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Mina-Celentano-1-scaled
Pubblicato: 10 mesi ago

Pochi frammenti solamente

Balzato in men che non si dica al primo posto della volubilissima classifica dei singoli più scaricati su iTunes (mentre per la disponibilità in streaming dell’intero The complete Recordings bisognerà attendere ancora un altro po’), Niente è andato perso non ha per nulla tradito le avide aspettative dei fans nonostante si tratti dell’unica inedita primizia in un doppio vassoio di prelibatezze già ampiamente degustate. Qui di seguito trovate alcuni tra i più interessanti – e, in qualche caso, “griffatissimi” – commenti sul pezzo che ci è capitato di leggere in questi giorni…

P.S. (Mina e Celentano è anche il titolo del singolo d’esordio, da fine novembre su youtube, del cantautore emergente SVD: “Quando mi sentirò una Mina, è solo dal’altra parte del mondo che che potrò trovare il mio Celentano. Quando mi sentirò Celentano, è solo dall’altra parte del mondo che potrà esistere la mia Mina. Cosi belli e così lontani, lontani come il bene e il male. Vicini come Mina e Celentano. Stelle come noi, come Mina e Celentano”. Carino, no?)

Frammentaria e fluida. Sghemba e lineare. Pensierosa e sorridente. Dapprima imbrigliata, nella strofa tortuosa, e poi liberatoria, nel ritornellone gagliardo. Niente è andato perso, più che unire, contrappone Adriano Celentano e Mina. Un po’ come succedeva per A un passo da te. Una formula che reca chiara l’impronta di Fabio Ilacqua, capace di strutturare brani dove strofa e inciso si contrappongono, si bilanciano, si armonizzano. Il sentiero tortuoso, dove Celentano arranca con zaino e piccone, conduce ad ariosi altipiani che Mina percorre con mitologica leggiadria…

(Antonio Bianchi, minafanclub.it)

(…) Lui si ritaglia la parte più realistico-pessimista, quella di chi ammette che “ci vuol mestiere a diventare felici” e che del “passato non resta niente” se non “pochi frammenti” perché “il tempo scivola”. Lei però interviene con la forza della positività e gli dice “ma non lo vedi che c’è uno spazio così grande che dura il tempo di un istante?” e lo invita a guardarla. E lui: “Ti sto guardando e sei bellissima”. Le due leggende della musica italiana, protagoniste dell’uscita discografica più attesa di questo autunno, ancora una volta sembrano aver fermato il tempo: voci impeccabili, classe da vendere. E, come sempre, una presenza-assenza in cui sono maestri impareggiabili.

(Cinzia Marongiu, Tiscali.it)

La canzone è stata scritta da Fabio Ilacqua, del quale Rockol è convinto estimatore, ed è una gran bella canzone, sia per il testo sia per la musica, che i due giganti della musica leggera italiana interpretano con efficacia. Ed è efficace anche la copertina del singolo, una delle fantasiose elaborazioni foto/grafiche di Mauro Balletti, che riproduciamo qui sotto e che avremmo visto volentieri come copertina anche dell’album, in luogo di quella, elegante ma un po’ troppo “istituzionale”, che è stata scelta.

(Franco Zanetti, rockol.it)

A me è arrivato oggi e da fan di Mina anche un solo inedito merita l’acquisto di un album. Purtroppo non esiste più la cultura del disco ma solo l’ascolto di singoli brani che dopo qualche mese non ascolta già più nessuno. Merito anche di tutte quelle major che per far soldi danno “pane quotidiano” ai bimbiminkia della trap. Come si dice… “Perle ai porci”.

(Michele Gianelli, minafanclub.it)

(…) Mina e Celentano sono il padre e la madre del pop italiano. Si conoscono fin da ragazzi, quando insieme cantavano Elvis, Poi ognuno ha fatto la sua rimarchevole strada: entrambi però mantengono lunghi silenzi, ma per Natale non ci vogliono lasciare soli. Niente è andato perso è un bel dialogo sul tempo che passa di Fabio Ilacqua, con tanto di video dove Mina non si sottrae a una notevole di notevoli fotografie in studio con il collega Molleggiato…

(Marinella Venegoni, La Stampa)