Il Blog

Pubblicato: 10 anni ago

Mina & Seal: You Get Me. La prima Caramella.

Ormai è di dominio pubblico: la Sony ha appena svelato ufficialmente il mistero del nuovo singolo di Mina. Si intitola You Get Me ed è una canzone composta da Pam Sheine e da Teitur Lassen, cantautore originario delle Faroe Islands (Danimarca), che Mina interpreta in duetto con una delle più belle voci della scena mondiale: il 47enne anglonigeriano Seal. Un pezzo straordinario, avvolgente, romanticissimo, superbamente arrangiato da Franco Serafini e destinato ad un sicuro successo internazionale. Ascoltabile in radio – e nella Mina web radio – e scaricabile in Rete dal 30 aprile, You Get Me non è che lo zuccherino d’assaggio dell’album Caramella - zeppo di inedite golosità da scartare una ad una – la cui uscita, inizialmente attesa per il 14 maggio, è stata rinviata a martedì 25.

Pubblicato: 10 anni ago

Meno otto al nuovo singolo…

“Il primo singolo estratto dal prossimo album? Sarà un pezzo veramente bello cantato in inglese in duetto con un artista internazionale...“. Sono queste le primissime indiscrezioni che Massimiliano ci regala sulla nuova canzone di Mina - definita senza mezzi termini “un capolavoro” da chi ha avuto la fortuna di ascoltarla in anteprima – il cui lancio nelle radio – previo annuncio ufficiale della Sony atteso a giorni – dovrebbe avvenire venerdì 30 aprile. La curiosità dei fans, naturalmente, è già salita alle stelle …

P.S. Sempre in tema di sorprese internazionali, abbiamo appena appreso dall’amico Paolo Limiti che il suo special Minissima 2010 è stato selezionato come rappresentante per l’Italia tra gli show europei in lizza per la prossima edizione del Premio televisivo La Rosa d’Oro di Locarno…

Pubblicato: 10 anni ago

Se stasera sono queen

In Italia le prime (e le più grandi) sono state le Pumitrozzole parmensi dei cui antichi fasti la nostra Platinette è la “reduce” più illustre e nazionalpopolarmente celebrata. Ma anche all’estero la rappresentazione en travesti del Mito di Mina conta da sempre pittoreschi ed autorevoli esponenti soprattutto nei Paesi di lingua spagnola. E proprio al di là dei Pirenei è stato pubblicato in questi giorni un libro scritto dal fantasista-showman Pierrot, dal titolo Un falo lo tiene cualquiera (Morales i Torres Editores, Barcelona, mail mteditores@mteditores.com), che rende omaggio ad alcune grandi “idolas” della canzone, della rivista e del cinema – tutte di nazionalità spagnola, ad eccezione della nostra Mina cui è dedicato un gustoso capitolo di undici pagine – attraverso le immagini e i ricordi delle loro principali “imitadoras” gay e trans. Tra le transformistas mazziniane (“Las Minas” le ha ribattezzate Pierrot) presenti nel libro con le loro testimonianze figurano Manel Dalgo – è grazie a lui, iscritto al Club da tanti anni, che siamo venuti in possesso del volume – e lo scrittore-regista Manuel Dominguez. A cui si deve, tra l’altro, questa dedica scritta in italiano in occasione del recente compleanno della Signora: “… Mina, cara, tanti auguri. Ti vogliamo con noi ancora per tantissimi anni. I tuoi fedeli hanno bisogno di te. Sai? Sei stata tu, insieme a Leopardi, Guareschi e la Ginzburg, a impararmi italiano, perché non mi son fermato finché ho potuto capire bene le parole delle tue canzoni…”.

P.S. E a proposito di omaggi dal mondo del teatro e del cinema, segnaliamo l’ennesima presenza della Voce di Mina in un film italiano del momento: la canzone – tanto per cambiare, di epoca Ri-Fi – è la splendida Un bacio è troppo poco ed è inserita nella colonna sonora di Matrimoni e altri disastri di Nina Di Maio con Margherita Buy, Luciana Littizzetto e Fabio Volo.

Pubblicato: 10 anni ago

Dolcemente punk?

Tornato a Lugano dopo una breve vacanza in tempo per non-festeggiare (come vuole una sana tradizione di famiglia) il suo ehm…esimo compleanno, Massimiliano consegnerà lunedì 19 alla Sony il nuovo, attesissimo album di Mina in uscita il 14 maggio (preceduto, a fine aprile, dal lancio nelle radio del primo singolo dal titolo ancora top secret). “Sarà un album bello almeno come Facile – ci anticipa – ancora una volta straordinariamente ricco di colori ma con un tocco di morbidezza in più rispetto al lavoro precedente, di cui peraltro vedrà riconfermati in scaletta diversi autori”. Per quanto riguarda la copertina, giudicata “splendida” da chi ha già avuto la fortuna di vederla, l’amico Mauro Balletti – senza smentire la sua fama di incorruttibile uomo-Singer al quale nemmeno una vecchia e spiumata Mata Hari de noantri come il sottoscritto è mai riuscita a “scucire” uno scampolo di anteprima – ci ha voluto comunque regalare un primo, intrigantissimo indizio rivelatore sull’elaborazione grafica da lui ideata per l’occasione: “Sarà una Mina dolcemente punk”. Lasciamo alla vostra fantasia la libertà di abbandonarsi alle più immaginifiche interpretazioni di queste parole sibilline… E a proposito di interrogativi e di incertezze, va aggiunto che la nuova emissione discografica mazziniana vedrà la luce in un momento particolarmente delicato per la Sony in vista dell’imminente avvicendamento alla presidenza – non ancora ufficializzato dal quartier generale di via Amedei, ma dato per certo da una fonte inconfutabile come Musica & Dischi – che vedrebbe Andrea Rosi (al suo rientro in Sony dopo una breve permanenza ai vertici di F&P Group) prendere il posto occupato negli ultimi due anni da Rudy Zerbi, ormai definitivamente lanciato – se mai qualcosa di “definitivo” possa esistere nell’effimero e traballante mondo dei talent show – come star televisiva a tempo pieno…

P.S. A Massimiliano, naturalmente, tanti auguri di buon compleanno da tutti noi!

Pubblicato: 10 anni ago

Sarò nuova, sarò bella

Abituati come eravamo – da ormai un decennio – ad album di inediti che, tra ripensamenti e rinvii, vedevano faticosamente la luce con frequenze bibliche (sia pure intervallati dalle periodiche incursioni discografiche di Mina in “altri” mondi musicali), stentiamo quasi a credere che, tra poco più di un mesetto, l’amatissimo Facile avrà già trovato il suo degno erede. E la cosa strepitosa è che – scelte le dodici-tredici canzoni che comporranno la tracklist del nuovo disco – nei cassetti degli studi GSU ne resteranno altrettante da tenere in serbo per una terza raccolta di inediti. Non dimentichiamoci, poi, l’altro progetto di imminentissima realizzazione di cui Massimiliano ci ha già elargito qualche piccola anticipazione nell’ultima fanzine: “Un album di cover italiane e straniere, acustico, tutto dal vivo, caldo e trascinante come solo lei sa fare…”. Ma non precorriamo i tempi: prepariamoci, semmai, a goderci le sorprese dell’immediato futuro, a cominciare dalla nuova very beautiful song che debutterà come singolo nelle radio entro la fine di questo mese…

Pubblicato: 10 anni ago

Il primo sole dell’aprile…

Smaltiti i postumi della sbornia mediatica del Tiger Day e rapidamente dissolta l’eco delle voci – talvolta stonate – che si sono unite al coro nazionale degli auguri a Mina, di Voce – grazie al Cielo – ci rimane la sua. La webradio Ieri, Oggi e Domani continua imperterrita a deliziare le nostre giornate in uno stupefacente effetto random da cui è bandito ogni rischio di ripetitività (perché di Mina non ce n’è una sola, ma mille diverse). Un po’ di “febbre” mazzianiana si è fatta sentire anche nelle classifiche musicali di questi giorni: tra i brani più scaricati da iTunes hanno rifatto capolino Oggi sono io (salito addirittura tra i top 20 all’indomani di Minissima), Se telefonando, Volami nel cuore e Adesso è facile, mentre tra gli album son balzati ai primi posti degli acquisti online del momento il vetusto Quattro anni di successi della Ri-Fi e – per fortuna – l’ancor fresco Facile. Nelle graduatorie di vendita ufficiali e in quelle dei principali megastore, invece, è soprattutto la gloriosa Platinum Collection a farsi largo (al 40° posto per la FIMI, nuovamente tra i top 40 per la Discoteca Laziale, addirittura ventesima per LaFeltrinelli). Sono segnali confortanti che fanno ben sperare sull’accoglienza del nuovo disco di inediti – atteso per il 14 maggio – di cui è stata decisa in questi giorni la tracklist definitiva su una rosa di ben 25 canzoni bell’e pronte. Entro la fine di questo mese, quasi certamente, il primo singolo sarà già nell’aria…

P.S. Oltre alla gioia del nuovo disco di inediti, il mese di maggio riserverà ai più irriducibili collezionisti di Mina la sorpresa di due tripli box della Carosello contenenti l’intera produzione mazziniana a 45 giri del periodo Italdisc, per un totale di 120 canzoni rimasterizzate per l’occasione. Particolare cura sarà dedicata ai libretti interni dei due cofanetti, con foto inedite, riproduzioni delle copertine originali dei singoli dell’epoca e note storiche dettagliate a cura dell’amico minologo Nello Frazzetto.

Ultimaora: domenica 4 alle 14,00 la sorpresina nell’ovetto pasquale di Rete4 sarà la replica del minispecial di Paolo Piccioli Come eravamo – Mina 1960 con filmati tratti dai vecchi cinegiornali del circuito Rizzoli e altre rarità d’epoca.

Buona Pasqua a tutti!

Pubblicato: 10 anni ago

Quel che resta del Giorno

“Ci perdonerà Mina - ha scritto Giacomo Montecchi su L’Unità del 25 marzo - se diciamo che la risonanza del suo compleanno non è tutto merito suo. Credo che lo sentiamo tutti questo bisogno di celebrare la più grande cantante italiana del Dopoguerra – e dicendo così ci mettiamo dentro tutto a cuor leggero: la canzone, l’opera, il folklore, etc. Ebbene, questo bisogno è sì legato alla grandezza dell’artista, ma forse ancor di più alla necessità di aggrapparsi ad un’icona indistruttibile in un momento di sbando drammatico per il nostro Paese. Questo caloroso abbraccio generale è dunque merito suo, sì, ma è soprattutto demerito di noi Italiani. Nel momento in cui sembra che tutto vada a ramengo, Mina svetta al di sopra del suo ineguagliato prestigio di cantante e ci appare piuttosto come un salvagente civile o un antidepressivo di massa. Festeggiarla e renderle omaggio è anche un modo per rincuorare tutti noi, per recuperare un sentimento nazionale ferito da troppe ingiurie (…)”.

Sono parole che stamane – perdonate il mio sfogo del tutto personale – assumono un significato del tutto particolare alla luce dei risultati elettorali di ieri, da qualunque punto di vista essi siano giudicati (e chi mi conosce può ben immaginare come li giudichi io, anche se non è il caso di parlarne qui). E a questo punto, chiuse ufficialmente con il piacevole specialone nazionalpopolare di iersera su Raidue – visto da circa 3.400.000 spettatori con circa il 13% di share – le celebrazioni del Tiger Day, a noi che la Minissima la festeggiamo con uguale entusiasmo in ogni santo dì dell’anno non resta che tornare al sereno trantran di sempre. C’è un nuovo disco in arrivo tra poco più di un mese e un altro numero della fanzine (il 71°: era ora di finirla con le cifre tonde) da preparare. E sarà un numero che, come il precedente, avrà poco spazio da dedicare alle glorie mazziniane del passato e tantissime cose da raccontare sulla Mina di oggi e di domani.

Pubblicato: 10 anni ago

La Mina web radio? Suona ancora!

Una bellissima sorpresa ci arriva direttamente da Beppe Cuva, direttore artistico della web radio di RMC, Radio 105 e Virgin Radio nonché ideatore – d’amore e d’accordo con Massimiliano Pani - della web radio Mina: ieri, oggi, domani: la radio proseguirà le sue trasmissioni a tempo indeterminato dopo le celebrazioni del Tiger Day (a proposito: se avessi depositato il copyright di questa denominazione, a quest’ora sarei miliardario…), e da oggi approda anche nel Minafanblog con un widget - ben in mostra sul lato sinistro della home page – che ne rende possibile la fruizione 24 ore su 24 nel nostro spazio (oltre che nell’ambito più naturale e pertinente che vi sia per tutto ciò che riguarda Mina, ovvero il sito www.minamazzini.com). Non solo: “Adesso che il canale ufficiale di Mina è una real – ci ha scritto Beppe Cuva – grazie ai contributi dei fans può arricchirsi: ogni vostra suggestione, suggerimento, idea saranno ben graditi…”.

P.S. Persi com’eravamo, in questi giorni, nel trambusto dei festeggiamenti venticinquemarzolini, abbiamo colpevolmente trascurato di segnalarvi lo specialissimo omaggio musicale tributato a Mina dal gruppo degli Ordarada: un’intrigante e “nervosa” rilettura rock di E poi di cui potete vedere su Youtube l’originale video “animato” con disegni di Mario Palladino su concept di Alba Di Ferdinando …

Pubblicato: 10 anni ago

E Rina risponde

di Rina Gagliardi

Un profluvio impressionante, le celebrazioni dei settant’anni di Mina: non c’è quasi stato medium che non abbia dedicato a questo “evento” pagine, inserti speciali, programmi. Ma lei, la celebrata, non ha per nulla gradito. Ha preso carta e penna, pardon computer, e ha scritto – sulla Stampa di ieri – un articolo a larghi tratti infuriato: “Avete mai provato ad essere reduci dalla vostra autopsia?” ne è il fulminante inizio. Seguito da osservazioni alquanto sarcastiche (“Se non sapessi il perché delle scelte che ho fatto, adesso avrei un ampio ventaglio di possibilità”) e da qualche stilettata ad personam (“Un tale, evidentemente fuggito dal manicomio, ha detto che avrei fatto tutto per strategia”). Insomma, quasi un j’accuse, appena temperato dal riconoscimento dei tanti auguri sinceri che, comunque, ammette di aver ricevuto.

Ora, questa reazione dà la misura di quale persona straordinaria sia la nostra più grande cantante – di oggi, non di ieri o dell’altro ieri. Chiunque altro, in quest’epoca frivola e plastificata, sarebbe stato lusingato da tanto universale attenzione, passando sopra, magari, alle – non poche – sciocchezze e banalità che nella circostanza sono state dette e scritte. Chiunque altra ne avrebbe approfittato per godere, quantomeno nel proprio intimo, di una popolarità per nulla scalfita. Lei no, lei è proprio “diversa”, molte spanne sopra le Dive correnti – categoria nella quale si trova inscritta a forza, dimensione dalla quale è fuggita da tanti anni. Senza del tutto riuscirvi.

La verità è che Mina, al fondo, ha ragione. E forse tutti dobbiamo chiederle un po’ scusa per aver “abusato” di una scadenza anagrafica che riguardava soltanto lei. Per aver dato libero sfogo ad una passione – la passione per la sua voce – che ha trascinato valutazioni, giudizi, “ricostruzioni” giocoforza indiscrete o arbitrarie. Insomma, per aver ceduto alla tentazione di parlare di noi stessi con la scusa di parlare di lei. Qualcuno, certo, dovrebbe scusarsi un po’ più vigorosamente. Come quel noto maître à penser della destra italiana che, con l’arroganza dell’incompetente, la saccenza dell’ignorante e il tono minaccioso di chi si sente al potere, l’ha invitata a smetter di cantare. O come quel noto critico musicale che ha parlato, a proposito del suo ritiro dalle scene, di “astuzia” e calcolo. O come quel pur eccellente paroliere che l’ha accusata di aver scelto spesso canzoni “orribili” (a proposito, anche di Maria Callas fu detto che aveva una spiccata propensione per la mauvaise musique!). O come tutti coloro che hanno celebrato Mina solo al passato, come se non avesse sfornato capolavori interpretativi per tutto il corso degli ultimi 32 anni – fino a quel Sulla tua bocca lo dirò, una dozzina di grandi arie della lirica, incompreso o non celebrato come meritava. Ma tutti noi abbiamo comunque peccato di invadenza.

Mina, dicevo, ha ragione – e ragioni da vendere. Anche quando si infurua un po’ troppo indiscriminatamente, senza distinzioni, come se tutti coloro che in questi giorni si sono occupati di lei si fossero comportati da “anatomo-patologi” della sua persona. Anche quando sembra stupirsi del suo esser diventata un mito al di là delle generazioni. Anche quando dimostra di provare fastidio per gli eccessi di entusiasmo che la sua Voce (e il suo personaggio) suscita. Lei si è conquistata una posizione di autentica libertà: appartiene a se stessa, non al “mondo dello spettacolo”, non alle majors dell’industria discografica, non ai fans – men che mai ai critici di professione. Questa libertà va rispettata e anzi apprezzata, nell’epoca in cui apparire è tutto e tanti (troppi) appaiono pronti a tutto, anche a uccidere la nonna, purché “parliamo tanto di me”. Nel tempo in cui l’aver successo significa spesso, quasi sempre, perdere se stessi e trasformarsi in un’icona da consegnare comunque in pasto al pubblico. Sì, quell’articolo irato è un’altra dimostrazione della sconfinata libertà di cui gode questa grande signora. Ed è quasi la stessa, a ben pensarci, che ha messo frutto, in questi cinquant’anni e passi, nell’esplorare i territori più audaci e impervi, più drammatici e ironici, dell’arte del canto.

(Da Una donna davvero libera, Il Riformista del 28/3/2010)

P.S. Con buona pace della grande Mina, la festa per i suoi Settant’anni è tutt’altro che finita: per stasera su TV7 è prevista un’intervista di Vincenzo Mollica a Massimiliano. Lunedì 29 a Cominciamo bene prima su Raitre Pino Strabioli festeggerà la Tigre con una serie di filmati scelti in collaborazione con il Fan Club, mentre la prima serata di Raidue in quello stesso giorno vedrà protagonista, come già annunciato, Paolo Limiti con la sua Minissima 2010. E nel weekend, occhio (e orecchio) al nostro blog con grandi novità riguardanti la cliccatissima webradio di Montecarlo.net. Non dimentichiamo, infine, la pagina pubblicitaria augurale acquistata su La Stampa di ieri da un gruppo di componenti della community del nostro blog: ideatori e realizzatori dell’originale iniziativa sono stati gli amici Francesca Galafassi, Franco Ghetti e Bruno Sabbioni, ai quali va il plauso di tutti noi.

Pubblicato: 10 anni ago

Omni die

“Più che i festeggiamenti per un Compleanno, sembravano quelli per l’Anniversario della Repubblica: nei giorni che hanno preceduto il 25 marzo si è elevato un coro generale di Osanna così unanime e solenne da lasciare di stucco persino noi, incensatori di Mina a tempo pieno”. Sono parole che parrebbero essere state scritte in queste ultime ore e che invece risalgono nientemeno che alla fanzine numero 29, uscita nella primavera 1990 all’indomani della bufera mediatica che si scatenò in occasione delle “prime” 50 candeline spente dalla Tigre. La storia si ripete, insomma. E le sorprese in vista dell’ormai imminentissimo Tiger Day si moltiplicano senza sosta: delle incessanti uscite in edicola vi tengono informati attimo per attimo i nostri segugi del blog (occhio alle loro segnalazioni, ben più rapide e puntuali dei nostri aggiornamenti), ragion per cui in questo post ci limiteremo a dare le ultime news riguardanti radio e TV. Mercoledì 24 marzo a Cominciamo bene con Fabrizio Frizzi su Raitre a partire dalle h.10,40, si parlerà di Mina con la pasionaria Rina Gagliardi e con una piccola delegazione del Fan Club (ne faranno parte alcuni volti ben noti ai frequentatori del blog come Giorgia Bassano, Alessandra Vitelli, Angela Dell’Aversano e Simone Cecchetto). Mercoledì notte alle 1,40 circa su Rete4 speciale Mina 1960 a cura di Paolo Piccioli con un potpourri di gustosi cinegiornali d’epoca. Ben più fitto il taccuino degli appuntamenti previsti per il fatidico giovedì 25: su Rete4 alle 15 andrà in onda la replica della puntata dedicata a Mina di Vite Straordinarie (ospiti, tra gli altri, i nostri gloriosi Franco Ghetti e Nadia Vergano Kent); su Raistoria (visibile sulla piattaforma del digitale terrestre e sul canale 805 di Sky) alle h. 9,25 – con replica alle 18,25 – sarà proposto nell’ambito della rubrica Res un prezioso special di 15 minuti, La Tigre di Cremona, con alcune rare apparizioni di Mina tra cui il servizio del Telegiornale girato nel settembre 1959 durante l’ultima esibizione con gli Happy Boys sulla pista del Circo Togni a Cremona, il duetto con Gazzelloni a Musica da sera (’67) e il medley di successi per il decennale di carriera a Su e giù con Corrado (aprile ’68). Sempre giovedì, ma su Radiouno a partire dalle 9,05 circa, l’appuntamento quotidiano con Radio Anch’io condotto da Ruggero Po sarà dedicato ai Settant’anni di Madame (ospite in studio, tra gli altri, l’amico Massimo Moriconi). Dello special condotto da Paolo Limiti Minissima 70 in onda la sera di lunedì 29 su Raidue parleremo più in dettaglio in uno dei prossimi post. E non finisce qui…

n.b. Anche la Germania non dimentica i Seventies di Mina: grande articolo a lei dedicato sul Frankfurter Allgemeine di oggi (grazie a Mauro Balletti per la segnalazione!)

Pubblicato: 10 anni ago

Volano farfalle

Con l’orecchio incollato alla webradio e l’occhio intento nella lettura dei mille articoli che in questi giorni celebrano i Settant’anni di Mina (domenica è toccato a Il Giorno, al Corrierone e ad un imperdibile dossier di sei pagine su Il Riformista), rischiamo quasi di dimenticarci che è finalmente on air da ieri sui teleschermi nazionali (ed esteri) il nuovo spot Barilla col jingle di Volare (chi volesse goderselo “al naturale” senza la copertura del parlato, corra alla sezione speciale in onore di Mina del sito www.style.it che l’ha proposto in anteprima esclusiva). Ed è strabiliante – anche se a certi suoi “miracoli” dovremmo essere ormai abituati – constatare come Mina sia riuscita in una manciata di secondi a rivitalizzare e rendere “nuova” una delle melodie più abusate e spremute in ogni salsa dell’ultimo secolo canoro. Altrettanto curioso il fatto che in cinquantadue anni di carriera la Signora non abbia mai eseguito Nel blu dipinto di blu per intero, limitandosi a concederne qualche sporadica e fuggevole citazione televisiva (una, in italo-tedesco, proposta nel teleshow del ’62 Herlichst Ihr Peter Kraus in duetto col padrone di casa; l’altra, con tanto di spiritosa imitazione di Modugno, accennata in Johnny Sette del ’64 nel corso di un divertente giochino musicale improvvisato dall’amico Dorelli), fino alla breve versione inclusa a mo’ di cameo di fine disco in Sconcerto del 2001.

P.S. Le celebrazioni per i Settanta di Mina non riguardano solo la carta stampata, la radio e la TV ma anche le piazze e i palcoscenici di tutta Italia. Per giovedì 10 aprile, presso il Teatro Rina e Gilberto Govi di Genova, è prevista la prima dello spettacolo Insieme Mina e Battisti proposto dal gruppo bresciano Avanzi di balera la cui voce femminile d’eccezione è Stefania Martin, corista per la Tigre in Bau e Facile (info: www.avanzidibalera.it). Martedì 15, invece, sarà la nostra bella e brava Giorgia Bassano a debuttare con il suo show Mina 70 al Micca Club di Via Pietro Micca 7 a Roma (www.miccaclub.com): ad accompagnarla sarà l’orchestra diretta da Gianni Oddi (con un pianista del calibro di Antonello Vannucchi, che tutti ricordiamo nella mitica big band del Live ’72 di Mina-Ferrio). Analoga iniziativa è quella della cantante Elena Ravelli, già protagonista del tributo Mina 50 di due anni fa a Cremona, che sta proseguendo il tour 2010 del suo récital Mina vs Battisti (prossima data: 2 aprile, Sala Civica di Soncino). E non dimentichiamoci del gruppo dei Viale Mazzini (www.vialemazzini.net) che domenica 21 hanno allietato col loro concerto-tributo a Mina il pomeriggio di festa nell’ormai mitico Salotto milanese di Madame X

Pubblicato: 10 anni ago

Ancora una e poi basta!

“Aiuto, sono le due e mezza di notte e non riesco ad andare a dormire!”. “Non ce la faccio a staccarmi dal computer!”. “Sono drogata di radiomontecarlo.net!”. Sono solo alcune delle “grida d’allarme” che hanno invaso in queste ultime ore il nostro sempre più concitato blog. Che l’ascolto di Mina crei dipendenza l’abbiamo sempre saputo e sperimentato sulla nostra pelle. Ma con la full-immersion nella no stop web-radiofonica che ci accompagnerà fino al 25 marzo stiamo davvero toccando il fondo. A darmene un’ulteriore prova è stata, stamane, una cara amica aostana – algida ed inappuntabile impiegata di banca agli occhi del mondo – che mi ha raccontato per telefono quanto le è successo ieri pomeriggio: “Avevo invitato un paio di colleghi per cena e mi apprestavo ad uscire per fare un po’ di spesa. Ma poi dal sito di Montecarlo sono partite le prime note di Sono sola sempre e son rimasta in estasi ad ascoltarla. Subito dopo è arrivato il duetto con Battisti a Teatro 10 e non potevo certo andarmene interrompendo quella meraviglia sul più bello. Stavo quasi per decidermi a guadagnare la porta di casa quando è partita Nuur, una delle mie preferite di sempre. A quel punto non ho potuto fare altro che sedermi nuovamente davanti al pc, restandovi avvinta come l’edera anche per le successive Conversazione, Nessun dorma, Esperame en el cielo, Oggi sono io… Ed è così che – tra canzoni, duetti e medley uno più imperdibile dell’altro – l’ora della cena è arrivata senza che io me ne accorgessi. Il negozietto sotto casa era ormai chiuso e i miei ospiti hanno dovuto accontentarsi di due spaghetti aglio e olio – rigorosamente Barilla – e di un avanzo d’affettato del giorno prima. Ma grazie a Dio erano troppo inebriati dall’ininterrotto sottofondo musicale per lagnarsi della povertà del menù…“.

P.S. Altri ampi articoli sui Seventies di Mina, in aggiunta a quelli già anticipati nei giorni scorsi, sono previsti domenica 21 sul Corriere, sul quotidiano Il riformista e martedì 23 su Il Manifesto.

Pubblicato: 10 anni ago

Mina. Rina. E Gli Altri.

“Mina è, ogni volta che la riascoltiamo, la nostra intatta giovinezza rivoluzionaria. Lei non c’è, eppure c’è. Ed è precisamente questa condizione che alimenta un desiderio per forza insaziabile. L’attesa spasmodica della leggenda. La bellezza del silenzio e dei suoi sporadici squarci. L’Eternità, più o meno”. Quello che avete appena letto è un breve stralcio della parte conclusiva del lungo, bellissimo articolo che la nostra (nel senso più possessivo dell’aggettivo) Rina Gagliardi ha scritto per l’inserto Queer del settimanale Gli Altri che troverete domani nelle migliori edicole. “E’ un pezzo divulgativo, rivolto a chi di Mina non sa niente”, tiene a precisare la grande giornalista a noi suoi abituali lettori sulle pagine della fanzine. Nelle prossime ore l’articolo troverà posto anche nella sezione Altro del Minafanblog. Nel frattempo, Rina sta preparando un altro scritto sui Settanta di Mina per Il Riformista (in esso, coglierà l’occasione per estendere gli Auguri di Buon Compleanno ad un’altra grande Signora della Musica, Magda Oliviero, che proprio il 25 marzo arriverà al traguardo dei 100 anni). Ma non è finita: mercoledì 24 Lady Gagliardi prenderà parte come ospite (e come illustre rappresentante del Fan Club) ad una speciale puntata dedicata a Mina della trasmissione mattutina di Raitre Cominciamo bene. Ci voleva la forza unificatrice della Tigre, per ridare visibilità sui nostri teleschermi minzolinizzati ad uno dei volti più nobili e intrepidi della Sinistra Italiana…

Pubblicato: 10 anni ago

Una webradio per Mina

(Comunicato stampa a cura di Daniela Zoppi)

Il 25 marzo Mina festeggia un compleanno importante e per celebrare la più grande voce della musica italiana il gruppo Finelco (Radio 105, Radiomontecarlo, Virgin Radio) ha pensato di creare una webradio temporanea interamente dedicata all’artista. Mina: ieri, oggi e domani, nata con l’approvazione di Massimiliano Pani, sarà online dal 19 marzo e trasmetterà tutte le canzoni della Tigre dagli esordi ai giorni nostri intervallate dai messaggi di auguri delle grandi interpreti italiane e di alcuni personaggi che con Mina hanno collaborato. Ci sono, tra i tanti, Giorgia, Elisa, Irene Grandi, Malika Ayane, Cristiano Malgioglio, Paolo Limiti, Platinette.

Per ascoltare Mina: ieri, oggi e domani sarà sufficiente cliccare radiomontecarlo.net e unitedradio.it per ascoltare – 7 giorni su 7, 24 ore su 24 - le canzoni indimenticabili di Mina. La webradio è disponibile anche su Iphone 3G, su Smartphone con sistema operativo Symbian, su googlefonini con sistema operativo Android e su Windows Live Messenger.

P.S.  E intanto proseguono senza sosta le sorprese in edicola: in attesa di uno “speciale” su Vanity che ci aspettavamo già per questa settimana, gli altri appuntamenti di cui abbiamo notizia riguardano i numeri appena usciti di TelesetteDonna Moderna, Oggi (che preannuncia per la prossima settimana la ripubblicazione del fascicolo speciale su Mina edito in occasione dei 50 anni di carriera) e A (due pagine firmate da Barbara Alberti), cui faranno seguito Panorama (venerdì) e Gente (una Minastory in due puntate nei numeri pubblicati lunedì 22 e lunedì 29). E mancano ancora nove giorni al Tiger Day

Pubblicato: 10 anni ago

Se il buongiorno si vede dal mattino…

Mentre si susseguono a ritmo serrato i paginoni celebrativi in onore dei Settanta di Mina sui quotidiani (oggi è toccato a Repubblica con un’intervista di Ernesto Assante ad Adriano Celentano), la Sony ha diffuso stamane l’atteso comunicato che, oltre a “ribattere” la notizia della pubblicazione in vinile di 14 titoli del recente catalogo mazziniano da Canarino Mannaro a Facile, preannuncia ufficialmente l’uscita del prossimo album di inediti, anticipandone addirittura la data del lancio: venerdì 14 maggio, che è lo stesso giorno in cui dodici anni fa vide la luce l’album-evento MinaCelentano. Una coincidenza che – dato l’oceanico successo del disco di duetti col Molleggiato – non può che essere considerata di buon auspicio anche per l’esito commerciale della raccolta che verrà.

Pubblicato: 10 anni ago

Sorrisi e Arene

Formato gigante, foto enormi, quattro capitoli tematici per un totale di 32 pagine a 2,90 euro: è lo Speciale Mina di Sorrisi a cura di Aldo Dalla Vecchia che troverete in edicola a partire da venerdì 19 marzo (lo stesso giorno, tra l’altro, in cui uscirà il già segnalato Gli altri con l’inserto Queer e il pezzone di Rina Gagliardi). Anche il settimanale Gente aveva in progetto di festeggiare i favolosi Seventies della Signora con un superfascicolo extra, ma per problemi di tempo e di budget si è accontentato di un “normale” articolo (di Andrea Tomasi) all’interno del prossimo numero della rivista. Per quanto riguarda la TV, in attesa della trasmissione di Paolo Limiti di lunedì 29 su Raidue e dello “speciale” previsto su Raistoria giovedì 25 alle 9,30, è confermata per domenica 14 su Raiuno una puntata tutta dedicata a Mina dell’Arena di Massimo Giletti con contributi esclusivi di Patty Pravo, Cristiano Malgioglio, Paolo Limiti, Alain Elkan, Peppino Di Capri, Sandro Mayer e Marino Bartoletti. A prestissimo con altri aggiornamenti!

Pubblicato: 10 anni ago

Volare con Style

Sul sito www.style.it, confratello virtuale di Vanity Fair, una gallery-omaggio di immagini per i Settant’anni di Mina e in anteprima assoluta il prossimo spot Barilla, on air dal 21 marzo, con il nuovo strepitoso jingle sulle note de Nel blu dipinto di blu. Grazie a Daniela Sabbatini, caporedattrice di Style, per la preziosa segnalazione (e per il link del Club gentilmente inserito nel suo sito).

Pubblicato: 10 anni ago

Ossessione Settanta

Tutto secondo copione. I fuochi pirotecnici dei media in vista dell’ormai imminente Tiger Day si sono formalmente aperti stamane con un paginone de Il Messaggero firmato da Marco Molendini. A rendere interessante l’articolo, al di là dei salamelecchi di rito, è la conferma ufficiale della strepitosa novità che il Minafanblog vi aveva già anticipato con caute parole sibilline nei giorni scorsi, e cioè l’uscita – prevista per metà maggio – di un nuovo album di inediti della Signora a soli sei mesi da quel meraviglioso Facile di cui ancora non ci siamo del tutto saziati. Nel corso della prossima settimana, poi, vedrà la luce nelle edicole un supplemento extra di Sorrisi e Canzoni tutto dedicato a Mina: trentadue pagine in formato poster con splendide illustrazioni scelte personalmente da Alfonso Signorini e capitoli tematici redatti dal minologo doc Aldo Dalla Vecchia (il quale, inoltre, ospita nel numero di marzo del mensile Infly, da lui diretto, un articolo curato dal sottoscritto). Sorprese in arrivo anche da due illustri firme storiche della nostra fanzine: nella settimana del compleanno, Mauro Coruzzi parlerà di Mina nella sua rubrica sulla rivista Dipiù, mentre venerdì 19 il settimanale Gli Altri, diretto da Piero Sansonetti, dedicherà ai Settant’anni della Tigre le quattro pagine dell’inserto Queer il cui pezzo forte sarà un articolo (“molto divulgativo e celebrativo”, ci anticipa lei) firmato dall’amata Rina Gagliardi. Passando alla TV, Paolo Limiti ha reso noti i primi dettagli dello special che vedremo il prossimo 29 marzo nella prima serata di Raidue: oltre che con i suoi grandi successi di sempre – da Sono come tu mi vuoi a Bugiardo e incosciente, da Grande grande grande alla più recente Oggi sono io - Mina apparirà per la prima volta sui teleschermi italiani in un filmato estero che fino ad oggi si riteneva ormai introvabile: quello della sua mitica ospitata londinese del marzo ’68 al Rolf Harrys Show della BBC con il famoso abito-scandalo griffato Emilio Pucci.