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Pubblicato: 2 anni ago

Pdu Music, il futuro a tre dimensioni


COMUNICATO STAMPA


Nasce pdumusic.com

Il Nuovo Multiverso per collezionisti 

in cui trovare musica in tre dimensioni:

Dischi in Vinile,

Nastri Analogici e NFT

 

pdumusic.com, il nuovo multiverso per collezionisti,  nasce il 21 ottobre 2022. E nasce in uno spirito di continuità con lo storico e glorioso marchio PDU (fondato dal padre di Mina, Giacomo Mazzini, 55 anni or sono, appunto nel 1967) con l’intento di produrre e commercializzare musica su supporto fisico – cioè dischi in vinile e nastri magnetici di alta qualità. Ma nasce anche, coerentemente con il 2022, per produrre e commercializzare in quel supporto che è il futuro dell’arte in digitale: NFT, cioè Non Fungible Token.

La musica prodotta da PDU, e distribuita esclusivamente attraverso il nuovo canale dedicato www.pdumusic.com, lo sarà utilizzando apparecchiature tecnologiche vintage, e analogiche, che la PDU ha sempre conservato e mantenuto in perfetto stato nei suoi studi di registrazione.

La PDU, Produzione Dischi Ultrafonici, era nata 55 anni fa per permettere agli artisti, Mina per prima, di seguire il loro percorso creativo facendo musica di qualità.

E’una missione di cui si fa carico anche PDU Italia attraverso pdumusic.com.

A guidare e a motivare PDU in questa iniziativa è l’immutata passione per la ricerca del meglio, sia dal punto di vista artistico sia dal punto di vista tecnico.

“Qualità”, infatti, è un po’ il mantra di PDU. Qualità dei macchinari, qualità nei processi creativi e produttivi ( il transfer a Abbey Road, la galvanica a Sheffield…), qualità del vinile e dei nastri magnetici; e, naturalmente, qualità dei prodotti finiti, e grande accuratezza nelle confezioni e nelle grafiche.

L’intento è offrire all’appassionato un oggetto fisico collezionabile, restituendo il senso e il piacere del possesso che la musica cosiddetta liquida, ormai gassosa, ha perduto completamente.

Gli album di Mina pubblicati da pdumusic.com conterranno musica non disponibile sulle piattaforme di distribuzione digitale, quindi reperibile solamente in formato fisico su album in vinile. 

E’ il caso, nella prima emissione, di “Dilettevoli Eccedenze”, un album che raccoglie undici “deep cuts” (rarità, facciate B, inediti); di “Encadenados”, un disco interamente cantato da Mina in spagnolo pubblicato una sola volta nel mercato latin negli anni ’90.

Poi “Mina in Studio 2001-2021”, LP doppio in vinile mai pubblicato in CD, che ripropone il repertorio del DVD “Mina in Studio” del 2001 (ormai da tempo fuori catalogo) arricchendolo dell’inedita “Accarezzame”.

Tutti i vinili sono da 180 grammi, tutti gli album sono con custodia apribile stampata su cartone opaco e con libretto interno di 16 pagine con fotografie inedite di Mauro Balletti o – nel caso di “Dilettevoli Eccedenze” – con disegni inediti di Gianni Ronco. E tutti e tre sono disponibili anche su supporto “tape” – nastro magnetico analogico da un quarto di pollice.

In collaborazione con Warner Music Italia e Il Volatore (di Ivano Fossati), PDU Italia produce e commercializza anche versioni in vinile e in nastro analogico di album “storici” del catalogo dei partner, scelti di concerto fra la direzione artistica di PDU e le rispettive direzioni artistiche.

Nella prima emissione figurano tre album di Ivano Fossati (“Musica Moderna” del 2008, “Decadancing” del 2011, il suo ultimo album di inediti prima di “Mina-Fossati”, e il doppio live “Dopo tutto” del 2012), “Domenico Modugno” (una raccolta del 1959 con “Strada ‘nfosa”, “Resta cu’ ‘mme” e “Vecchio frack”), l’epocale “La vita, amico, è l’arte dell’incontro”, il disco per il quale nel 1969 Sergio Bardotti mise insieme Vinicius De Moraes, Giuseppe Ungaretti, Sergio Endrigo, Toquinho e Luis Bacalov), “Un sabato italiano” (ormai un classico: il primo album di Sergio Caputo, datato 1983) “Danza” di Mia Martini (l’album del 1978 con 11 canzoni di Ivano Fossati).

Il primo prodotto completamente inedito è “Tre x Una – Fortissimo”, in cui Danilo Rea al pianoforte, Alfredo Golino alla batteria e Massimo Moriconi al contrabbasso interpretano, arrangiando e proponendoli a loro modo, i successi di Mina. Questo nuovo e magnifico progetto dei tre grandi jazzisti è stato registrato interamente su multitraccia analogico.

Tutti gli album in vinile e i nastri analogici di PDU Italia saranno acquistabili esclusivamente attraverso il sito pdumusic.com, e saranno inizialmente disponibili in copie limitate “prima edizione” e in tirature contenute –  l’equivalente della “prima edizione” dei libri.

Nascono quindi già come oggetti da collezione, il cui valore è destinato ad aumentare nel tempo.

Oggetti da collezione sono anche gli NFT proposti da pdumusic. La scelta editoriale in proposito è certificare l’autenticità della produzione di ogni NFT, trasformandolo così in una sorta di “multiplo d’arte”. Le prime proposte di opere grafiche sono di Mauro Balletti (per le copertine degli album di Mina “Canarino Mannaro”, “Rane Supreme”, Salomè” e “Veleno”): immagini inedite che diventano così opere digitali con tecnologia Blockchain (completate da video in cui l’autore spiega il procedimento di realizzazione).

Il primo NFT musicale è di Mina. È composto da due nuove cover, canzoni standard mai cantate prima; “Almost blue” e “Eu sei que voi te amar”. Avrà per copertina una bellissima idea grafica digitale realizzata da Gianni Ronco.

Una seconda emissione di album, nastri e NFT è prevista per il prossimo dicembre. Oltre ad altri titoli di catalogo dei partner, ne farà parte un nuovo disco inedito di Mina.

L’ambizione di pdumusic.com è dunque quella di diventare un “negozio”, orgogliosamente un po’ esclusivo, di riferimento per gli appassionati collezionisti di musica di qualità, con il superamento del genere.

PDU si rivolge a una nicchia di pubblico, ma è una nicchia che merita di essere coltivata e soddisfatta, puntando non ai grandissimi numeri dello streaming ma ai numeri relativamente piccoli, però comunque consistenti, dei collezionisti “veri”, quelli che acquistano dischi in vinile o nastri analogici per ascoltarli, e non per moda o per fanatismo.

È una scommessa impegnativa e avvincente che PDU affronta con entusiasmo e (forse) un filo di incoscienza, con l’auspicio che il suo “ritorno al futuro” abbia lunga vita e faccia felici quei matti che ancora amano e collezionano la buona musica.