Il Blog

Pubblicato: 9 anni ago

Se il buongiorno si vede dal mattino…

Mentre si susseguono a ritmo serrato i paginoni celebrativi in onore dei Settanta di Mina sui quotidiani (oggi è toccato a Repubblica con un’intervista di Ernesto Assante ad Adriano Celentano), la Sony ha diffuso stamane l’atteso comunicato che, oltre a “ribattere” la notizia della pubblicazione in vinile di 14 titoli del recente catalogo mazziniano da Canarino Mannaro a Facile, preannuncia ufficialmente l’uscita del prossimo album di inediti, anticipandone addirittura la data del lancio: venerdì 14 maggio, che è lo stesso giorno in cui dodici anni fa vide la luce l’album-evento MinaCelentano. Una coincidenza che – dato l’oceanico successo del disco di duetti col Molleggiato – non può che essere considerata di buon auspicio anche per l’esito commerciale della raccolta che verrà.

Pubblicato: 9 anni ago

Sorrisi e Arene

Formato gigante, foto enormi, quattro capitoli tematici per un totale di 32 pagine a 2,90 euro: è lo Speciale Mina di Sorrisi a cura di Aldo Dalla Vecchia che troverete in edicola a partire da venerdì 19 marzo (lo stesso giorno, tra l’altro, in cui uscirà il già segnalato Gli altri con l’inserto Queer e il pezzone di Rina Gagliardi). Anche il settimanale Gente aveva in progetto di festeggiare i favolosi Seventies della Signora con un superfascicolo extra, ma per problemi di tempo e di budget si è accontentato di un “normale” articolo (di Andrea Tomasi) all’interno del prossimo numero della rivista. Per quanto riguarda la TV, in attesa della trasmissione di Paolo Limiti di lunedì 29 su Raidue e dello “speciale” previsto su Raistoria giovedì 25 alle 9,30, è confermata per domenica 14 su Raiuno una puntata tutta dedicata a Mina dell’Arena di Massimo Giletti con contributi esclusivi di Patty Pravo, Cristiano Malgioglio, Paolo Limiti, Alain Elkan, Peppino Di Capri, Sandro Mayer e Marino Bartoletti. A prestissimo con altri aggiornamenti!

Pubblicato: 9 anni ago

Volare con Style

Sul sito www.style.it, confratello virtuale di Vanity Fair, una gallery-omaggio di immagini per i Settant’anni di Mina e in anteprima assoluta il prossimo spot Barilla, on air dal 21 marzo, con il nuovo strepitoso jingle sulle note de Nel blu dipinto di blu. Grazie a Daniela Sabbatini, caporedattrice di Style, per la preziosa segnalazione (e per il link del Club gentilmente inserito nel suo sito).

Pubblicato: 9 anni ago

Ossessione Settanta

Tutto secondo copione. I fuochi pirotecnici dei media in vista dell’ormai imminente Tiger Day si sono formalmente aperti stamane con un paginone de Il Messaggero firmato da Marco Molendini. A rendere interessante l’articolo, al di là dei salamelecchi di rito, è la conferma ufficiale della strepitosa novità che il Minafanblog vi aveva già anticipato con caute parole sibilline nei giorni scorsi, e cioè l’uscita – prevista per metà maggio – di un nuovo album di inediti della Signora a soli sei mesi da quel meraviglioso Facile di cui ancora non ci siamo del tutto saziati. Nel corso della prossima settimana, poi, vedrà la luce nelle edicole un supplemento extra di Sorrisi e Canzoni tutto dedicato a Mina: trentadue pagine in formato poster con splendide illustrazioni scelte personalmente da Alfonso Signorini e capitoli tematici redatti dal minologo doc Aldo Dalla Vecchia (il quale, inoltre, ospita nel numero di marzo del mensile Infly, da lui diretto, un articolo curato dal sottoscritto). Sorprese in arrivo anche da due illustri firme storiche della nostra fanzine: nella settimana del compleanno, Mauro Coruzzi parlerà di Mina nella sua rubrica sulla rivista Dipiù, mentre venerdì 19 il settimanale Gli Altri, diretto da Piero Sansonetti, dedicherà ai Settant’anni della Tigre le quattro pagine dell’inserto Queer il cui pezzo forte sarà un articolo (“molto divulgativo e celebrativo”, ci anticipa lei) firmato dall’amata Rina Gagliardi. Passando alla TV, Paolo Limiti ha reso noti i primi dettagli dello special che vedremo il prossimo 29 marzo nella prima serata di Raidue: oltre che con i suoi grandi successi di sempre – da Sono come tu mi vuoi a Bugiardo e incosciente, da Grande grande grande alla più recente Oggi sono io - Mina apparirà per la prima volta sui teleschermi italiani in un filmato estero che fino ad oggi si riteneva ormai introvabile: quello della sua mitica ospitata londinese del marzo ’68 al Rolf Harrys Show della BBC con il famoso abito-scandalo griffato Emilio Pucci.

Pubblicato: 9 anni ago

Che la festa cominci!

“Con un’agenda professionale ancora così fitta – scrivevo nell’editoriale dell’ultima fanzine tutta concentratà sull’attualità – Mina lascia a noi fanzinari davvero poco tempo e poco spazio per guardarci indietro”. Tra le righe di questa sibillina affermazione lasciavo intendere che anche nel prossimo numero saranno le novità del presente a dettar legge nel sommario, costringendoci ancora una volta a dedicare solo qualche pagina striminzita alle consuete monografie à la recherche du temps perdu. Insomma, per farla breve, quella che sta per cominciare sarà una primavera davvero ricca di sorprese. E per ora non si può dire di più.

Per quanto riguarda invece le celebrazioni e gli omaggi legati al fragoroso Tiger Day del 25 marzo, eccovi altri aggiornamenti: in attesa dello special di due ore che Paolo Limiti registrerà nel giorno del compleanno ma che Raidue trasmetterà in prime time la sera di lunedì 29, domenica 14 sarà L’Arena di Giletti su Raiuno a dedicare a Mina una puntata speciale (ospite in studio, tra gli altri, lo spumeggiante Cristiano Malgioglio). In edicola, invece, l’appuntamento più vicino è quello – già annunciato – con il numero di marzo di Raro con “lei” in copertina, mentre non più tardi della metà del mese sarà Sorrisi e Canzoni a rendere omaggio ai favolosi Seventies di Mina con un ghiottissimo fascicolo extra in vendita separatamente dal giornale. E’ tutto… per ora.

tigre
Pubblicato: 9 anni ago

Nata di marzo

Che questo 2010 sia l’anno della Tigre lo dice anche l’oroscopo cinese. E il mese che sta per iniziare, estinto in fretta e furia il fuoco di paglia dell’ultimo (dimenticabilissimo) Sanremo, vedrà più che mai la nostra Mina nuovamente al centro dell’attenzione mediatica. Gli scintillanti 70 anni che la Signora si appresta a festeggiare il prossimo 25 marzo saranno celebrati da tv e stampa più o meno con lo stesso fragore che accompagnò gli ultimi compleanni a cifra tonda di dieci e venti anni fa. Qualche prima anticipazione? Paolo Limiti sta preparando uno special di due ore che dovrebbe andare in onda giovedì 25 in prima serata su Raidue. Sulla Rete ammiraglia della TV di Stato Vincenzo Mollica non mancherà senz’altro di riservarci qualche bella sorpresa (Vespa, Baudo e Giletti permettendo). A spegnere le candeline di Mina su Raitre provvederà sicuramente l’ottimo Pino Strabioli con un omaggio all’interno della sua trasmissione mattutina Cominciamo bene – Prima. Passando alla carta stampata, oltre ai consueti paginoni sui maggiori quotidiani e agli altrettanto prevedibili servizi su Vanity e su Sorrisi, siamo in grado di confermarvi sin d’ora alcuni articoli celebrativi sul settimanale Gente, un ricco servizio sul mensile Class (in edicola intorno al 10 marzo), mentre l’imminente numero di Raro! dedicherà a Mina la copertina e, all’interno, un servizio di Fernando Fratarcangeli sulle rarità a 33 giri della discografia estera nonché un ‘intervista a una delle più scatenate fans-collezioniste dell’universo mazziniano: la nostra Nadia Vergano Kent, per l’occasione fotografata nel suo Salotto di Madame x da Mauro Balletti. Per finire, nel prossimo InFly (magazine diretto da Aldo Dalla Vecchia distribuito nei più importanti aeroporti italiani e sui voli delle principali compagnie) ci sarà un mio articolo dal titolo – deciso dall’editor – Settanta e ancora c’incanta, che potrete a suo tempo trovare anche nella sezione Altro di questo sito. Per ora è tutto, ma… occhio agli aggiornamenti delle settimane che verranno!

Pubblicato: 9 anni ago

Vincenzo Mollica, cronista fantastico

La sua gloriosa avventura professionale in RAI è iniziata nel 1980, più o meno in contemporanea con la nascita a Parma del nostro fan club. Ma il fatto di essere da trent’anni uno dei volti più amati del TG1 (di cui è attualmente redattore capo) non ha tolto a Vincenzo Mollica il gusto di lavorare divertendosi. Per nulla propenso – come ogni vero Grande che si rispetti – a prendersi troppo sul serio, ama ironicamente definirsi “un cronista balordo, impressionista e impressionabile con una grande passione per il cinema, la musica leggera e il fumetto”. Non a caso, fu proprio leggendo, da bambino, una storia disneyana – Topolino giornalista – che Vincenzo capì quale mestiere avrebbe fatto da grande. Più che Mickey Mouse, però, il suo eroe preferito è sempre stato Paperino. Tant’è vero che nel 1985 il suo geniale amico Andrea Pazienza si divertì a disegnarlo con becco e piume ribattezzandolo… Vincenzo Paperica. L’idea, dieci anni più tardi, fu ripresa da un altro Maestro del fumetto made in Italy, Giorgio Cavazzano, che nella storia Paperino e l’Oscar del centenario (pubblicata su Topolino nell’agosto ’95) rispolverò il personaggio di Paperica nel ruolo di inviato di Telepaperopoli nella fantastica notte delle stelle (papere) di Hollywood. A quella prima apparizione nelle tavole Disney ne sono poi seguite parecchie altre, quasi sempre griffate dal grande disegnatore veneziano (“Se per noi disneyani Carl Barks è Giotto – ama ripetere – Cavazzano è a dir poco Raffaello”). Di questo alter ego piumato – inutile dirlo – Mollica va più che mai fiero. Anche perché nei panni di Paperica gli sarebbero possibili tutte quelle cose che in carne e ossa non potrà mai fare. Una su tutte? “Come cronista di Telepaperopoli, per esempio, potrei finalmente riuscire a intervistare Mina, la mia cantante preferita, appassionata come me di Paperino. Mi piacerebbe parlare con lei di canzoni e di fumetti. Come Mollica dubito fortemente di poter mai realizzare questo sogno. Ma in versione Paperica – chissà – forse avrei qualche chance in più…”.

P.S. I virgolettati di Vincenzo Mollica riportati nell’articolo sono estrapolati dall’intervista Un papero camuffato da umano di Lidia Cannatella, pubblicata su Disney Gli anni d’oro n° 2 del maggio 2009.

Pubblicato: 9 anni ago

La Settanta? Commentatela qui…

… continuando, se possibile, a postare gli interventi su altri temi in coda al post precedente. Premesso che i complimenti sono sempre graditi, vi pregheremmo di segnalare con la massima sincerità anche le cose di questo numero che vi sono piaciute di meno, senza dimenticarvi di evidenziare gli inevitabili piccoli e grandi svarioni. Di uno, abbastanza vistoso e pacchiano, ci siamo accorti quando ormai era troppo tardi: nell’articolo dedicato alle anticipazioni sulla Mina 2010 a pagina 52 si legge che “Il contratto appena firmato prevede che per il biennio 2009/10 Mina sia legata al marchio Barilla da un rapporto in esclusiva”. Ovviamente, il biennio a cui ci si riferisce è il 2010/11 (e l’erroraccio si spiega col fatto che il pezzo è stato scritto ai primi di gennaio, periodo in cui puntualmente – almeno fino a febbraio inoltrato – io sono ancora fermo con la mente all’anno appena trascorso). Ancora più grossolano è il lapsus a pagina 48 (grazie all’amico Giacomo Parrucci che ce l’ha fatto notare!) dove siamo incorsi in un increscioso scambio di persona attribuendo al Maestro Riccardo Muti una notizia che riguardava invece il suo illustre collega Claudio Abbado. Il guaio è che, nella correzione delle bozze, troppo spesso ci si concentra sulle “pagliuzze” ortografiche anziché badare alle “travi” più madornali come quella – davvero imperdonabile – appena citata. Ma la caccia al refuso è solo all’inizio: maestrine dalla penna rossa, unitevi!

P.S. Una sola preghiera: chiamatela pure “bollettino” come ai tempi di Parma, chiamatela anche “giornaletto” o “giornalino”, o semplicemente “rivista” se non vi piace l’anglofona “fanzine” (contrazione di “fan” e “magazine”), ma – vi supplico! – non chiamatela “fanzina” che è un’italianizzazione forzata e inesistente, davvero orribile a leggersi e a udirsi. Vi chiedo troppo?

Pubblicato: 9 anni ago

Acquolina

Facile non ha sfondato, come in fondo era logico prevedere. Troppo raffinato, troppo al di là del tempo, troppo impegnativo, come mi confermavano le eleganti signore che gestiscono il negozio di dischi del Pantheon dove in genere consumo i miei averi (liquidi). La gente (ma chi sarà mai la ggente, co’ du’ ggi, come dicono a Roma?), chiede cose molto più facili di Facile – scusate la battuta, giust’appunto, fin troppo facile – cose che scivolano via dalla gola al piede, come l’acqua sul marmo. Cose che si possono far finta di ascoltare mentre si ciancia al cellulare o si sfoglia un magazine o comunque si pensa, magari, ai fatti propri (o ai regali di Natale, tempo sbagliato, secondo me, per ogni promozione che non sia di prodotti ovvii, e per il frastuono da cui si è circondati). Invece, la nostra Signora, anche quando strizza l’occhio ai gusti più correnti e sfoggia Afterhours e Subsonica – anche quando si mettesse a cantare l’elenco telefonico – pretende un impegno, un ascolto. Un’immersione. La sua grande Voce, ancora incredibilmente tersa, fluida e piroettante, che non conosce vere stanchezze, è agli antipodi delle voci correnti, femminili o maschili che siano – vociucole senza nerbo, vocette che precipitano in mielosi falsettini, vocine unidimensionali, vuote in alto, in basso e perfino al centro. No, non voglio parlare di Facile – mi spiace che questo album così intrigante non sia stato apprezzato. Voglio parlare e riparlare della sua Voce. La Voce di una sfolgorante Signora di settant’anni che tra pochissimo potrà dire di avere “settant’anni suonati”. Cantati. (…)”.

Quello che vi abbiamo proposto non è che l’inizio dell’articolo che Rina Gagliardi – gran “pasionaria” della Mazzini oltre che esponente prestigiosa della Sinistra italiana – ha scritto per la nuova fanzine in spedizione tra sabato 20 e lunedì 22 febbraio. E se questo è l’antipasto…

Pubblicato: 9 anni ago

Amici che non vedo mai…

Alleluja: corrette le bozze, inserita sul filo di lana una notiziuccia dell’ultima ora, aggiunti quei due o tre nomi che mancavano alla lista dei collaboratori e dei ringraziamenti nella pagina dei credits… la nuova rivista numero settanta è finalmente in stampa e sarà pronta per essere spedita alla fine della prossima settimana. Ma la parte più noiosa del lavoro, per quanto mi riguarda, comincia adesso, con la preparazione delle buste, come sempre affrancate e compilate a mano come ai tempi delle mie prime fanzine. In fondo, questo tour de force ha il suo lato romantico, essendo in molti casi l’unico filo “umano” che mi lega a tanti soci (quasi la metà dei quali, non dimentichiamolo. è del tutto digiuna di internet o comunque conosce a malapena l’esistenza del Minafanblog e di altre forme di contatto virtuale). Di molti ricordo gli indirizzi a memoria: sono gli iscritti della prima ora, che in diversi casi – cito tra i tanti Grazia Camerata, Walter Carminati, Franco Ghetti, Camillo Faverzani, Renato Aggio, Fernando Fratarcangeli, Camillo Di Giampaolo, Marco Alesii, Bonina Lo Presti, Bruno Sabbioni, Sergio Paris, Alberto Imparato, senza contare naturalmente i vari fondatori come Mauro Coruzzi, Fabio Saccani e Paolo Belluso – militavano già nell’antico fan club di Parma. Ancora più numerosa è la truppa di irriducibili  che ingrossò le nostre file – per non lasciarle mai più – agli albori dell’era aostana, e qui l’elenco sarebbe davvero troppo lungo. Da allora molte cose sono cambiate e la nostra community ha ininterrottamente continuato a rigenerarsi di nuova linfa. Le neoiscrizioni a valanga di qualche anno fa sono una chimera (qualcuno ricorda la “carica dei 101″ nuovi soci che si aggiunsero nel giro di due mesi sull’onda emotiva dello special Viva Mina! condotto da Limiti nel ’94?), ma il ricambio generazionale prosegue senza soste sia pure a ritmi più tranquilli. E a tal proposito voglio pregare gli ultimissimi iscritti di queste settimane – Annabella Toninelli, Ada Mazzotta, Ivo Virone, Marcello Seregni, Giuliano Breveglieri, Jorge Palomares Martinez, Giovanni De Vitis, Saverio Costantini, Angelo Murè, Gianmaria Ravera – di aspettare che sia pronta anche la nuova fanzine prima di ricevere il loro primo bustone con arretrati-bonus, tessera e cartoline varie. E per finire, consentitemi di esprimere un ringraziamento speciale ad alcuni amici che, con fin troppa generosità e – forse – con un eccesso di fiducia nella nostra tenuta nel tempo, ci hanno anticipato le quote di abbonamento talvolta fin quasi a tutto il 2013. Qualche nome? Andreina Colombo, Carlo Alberto Fornari, Simone Molinari, Tonino Di Sario, Mario Gravina, Fabio Manzoni, Eddi Pellegrini, Manuel Salazar Hidalgo, Maria Pellegrini, Angela Tatarella, Marta Vannini, Luigi Vitali, Domenico De Corato, Pietro Bocchi, Augusto Nobili, Antonio Scibilia, Thomas Calce, Giorgio Beretti: a questi e a diversi altri munifici eroi (ai quali sono immensamente grato anche perché mi risparmiano l’odiosa incombenza, in troppi altri casi inevitabile, di dover sollecitare i rinnovi annuali) raccomando con tutto il cuore di non inviare più nuove quote fino a nuovo ordine. Ma non avrò violato qualche legge sulla privacy menzionando tutti questi nomi?…

 

Pubblicato: 9 anni ago

La tua bocca dentro la mia bocca…

Ultimissime dalla Sony: da pochi giorni è on air nelle radio italiane il terzo bellissimo singolo (di cui, come per i primi due, non è stato stampato un supporto fisico) estratto da Facile, ovvero Questa vita loca. Venerdì 29 gennaio, a quasi un anno dalla sua prima pubblicazione, ritorna nei negozi di dischi, ristampato nella versione disc box sliders a soli 10 euro, il capolavoro Sulla tua bocca lo dirò. Sono state rinviate al 12 febbraio, infine, le ultime due uscite – Dalla Terra e Veleno – della serie di album del recente catalogo ristampati su vinile picture

Pubblicato: 9 anni ago

Padelloni bollenti

Mentre l’industria musicale sembra essere ormai ridotta “alla canna del gas” (definizione sarcasticamente efficace che abbiamo rubato al grande Andrea Mingardi), ecco che Mina – da solitaria navigatrice controcorrente qual è sempre stata – si concede l’anacronistico lusso di invadere il mercato con un numero di nuove emissioni discografiche mai visto nemmeno nelle annate più auree. Solo negli ultimi 12 mesi hanno visto la luce due meravigliosi album nuovi di zecca (uno dei quali, Sulla tua bocca lo dirò, ripubblicato con copertina diversa sul mercato USA da Amazon), cinque bellissime antologie tematiche con il meglio del repertorio PDU/Sony, la ristampa quasi completa – in questo caso, però, non autorizzata dall’Artista – del catalogo EMI con decine e decine di gloriosi titoli distribuiti tra giugno e dicembre nelle edicole con Corriere e Espresso. E a tanto bendidìo si è aggiunta la clamorosa rinascita del vinile, sia per quanto riguarda gli album originali Italdisc e Ri-Fi (recentemente riproposti dalla Halidon) sia per quelli del recente catalogo PDU. E a tale proposito, l’amica Delfina della Sony ci segnala che, dopo i vari Mina n° 0, Bula Bula, Canarino Mannaro, Leggera, Olio, Todavia, L’allieva, Napoli, Napoli secondo estratto e Facile usciti tra novembre e dicembre, a partire dal 26 gennaio saranno disponibili, in edizione picture come i precedenti, Pappa di latte, Cremona, Dalla Terra, Sconcerto e – ultimo boccone fatale – Veleno.

Pubblicato: 9 anni ago

Mina fan club Settanta. In spedizione da febbraio.

In questi tempi difficili in cui si addensano nuvole nere persino sulle sorti dei più grandi quotidiani e in cui anche una storica testata come Musica & Dischi si rassegna ad abbandonare l’edizione cartacea per limitarsi alla diffusione online, è un vero miracolo che la rivista del Mina Fan Club riesca non solo a sopravvivere, ma anche a permettersi – con un pizzico di incoscienza – una veste grafica sempre più patinata e lussuosa. Sebbene al completamento del nuovo numero 70 manchino ancora alcuni articoli che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, siamo comunque già in grado di anticiparvene i i titoli più importanti del ricco sommario:

L’uomo-ombra dei comunicati stampa dei dischi di Mina racconta…  E’ proprio così, son io che scrivo di Franco Zanetti

Mina, il miracolo di una Voce senza tempo Settanta suonati. E cantati. di Rina Gagliardi

Dietro le quinte dell’ultima Mina con Massimiliano Pani Sapeste come è Facile di Loris Biazzetti

Eccitanti conflitti confusi… e altre storie  Sotto questo cielo solo tu resisti di Andrea Mingardi

Axel Pani e Mattia Gysi, minimalisti eccellenti tra rock e melodia Le piccole cose di ottimo gusto

Non c’è Cristiano senza Malgioglio L’anima e la carne Intervista di Loris Biazzetti

La mia Vita Loca di Franco Serafini

Le combinazioni avventurose di Corrado Castellari   Mittente io…

Domenica, benedetta Domenica di Gherardo Gentili

Boosta… con sorpresa Dopo Mina prendo il volo Intervista a Davide Dileo di L. B.

Manuel, Mina e… Benedetta: il duetto perfetto In tre è più Facile Intervista a Manuel Agnelli di L. B.

E’ il momento di Benedetta   L’altra Mazzini

Quando i pensieri diventano musica Suono come tu mi vuoi Intervista a Nicolò Fragile

2010, le sorprese continuano  Domani è un’altra Mina

Ricordo di Bruno de Filippi  Un’armonica nel cielo di Marco Castiglioni

Mina: cinque decenni in cerca d’autore  I frutti che voglio di Antonio Bianchi

Minanews Le ultime novità discografiche segnalate da Fernando Fratarcangeli

e… altre sorprese in 72 pagine splendidamente illustrate!

In spedizione a tutti gli abbonati entro il mese di febbraio

Pubblicato: 9 anni ago

Metti uno zero

Anno denso di importanti anniversari a cifra tonda, il 2010 di Mina, e non solo per lo smagliante supercalifragilisti-compleanno che la Signora festeggerà il prossimo 25 marzo. Compie cinquant’anni una canzone-monumento della sua carriera (e della nostra vita) come Il cielo in una stanza. Mezzo secolo è passato anche dal debutto a 33 giri (io francamente ho perso il conto di quanti album si siano succeduti da quel primo leggendario LP Italdisc fino a Facile: e voi?). Un bel quarantennio è volato da Insieme, 45 giri-top del 1970 che segnò l’avvio dell’aureo sodalizio della Tigre con Lucio Battisti, nonché col talento grafico di Gianni Ronco). E trent’anni scivolano senza un graffio sui solchi del doppio, miracoloso vinile di Kyrie (“Mina è entrata negli anni Ottanta…“, scrisse Flavio Merkel nella fanzine numero 2, salutando con emozione l’uscita di un album tra i più innovativi e coraggiosi della storia mazziniana), così come a tre decadi fa risale il brillante esordio di Massimiliano Pani come arrangiatore (nel 45 giri Buonanotte buonanotte/Capisco). Dieci anni, poi, sono trascorsi dall’album-capolavoro Dalla Terra e dalla nascita del sito www.minamazzini.com. Ma in questo ricco 2010, anche noi fanzinari abbiamo i nostri anniversari da celebrare: il Mina Fan Club, infatti, si prepara a tagliare il traguardo dei trent’anni di vita (e delle settanta riviste pubblicate) con uno straordinario maxinumero di 72 pagine che sarà pronto in febbraio e della quale vi anticiperemo il sommario e la copertina nel prossimo post.

Quanto a me, nel mio piccolissimo, ho anch’io una sonante cifra tonda con la quale mi appresto a fare i conti: in questi giorni, infatti, spegnerò 50 candeline. E sebbene detesti parlarmi addosso, non posso non riportarvi qui gli ironici e affettuosi auguri che, giocando d’anticipo, Massimiliano mi scrisse oltre un anno fa: “Dopo i 50 anni di Mina, sto preparando i primi 50 di Loris. Sono previsti pellegrinaggi in Val d’Aosta, gigantografie e affissioni in tutta Italia (e Svizzera italiana), e Carla Bruni ha espresso la sua forte volontà di invitarti all’Eliseo nelle sue stanze private – piene di abitini Chanel – per parlare di creare un suo fan club sulla falsariga di quello – bellissimo – di Mina fatto da te e da Remo…”.

p.s. Appuntamento su Radio2 Rai ogni sabato e domenica dal 16 gennaio tra le 17,00 e le 18,00 con Coppia aperta, nuovo talk show con Benedetta Mazzini e Boosta in cui i due conduttori intervisteranno in ogni puntata una diversa coppia di personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport. Da non perdere.

Pubblicato: 9 anni ago

Sempre minosi e mai minati

Tra le tante formule augurali che ci sono giunte in questi giorni per via virtuale e non, quella con cui abbiamo scelto di intitolare il nostro post di fine anno ci è parsa la più efficace ed originale: a scrivercela – a mano, su un cartoncino spedito per posta tradizionale come ormai non si usa quasi più – è stata l’amica trevigiana Gigliola Merlo, pure lei refrattaria, come tanti altri soci vecchi e nuovi del Mina Fan Club, alle insidiose scorciatoie della comunicazione internettiana. Facciamo quindi nostro l’invito-auspicio di Gigliola per prepararci ad affrontare con la giusta dose di entusiasmo e di positività un 2010 in cui, tra le mille inevitabili tempeste delle nostre precarissime vite, la comune passione per Mina rimarrà una delle poche solide certezze fuori discussione. Nei prossimi dodici mesi, del resto, le belle sorprese non mancheranno: un nuovo favoloso album di inediti è in cantiere da mesi e ad esso si aggiungerà un altro importante progetto discografico di imminente realizzazione; la rinnovata liaison triennale con Casa Barilla – appena annunciata su quotidiani e settimanali con un paginone pubblicitario impreziosito da un’inedita elaborazione “a grano duro” del supremo Balletti – promette faville (e nuovi esclusivi jingle) per l’immediato futuro; nell’aria, poi, c’è persino la concreta possibilità di un ritorno della Signora alla conduzione di un nuovo programma in radio. Senza contare la grancassa mediatica che certamente accompagnerà, quest’anno più che mai, l’importante ricorrenza anagrafica che Mina festeggerà il prossimo 25 marzo. Una delle tante ciliegine sulla torta la metterà l’immancabile Alfonso Signorini che proprio in questi mesi, dopo aver messo nero su bianco le vite di illustrissimi del calibro di Maria Callas, Coco Chanel e… Costantino Vitagliano, è all’opera con un libro biografico su Lady Mazzini che Mondadori pubblicherà in autunno. “Perchè Mina? - ha spiegato il giornalista più famoso d’Italia in un’intervista concessa ad Aldo Dalla Vecchia per il mensile InFly - Innanzitutto perché è una donna con gli attributi, e quindi sufficientemente ‘frociarola’ per affascinarmi come la Callas e Coco. E poi è una donna misteriosa, che del suo vissuto ha raccontato poco, nonostante apparentemente si sappia molto. Non mi riferisco solo alla sua vita da quando è sparita dalle scene, ma in generale. Tempo fa ho incontrato il figlio Massimiliano e da lui ho saputo che è impazzita per la ‘mia’ Callas…”.

Felice 2010 a tutti!

Pubblicato: 9 anni ago

Dove c’è Natale c’è Mina

MINAnataleUltimo aggiornamento del 23 dicembre: domenica pomeriggio, a Domenica in con Pippo Baudo su Raiuno, Benedetta Mazzini parlerà di Mina e di Adesso è facile

Ci guardiamo bene, per ora, dall’azzardare un bilancio definitivo sugli esiti commerciali di Facile (una larga parte del pubblico generalista, distratta o inebetita dalle troppe e fin troppo strombazzate emissioni che hanno saturato il mercato prenatalizio, non ha ancora avuto tempo e modo di accorgersi della bellezza di questo disco). Siamo, in compenso, in grado di affermare che mai come stavolta l’accoglienza riservata alla nuova Mina dai critici di professione è stata così unanimemente positiva. L’ultima sorpresa in ordine di tempo – sul numero di dicembre di Raro! - è la divertente recensione dell’album firmata da Lucio Nocentini. Eccone alcuni stralci: “Mina gioca con toni alti, altissimi, bassi, con le note trattenute, con i filati, e non si capisce dove trovi ancora l’energia e la voglia dopo cinquant’anni di cartellino in sala d’incisione. Forse nella consapevolezza inconscia di avere la più bella voce di tutti i tempi, quella voce che viaggia come velluto molto vicina al cuore (al suo o al nostro?). Quando le fanno rimarcare che è straordinaria, risponde: ‘Perché non ascolti la Callas!’. La voce di Mina batte tutte le voci, compresa quella della Callas. Il disco nuovo è bello, forse un po’ antico a parte qualche guizzo di contemporaneità che non ci sta male (Adesso è facile di e con Manuel Agnelli, Non ti voglio più di Boosta). Antico perché, se lo ascolti a occhi chiusi e tenti di dare un’età alla sua voce non le dai più di quarant’anni. Ecco la sua magia. Purtroppo poi riapri gli occhi e la carrozza ritorna zucca. Le canzoni? Tutte molto belle: Carne viva, Questa vida loca, Non si butta via niente, Ma tu mi ami ancora o ancora Volpi nei pollai. Se invece a qualcuno questo disco non andasse né su né giù, consulti uno psicanalista o si rassegni a morire di invidia per sempre…”.

A Facile e alle sue meraviglie, come già anticipato, sarà dedicata gran parte della superfanzine numero 70 che Remo ed io – nei brevi ritagli di tempo concessi dagli impegni di lavoro – termineremo di realizzare nelle prime settimane dell’anno nuovo. A svelare i retroscena del disco saranno gli autori, i musicisti e, insomma, tutti coloro che a vario titolo hanno dato il loro contributo al progetto, da Cristiano Malgioglio a Corrado Castellari, da Boosta a Manuel Agnelli, da Andrea Mingardi ad Axel Pani e Mattia Gysi, passando per Nicolò Fragile, Ugo Bongianni, Franco Serafini, Gabriele Comeglio e, ovviamente, Max Pani che per l’occasione ci regalerà le prime anticipazioni sulle novità mazziniane in ballo per il 2010. Il tutto condito dai preziosi interventi d.o.c. di Rina Gagliardi, Franco Zanetti e Gherardo Gentili e da una strepitosa intervista a Benedetta Mazzini (per la prima volta ospite delle nostre pagine) a tu per tu con una interlocutrice d’eccezione. A completare questo numero speciale sarà un megadossier su Mina e i suoi “cinque decenni in cerca d’autore” a cura di Antonio Bianchi (dal “facile” titolo I frutti che voglio) con un tenero ricordo di Alberto Testa firmato per noi dal figlio del più famoso collega del grande paroliere: Christian Calabrese.

Auguri di Buone Feste a tutti e a arrisentirci presto per le prime Ultimissime dell’Anno Nuovo (e intanto non perdetevi, sui maggiori rotocalchi di questa settimana, lo stupefacente paginone pubblicitario che darà ufficialmente il via, dopo i tre spot “d’assaggio” trasmessi quest’anno, al rinnovato sodalizio triennale tra Mina testimonial e Casa Barilla!).

Pubblicato: 9 anni ago

Videochat su Corriere.it

Venerdì 11 dicembre alle ore 11,30 sul sito www.corriere.it collegamento in videochat con Benedetta Mazzini e Manuel Agnelli che parleranno del video di Adesso è facile.

Pubblicato: 9 anni ago

Torna, caro vinil

di Mauro vinilefacilePennazio

Sta per concludersi un anno memorabile, per noi mazziniani di ogni età e latitudine. A cominciare da “quelle briciole di più” rappresentate dai cinque Riassunti d’amore che hanno allietato la nostra estate: quante e quali cantanti possono permettersi in un sol colpo 5 – dicasi 5 –  raccolte di brani così sostanziose e di alto livello? Queste deliziose ciliegine si sono lievemente inserite sul piatto forte dell’anno: la pubblicazione di due album tra i più belli e sorprendenti dell’intera carriera di Mina. Ancora una volta, più che mai, la Nostra Signora della Canzone ha spiazzato tutti, prima proponendo l’amato repertorio del melodramma (e dintorni), filtrato dalla sua palpitante sensibilità di donna e artista; e poi regalandoci l’album pop contenente il più alto tasso di classe interpretativa di questo ormai denso scorcio di millennio. A dispetto di tutti i pregiudizi e le critiche malevole che tentano puntualmente e vanamente di scalfire ogni suo lavoro discografico, ha sfornato Facile, un disco che trasuda energia e amore:  stimolante eppure rassicurante, sospeso tra sperimentazione d’autore e sonorità carnali. Ma la vera novità di questo anno di grazia, l’evento epocale di un 2009 ricco di così tanta Mina, è senz’ombra di dubbio il grande ritorno del vinile, negli anni precedenti sospirato, evocato, richiesto a suon di petizioni e proclami… L’amato e indimenticato trentatré giri o long playing o padellone che dir si voglia, è tornato alla grande a girare sugli accoglienti piatti dei nostri quasi disoccupati impianti a fedeltà più o meno alta… E in che inaspettata abbondanza: per primo l’intero periodo d’oro della  RiFi e successivamente gli esordi targati Italdisc  stanno rivedendo la luce grazie alla casa discografica Halidon: mentre la Sony non vuol essere da meno e immette sul mercato, a ritmi vertiginosi, preziosissime copie numerate degli album mazziniani dell’ultimo quindicennio in versione picture disc! E in tutto questo ristampar di solchi hanno trovato spazio anche i due capolavori neonati! Vinile, “caro” vinile mai finito in soffitta, sei tornato con un maquillage che ti ha ringiovanito: nero, bianco, rosa o picture, con o senza copertina… E’ bello ritrovarti fra le mani e riascoltare il tuo timbro caldo e  avvolgente. Un mare, un oceano di note che scaturiscono (alcune per la prima volta) dai solchi accarezzati da tanti pick-up folli di desiderio… E’ nuovamente il trionfo del disco suddiviso in “lato A” e “lato B”, con i ruoli ben definiti per ogni canzone a seconda della sua collocazione: generalmente le più “forti” in apertura di facciata, poi una intimista, a seguire una di spessore interpretativo e una leggera, prima del pezzo forte nel finale di entrambi i lati… gerarchie a volte sovvertite ma sempre pronte a essere ristabilite nel disco successivo. La rivincita della fatica meccanica e del tempo scandito da misure umane sulla comoda ripetitività del virtuale… Oppure non è vero niente, ed è solo che vogliamo tornare giovani e riassaporare il gusto di arrivare a casa con un nuovo “ellepi” di Mina, aprire la confezione, appoggiare delicatamente il disco sul piatto, far partire il tasto start, fare scendere con cura la puntina sul bordo, accomodarci  in poltrona o sdraiarci sul tappeto, chiudere gli occhi e…”Quando tu mi manchi/devo avere calma/sento il cuore che si danna…”

Pubblicato: 9 anni ago

Lei, Lei, Lei…

Questa settimana più che mai densa di grandi eventi mazziniani (il lancio del bellissimo video di Adesso facile con Benedetta in versione alter ego della sua grande mamma, lo strepitoso concerto-tributo di giovedì sera al Lingotto di Torino con Boosta & C…) non poteva che concludersi in bellezza con un appuntamento televisivo da non perdere: quello in onda stasera alle 21 su Lei (canale 125 di Sky) in cui la riproposta del mitico Live ’72 sarà preceduta da uno special di mezz’ora circa condotto da Paola Maugeri con gli interventi di Benedetta, Platinette e Mara Maionchi. Il tutto sarà replicato dalla stessa emittente giovedì 10 alle h. 22,05 e il 31 dicembre alle 23,20. Sempre su Sky (e più precisamente su Skyuno, canale 109) per la sera del 16 dicembre alle 20,55 è previsto uno special di circa venti minuti sul clip di Adesso è facile e sui suoi protagonisti. Nei giorni delle Feste, poi, vi consigliamo di tenere d’occhio la programmazione di Raistoria (visibile sia sul digitale terrestre che su Sky al canale 805) che ogni sera alle 23, nel programma trtrospettivo intitolato Radiocorriere, proporrà spezzoni vari di Mina tratti da Canzonissima ’68, Avanti il prossimo e altri show. Un’ultima segnalazione riguarda l’appuntamento in edicola con il numero di dicembre di Raro! con un fernandofratarcangèlico articolo di ben 6 pagine dedicato a Mina con un’intervista a Renzo Donzelli degli Happy Boys…

p.s. Molti abbonati già ci chiedono con impazienza notizie sui tempi di uscita della superfanzine numero 70 con cui festeggeremo il Trentennale del Club. Purtroppo è presto per promettervi date certe, anche perché la mole di lavoro si preannuncia stavolta più imponente del solito (72 pagine fitte fitte non sono roba da ridere…) e stiamo ancora mettendo insieme gli articoli e le interviste (non tutte ancora effettuate) del megadossier dedicato a Facile che sarà l’argomento-clou di questa edizione ricca come non mai di strabilianti sorprese e di collaborazioni prestigiose…