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Pubblicato: 1 mese ago

“C’è Mina! C’è Battisti!”

Dal volume autobiografico Le luci della centrale elettrica con cui Vasco Brondi, fondatore dell’omonima band, ripercorre i suoi primi dieci anni di carriera abbiamo estrapolato questo tenero amarcord mazziniano…

di Vasco Brondi

Quando ero piccolo a casa mia la musica non si ascoltava, non c’era il giradischi, e l’unica forma di musica che sentivamo era mia madre che canticchiava Lucio Battisti. O quando trasmettevano in televisione due minuti con Mina o con Battisti, e mia madre e mio padre se lo urlavano da una stanza all’altra: “C’è Mina! c’è Battisti!” Poi qualche anno fa ho trovato tutti i 45 giri di mio padre con le canzoni di Mina e di Battisti, soprattutto di Mina. Mia madre da giovane era identica a lei, più o meno hanno la stessa età, era una sua grande fan, aveva lo stesso stile e quei vestiti anni sessanta. Conoscendo l’amore dei miei genitori per Mina, per me è stato bellissimo e anche un po’ surreale incontrare a Milano sua figlia, Benedetta Mazzini, e sentirmi dire: “A mia mamma Canzoni da spiaggia deturpata piace tantissimo, mi ha chiesto di chiederti se ti va di provare a scrivere delle canzoni per lei”. Poi ci siamo sentiti al telefono direttamente con Mina, e lì le ho detto che i miei genitori sono tra i suoi fan più grandi. Mi ha chiesto di lasciarle l’indirizzo dicendomi che le avrebbe fatto piacere spedire ai miei il suo ultimo disco. Le ho lasciato l’indirizzo, senza dire niente a loro, e dopo un mesetto, mentre ero a suonare a Roma, mi ha chiamato mia madre emozionata per dirmi che era arrivato un disco di Mina con una dedica per lei e per mio padre. Credo sia stato quello il momento in cui i miei genitori hanno capito che quello di musicista sarebbe stato il mio lavoro. Poi per Mina ho anche provato a scrivere un pezzo, ma non era adatto a lei. Il pezzo poi è diventato I nostri corpi celesti, che con un altro arrangiamento e un’altra armonia è finito in Per ora noi la chiameremo felicità.

p.s. E a proposito di omaggi alla Tigre da parte delle nuove leve della scena musicale italiana, uno dei 69 concorrenti che si contenderanno un posto al Festival 2019 nell’imminente Sanremo Giovani condotto dalla strana coppia Baudo-Rovazzi è il giovane cantautore Icaro col brano Vivo su un’astronave (a Mina)…