie per la citazione di Peppe Barra (che condivido per quanto Mina sia vitale, essenziale).
    Nell’ espressione di Peppe intelligenza vivissima e intuizione profonda.
    Saluti,
    Mario

  20. Mario Ciampoli

    Hey Mr. Max, grazie per la citazione di Peppe Barra (che condivido per quanto Mina sia vitale, essenziale).
    Nell’ espressione di Peppe intelligenza vivissima e intuizione profonda.
    Saluti,
    Mario

  21. Maria Pellegrini

    m. MAX ti ho messo un likes ma puoi considerarlo “all’ennesima potenza” senza aggiungere altro. Hai ben detto tutto tu, non rimane che sottoscrivere. Il programma è stata una grande occasione (questa volta appagante e meritoria) per emozionare ancora una volta i mazziniani di lungo corso. La speranza e, il fine vero, dovrebbe essere un primo approccio a Mina da parte di chi non può conoscerla ma scoprirla oggi. Una mia personale considerazione la voglio fare: signori MINA! Tutto il resto…. è storia, emozione e gioia, gioia, gioia.

  22. mr.MAX

    Ieri, clamorosamente in prima serata, è andato in onda il lungo speciale Mina – D’Altro Canto: un bel montaggio di filmati vecchi e nuovi, con l’aggiunta di testimonianze inedite (alcune interessanti, altre francamente evitabili) di vari personaggi del mondo dello spettacolo.
    Grande attenzione è stata data alla contemporaneità, con molti stralci dal mitico ‘Mina In Studio’ e l’intervista a Massimiliano Pani direttamente dentro il nuovo studio di registrazione.

    Uno degli interventi più centrati è stato quello di Miguel Bosè, il solo a porre l’accento sulla pronuncia di Mina ‘quasi onomatopeica, che deforma l’Italiano e lo rende più musicale'; mentre altri interventi di chi la conosce bene -anche nell’attualità degli ultimi lavori- evidenziano tutti il suo ‘essere fuori dal mondo’, oltre, ‘al di là dell’idea di Bellezza’ (Miguel Bosè); ‘il suo canto è pre-testuale […] la sua voce ha tutti i timbri’, ‘il suo canto è sempre contemporaneo’ -perché al di sopra della contemporaneità spicciola- (Zucchero). Ancora Miguel Bosè, parlando del suo duetto con Mina: ho fatto ‘un duetto con un pianeta… non so… con una costellazione’.

    Questo aspetto, colto da pochi, è -secondo me- fondamentale nell’approcciarsi ad una comprensione a più livelli dell’Opera di Mina; il suo essere aliena, talmente al di sopra di tutti, al di là del comune senso della comprensione musicale, si traduce nelle sue interpretazioni che vanno al cuore della Musica passando dentro lo spessore delle parole. Ci sono delle frasi che, cantate da lei assumono valenze profondissime; Placido Domingo ha posto l’accento sulla frase dalla Turandot “sulla tua bocca lo dirò” (che è una delle mie preferite), io sostengo da anni che come canta lei “te voglio bene” in napoletano non l’ha mai fatto nessuna (neanche Lina Sastri che permea di teatro e di vissuto le sue canzoni) perché il “te voglio bene” di Mina viene da oltre, viene da prima del canto, viene da prima del pensiero, da prima del desiderio, è pre-testuale, pre-natale. Mina ha ‘Una voce che ti porta via come un tappeto volante’ (Miguel Bosè) proprio perché ti porta altrove (come ha detto anche Massimiliano Pani parlando di ‘Io e te’) .

    Ciascuno, poi, ha colto un aspetto diverso, proprio perché Mina è talmente vasta nelle sue moltitudini (la citazione di Walt Whitman non è casuale), nel suo essere una costellazione che, ovviamente, ciascuno può riflettere in sé solo un piccolo barlume della sua grandezza.

    ‘Mina era bella, bellissima, aveva una Bellezza che diventava tale soltanto dentro quel corpo, dentro quel modo di concepire la vita, il canto; tutto unito in un gesto di estremo coraggio, nel cantare, nel proporre delle cose. Rivoluzionaria’ (Miguel Bosè).

    ‘Un’anima brada, un’artista selvaggia, un personaggio molto libero’ (Piero Pelù).

    Riguardando i vecchi filmati (visti finalmente in ottima qualità) la mia riflessione è sempre la stessa: il suo canto dal vivo, in televisione, aveva un che di miracoloso; le sue diverse versioni delle stesse canzoni -soprattutto negli anni ’70- erano una continua ri-scrittura del testo che assumeva nelle sue interpretazioni delle sfumature sempre diverse, probabilmente influenzate dal suo vissuto di quel momento (‘il pathos che esprime nelle sue interpretazioni è la sua storia, il suo vissuto’ – Danilo Rea).

    Riguardare il filmato di ‘Oggi Sono Io’ mi fa ripensare alla prima volta che la canzone per intero è stata trasmessa in anteprima su RaiUno: il primo momento in cui abbiamo visto la Mina contemporanea cantare dal vivo. L’emozione è sempre la stessa: la consapevolezza di aver assistito a qualcosa di miracoloso, alla creazione di qualcosa che prima non c’era. Ho la sensazione che quella voce, che non sembra uscirle dalla gola, sia qualcosa di pre-esistente, un’idea pura di cui lei, col suo corpo, sia solo il tramite consapevole; una visione strappata all’oblio dell’Iperuranio.

    Per tutti noi che conosciamo bene i suoi dischi è evidente il suo essere musicista, arrangiatore (per dichiarazione dello stesso Danilo Rea), ideatrice, fautrice in toto delle idee che stanno dietro i suoi lavori, ma è importante che sia stato messo l’accento anche su questo aspetto. È stato bello vedere quel grande tavolo con su tutti i brani inviati a lei dagli più svariati autori; la scrivania del futuro. È commovente vedere che un’artista come lei, dopo anni di incredibile carriera, sia ancora costantemente proiettata al futuro, alle nuove canzoni da proporre.
    Un bel momento di televisione, insomma; un modo per riscoprire, riapprezzare, rivalutare, immergersi totalmente in quella grande Artista che è Mina. Una costellazione.

    ‘Te piace ‘o sole? E certo ca me piace ‘o sole. Te piace l’acqua? Certo, senz’acqua non si vive. E… ce piace Mina’ (Peppe Barra).

  23. Mario Ciampoli

    Complimenti anticipati a Mina, Massimiliano, Giorgio Cavazzaro, Vincenzo Mollica, Musicisti, Tecnici e tutti Voi per l’ idea e la realizzazione del prossimo lavoro di Mina “Christmas Song Book” che si preannuncia un mix di stile, professionalità, perfezione e magia (come sempre).
    Auguri !
    Mario

  24. laura targetti 52

    SONO ANCORA CON UN’EMOZIONE DENTRO CHE TROVO DIFFICILE SPIEGARE.
    DUE ORE SENZA STACCARE GLI OCCHI DALLO SCHERMO PER NON PERDERE UN SECONDO DI QUESTA AUTENTICA UNICA IRRIPETIBILE OPERA D’ARTE CHE è MINA.UNA GIOIA CRESCENTE CON IL PASSARE DEI MINUTI CON IL SUSSEGUIRSI DELLE IMMAGINI E CON LE VIBRAZIONI DELLA SUA VOCE DELLA SUA MUSICA CHE ANDAVANO A TOCCARE E A FAR SUONARE LE CORDE PIù PROFONDE DEL MIO ESSERE DELLA MIA ANIMA PROVOCANDOMI UNO STATO DI BENESSERE CHE MI HA PERVASO TOTALMENTE E CHE ANCORA MI ACCOMPAGNA.
    MINA è UN MIRACOLO DELLA NATURA ,UNICO NEL SUO GENERE E NOI COMUNI MORTALI OGGI NON DOBBIAMO CHE …CHIUDERE GLI OCCHI E LASCIARSI PERVADERE DAL MIRACOLO DELLA SUA VOCE PER PROVARE QUESTE EMOZIONI CHE SOLO LEI CI SA DARE..
    PER ME è STATA UN’ESPERIENZA TRASCENDENTALE.
    GRAZIE CARA MINA

  25. alfredR

    Appena terminato “Unici” …davvero splendido! Die ore di brividi ed emozioni forti…

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