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Pubblicato: 10 mesi ago

E il naufragar ci è dolce…

Illustrazione: Gianni Ronco

“Bisogna fidarsi dell’intelligenza e della sensibilità delle persone – spiega Ivano Fossati commentando il grande successo del suo disco con Mina in un’intervista concessa a Luca Ubaldeschi su La Stampa di stamani – Se tu fai qualcosa di buono, là fuori se ne accorgono, non si deve commettere l’errore di pensare che la gente sia tappata in casa ad ascoltare musica orrenda…”. Non deve quindi sorprenderci il fatto che una perla come Luna diamante – complice il film di Ozpetek La Dea Fortuna – stazioni ai primi posti della volubile e desolante classifica dei pezzi più scaricati su iTunes e nemmeno che un pezzo così raffinato sia programmato in radio molto più spesso dell’orecchiabile – e pur stupendo – Tex Mex lanciato come primo singolo dell’album-evento dell’anno. La tendenza a sottovalutare i gusti del ‘grosso’ pubblico, in fondo, fu smentita anche 40 anni fa, quando a decretare il boom di vendite del doppio Attila – in pieno boom della disco music – non fu tanto la scatenata Tiger bay scelta come primo estratto a 45 giri per i juke-box, quanto piuttosto le varie Anche tu, Ma ci pensi, Che novità che le radio private dell’epoca – molto più “libere” dei grandi network odierni – promossero a tamburo battente. E accadde la stessa cosa mezzo secolo fa quando nello special di San Silvestro Avanti il prossimo Mina presentò tra mille dubbi (“Dura tre ore e dopo questa volta non me la faranno cantare più in pubblico”) l’impervia Bugiardo e incosciente che si sarebbe rivelata invece la vera carta vincente del relativo LP, surclassando nell’immaginario collettivo la più modaiola e “facile” Un’ombra. Dovendo quindi azzardare un titolo come terzo singolo tra i tanti potenziali hit di Mina Fossati, non ci parrebbe così folle puntare sulla meravigliosa L’infinito di stelle che fa da luminosa canzone-manifesto d’apertura dell’album. E alla cui eccellenza poetica non troviamo irriverente accostare i versi sublimi de L’infinito leopardiano che proprio in questi giorni, a 200 anni esatti dalla sua composizione, 22 grandi Voci della Canzone Italiana hanno magistralmente riletto lasciando alla Stella più splendente di tutte l’onore di declamare l’ultimo, celeberrimo endecasillabo….

Buon Natale a tutti!