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Pubblicato: 14 anni ago

Per te che mi hai chiesto una canzone

Fino a non molto tempo fa – molti di noi l’avevano notato – Mina dava l’impressione di non rispondere volentieri ai fans che, tramite la posta di Vanity Fair, le ponevano domande riguardanti i pezzi del suo sterminato repertorio. In alcuni casi, per cavarsi d’impaccio, tirava in ballo improbabili amnesie (come quando volle farci credere di non ricordare la strepitosa Marrakesh di Caetano Veloso). Altre volte liquidava l’argomento sottolineando il fatto che, in fondo, si trattava solo di “canzonette”. “Mina odia parlare di sé, e ancor di più detesta autopromuoversi”, era stata la spiegazione che qualcuno aveva dato a questa singolare ritrosia. Ultimamente, però, le cose sono cambiate. Mai prima è un gran bel pezzo – ha scritto la Signora qualche settimana fa, commentando la spiritosa lettera di un ammiratore che le raccontava di aver “strillacchiato” questa canzone spignattando in cucina – e l’autore è Massimo Cantini che, in quel periodo, scriveva delle cose stupende. E’ lo stesso che ha scritto Solo lei di Leali. Me ne ero innamorata e l’avevo cantata anch’io…”. Su Vanity di questa settimana, poi, a scriverle è stato addirittura un suo autore, Massimo Bizzarri, che, tracciando un bilancio della propria esistenza, l’ha ringraziata perché, tra le cose più belle che egli ha ricevuto, ci sono anche i due brani scritti per lei insieme a Cocciante (“Nella colonna delle entrate, due canzoni cantate da Mina: e che voglio di più?”). “Sono io che ti ringrazio, caro Massimo – gli ha risposto Lei -. Ricordo benissimo i due pezzi: Se avessi tempo e Donna donna donna. Sono andata a risentirmeli. Molto belli. Ti ringrazio ancora e ti mando un bacio”. In questi tempi di drastica dissoluzione di ogni memoria storica, nel trionfo dell’effimero che contraddistingue un panorama musicale ai cui vertici si succedono stelline intercambiabili al ritmo di una ogni quarto d’ora, una carriera gloriosa e ineguagliabile come quella di Mina è un immenso patrimonio di bellezza da proteggere con cura. Ed è importante che la prima a preservarlo dall’oblio sia proprio la Diretta Interessata.

Comments
  1. PINA

    Ecco le foto che ho promesso ieri sera.
    La prima immagine è quella della custodia:
    http://thumbsnap.com/yhHPo5zC
    Sarà difficile trovare questa pubblicazione in giro. Puoi provare direttamente alla Casa Editrice Sonzogno.

  2. PieraPaso

    Grazie caro federico,
    ti abbraccio
    Piera

  3. PieraPaso

    Grazie caro federico,
    ti abbraccio
    Piera

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