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Pubblicato: 4 anni ago

Mina, primo amore

Nella nuova fanzine 76 in lavorazione dedicheremo, ovviamente, grande spazio alla Mina di Christmas Songbook (con tanto di divertente dossier sulle varie incursioni della Mazzini nel mondo disneyano attraverso gli anni). Ma il pezzo forte del numero sarà il ricchissimo Speciale 1964 dedicato al primo, leggendario album Ri-Fi che il prossimo 19 maggio compirà 50 anni di intatto splendore. Vi anticipiamo l’incipit dell’appassionante disanima del disco a cura di Antonio Bianchi

di Antonio Bianchi

Non ci eravamo mai spinti tanto indietro. E – parlando di 33 giri – non si potrebbe. Perché Mina, il 33 giri Ri-Fi del 1964, è l’album mazziniano numero 1, il primo che dissolve la logica della raccolta di 45 giri, il primo che incarna una progettualità autonoma, il primo che disancora la Voce dalle logiche della singola canzone, il primo che si concede scelte di repertorio autonome, il primo che consente di assaporare l’artisticità mazziniana in un’accezione finalmente pura, articolata, dinamica… Senza interferenze commerciali, senza ammiccamenti a quel che è già nell’aria, senza genuflessioni nei confronti di un gusto medio (che nel ’64 mirava all’affinamento, alla preparazione, alla cultura, allo studio come occasione di riscatto ed emancipazione. E che oggi…).

È la partenza. È la radice etimologica. È lo scatto iniziale. E – in quanto tale – è riferimento imprescindibile, sempiterno, irrinunciabile per valutare l’intero percorso. Vale in ambito sportivo come in ambito artistico.

Vale la pena sottolineare sin d’ora che scrivere di Mina Ri-Fi è impegnativo. Perché il repertorio del disco ha una storia da ricostruire, e non da polverizzare in una manciata di impressioni personali. E perché, a ban guardare, Mina Ri-Fi si presta a interessanti considerazioni che mescolano passato remoto e presente di una carriera ormai troppo articolata. (…)

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Comments
  1. DAILA.G

    grazie infinite per l’info

  2. loris (Author)

    Stando a quanto si è letto, l’edizione in cd conterrà il cd, mentre quella in vinile – sorpresa! – conterrà il vinile. Ma tutto è possibile dato che noi – come te – non abbiamo ancora toccato nulla con mano… Smile

  3. DAILA.G

    BUONGIORNO A TUTTI,
    VOLEVO TOGLIERMI UNA CURIOSITà E CHI MEGLIO DEL MINA FAN CLUB PUò AIUTARMI.
    AVREI INTENZIONE DI ACQUISTARE IL NUOVO LAVORO DI MINA IN VERSIONE De Luxe MA NON HO CAPITO SE CONTENGA ANCHE IL CD O SOLO IL VINILE IN QUANTO DALLA DESCRIZIONE NON C’E NESSUN ACCENNO AL SUPPORTO CD

  4. PieraPaso

    Caro Mario, complimenti hai scritto un messaggio ricco di “note” importanti grazie da
    Piera

  5. PieraPaso

    Caro Cristian,
    io l’ho registrato, se vuoi te lo spedisco,
    scrivimi il tuo indirizzo nella mia email:
    piera.pasotto@tiscalinet.it

    mi fa piacere mandartela perché sei un Fan di MINA Smile speciale
    te lo dice la
    Piera
    nazionale

  6. lemmy

    ma come mai nessuno parla di questa trasmissione? mi sono perso qualcosa?ciao
    s

  7. Ciao a tutti !Non c’è un link dove si possa vedere la trasmissione UNICI-MINA ?? L’hanno trasmesso due giorni fa nella Rai International nell’Argentina ma non ero a casa Frown

  8. PieraPaso

    ADORO questa song..perchè ho solfeggiato lo spartito all’esame di musica, ho visto le note fuori dal rigo in alto e da li’ mi sono innamorata della “Grande Voce” di MINA”
    Ho preso dieci e lode
    grazie MINA da
    Piera

  9. PieraPaso

    Stamattina sul giradischi c’è la bellissima stupenda canzone che rimane Evergreen nel mondo della musica Leggera e che la nostra MINA canta in tanti programmi del’64, ora anche in pubblicita:
    CITTA’ VUOTA
    è stata il mio primo Amore per MINA…
    Le strade piene, la folla intorno a me
    mi parla e ride e nulla sa di te
    io vedo intorno a me chi passa e va
    ma so che la città
    vuota mi sembrerà se non ci sei tu

    C’è chi ogni sera mi vuole accanto a sé
    ma non m’importa se i suoi baci mi darà
    io penso sempre a te, soltanto a te
    e so che la città vuota mi sembrerà se non torni tu,
    come puoi tu vivere ancor solo senza me
    non senti tu che non finì il nostro amor.

    Le strade vuote, deserte sempre più
    leggo il tuo nome ovunque intorno a me
    torna da me amor e non sarà più vuota la città
    ed io vivrò con te tutti i miei giorni
    tutti i miei giorni, tutti i miei giorni.
    Grazie MINA In Love

  10. ciano forma

    L’album del 1964 RIFI L’HO sempre considerato come Paperon De paperoni considerava la sua famosissima N: 1 !!!!!

  11. Mario Ciampoli

    Il disco di Mina del 1964 ha un profondo significato intrinseco in quanto è allineato al pensiero intellettuale più vero, profondo (tra cui quello di PierPaolo Pasolini che già metteva in guardia dalle conseguenze nefaste dell’avanzare del consumismo) e, oltre che denotare impegno encomiabile dato il mondo della “canzone” (e, penso, relativi dettami) di cui Mina faceva pur sempre parte, ne apprezzo la fatica di Mina per impostare questo tipo di discorso per Lei essenziale.
    Impegno e coraggio accanto a voce paradisiaca, personalità, intelligenza, virtuosismo.
    Ma limitarsi all’ascolto di quello splendido lavoro è ciò che conta, già sufficiente di per sè per capire tutto, amare.
    Grazie Mina,
    Mario

  12. Un disco che ho riscoperto nel tempo dato che al primo ascolto, negli anni ’90, avevo 14 anni…oggi forse ancora non ne comprendo la grandezza, ma per tutto questo c’è la fanzine!

  13. Jack Vitale

    ad averne altri periodi come quelli della RIFI,molte belle canzoni,specialmente di Canfora, una Mina sofisticata,ma non trasferita ancora nell’iperuranio della musica…..spero sia stato chiaro il concetto……

  14. MINA RIFI 1964 mi fu prestato dal mio maestro di piano e mi sconvolse letteralmente. Per me fu un punto di partenza per arrivare alle grandi voci del jazz, agli evergreens americani, alla bossa nova. Tutt’ora a distanza di quasi 50 anni, è uno dei dischi di Mina che preferisco e che ascolto regolarmente e che mi dà le stesse emozioni di allora.

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