Il Blog

Pubblicato: 8 anni ago

La Settanta? Commentatela qui…

… continuando, se possibile, a postare gli interventi su altri temi in coda al post precedente. Premesso che i complimenti sono sempre graditi, vi pregheremmo di segnalare con la massima sincerità anche le cose di questo numero che vi sono piaciute di meno, senza dimenticarvi di evidenziare gli inevitabili piccoli e grandi svarioni. Di uno, abbastanza vistoso e pacchiano, ci siamo accorti quando ormai era troppo tardi: nell’articolo dedicato alle anticipazioni sulla Mina 2010 a pagina 52 si legge che “Il contratto appena firmato prevede che per il biennio 2009/10 Mina sia legata al marchio Barilla da un rapporto in esclusiva”. Ovviamente, il biennio a cui ci si riferisce è il 2010/11 (e l’erroraccio si spiega col fatto che il pezzo è stato scritto ai primi di gennaio, periodo in cui puntualmente – almeno fino a febbraio inoltrato – io sono ancora fermo con la mente all’anno appena trascorso). Ancora più grossolano è il lapsus a pagina 48 (grazie all’amico Giacomo Parrucci che ce l’ha fatto notare!) dove siamo incorsi in un increscioso scambio di persona attribuendo al Maestro Riccardo Muti una notizia che riguardava invece il suo illustre collega Claudio Abbado. Il guaio è che, nella correzione delle bozze, troppo spesso ci si concentra sulle “pagliuzze” ortografiche anziché badare alle “travi” più madornali come quella – davvero imperdonabile – appena citata. Ma la caccia al refuso è solo all’inizio: maestrine dalla penna rossa, unitevi!

P.S. Una sola preghiera: chiamatela pure “bollettino” come ai tempi di Parma, chiamatela anche “giornaletto” o “giornalino”, o semplicemente “rivista” se non vi piace l’anglofona “fanzine” (contrazione di “fan” e “magazine”), ma – vi supplico! – non chiamatela “fanzina” che è un’italianizzazione forzata e inesistente, davvero orribile a leggersi e a udirsi. Vi chiedo troppo?

Pubblicato: 8 anni ago

Acquolina

Facile non ha sfondato, come in fondo era logico prevedere. Troppo raffinato, troppo al di là del tempo, troppo impegnativo, come mi confermavano le eleganti signore che gestiscono il negozio di dischi del Pantheon dove in genere consumo i miei averi (liquidi). La gente (ma chi sarà mai la ggente, co’ du’ ggi, come dicono a Roma?), chiede cose molto più facili di Facile – scusate la battuta, giust’appunto, fin troppo facile – cose che scivolano via dalla gola al piede, come l’acqua sul marmo. Cose che si possono far finta di ascoltare mentre si ciancia al cellulare o si sfoglia un magazine o comunque si pensa, magari, ai fatti propri (o ai regali di Natale, tempo sbagliato, secondo me, per ogni promozione che non sia di prodotti ovvii, e per il frastuono da cui si è circondati). Invece, la nostra Signora, anche quando strizza l’occhio ai gusti più correnti e sfoggia Afterhours e Subsonica – anche quando si mettesse a cantare l’elenco telefonico – pretende un impegno, un ascolto. Un’immersione. La sua grande Voce, ancora incredibilmente tersa, fluida e piroettante, che non conosce vere stanchezze, è agli antipodi delle voci correnti, femminili o maschili che siano – vociucole senza nerbo, vocette che precipitano in mielosi falsettini, vocine unidimensionali, vuote in alto, in basso e perfino al centro. No, non voglio parlare di Facile – mi spiace che questo album così intrigante non sia stato apprezzato. Voglio parlare e riparlare della sua Voce. La Voce di una sfolgorante Signora di settant’anni che tra pochissimo potrà dire di avere “settant’anni suonati”. Cantati. (…)”.

Quello che vi abbiamo proposto non è che l’inizio dell’articolo che Rina Gagliardi – gran “pasionaria” della Mazzini oltre che esponente prestigiosa della Sinistra italiana – ha scritto per la nuova fanzine in spedizione tra sabato 20 e lunedì 22 febbraio. E se questo è l’antipasto…

Pubblicato: 8 anni ago

Amici che non vedo mai…

Alleluja: corrette le bozze, inserita sul filo di lana una notiziuccia dell’ultima ora, aggiunti quei due o tre nomi che mancavano alla lista dei collaboratori e dei ringraziamenti nella pagina dei credits… la nuova rivista numero settanta è finalmente in stampa e sarà pronta per essere spedita alla fine della prossima settimana. Ma la parte più noiosa del lavoro, per quanto mi riguarda, comincia adesso, con la preparazione delle buste, come sempre affrancate e compilate a mano come ai tempi delle mie prime fanzine. In fondo, questo tour de force ha il suo lato romantico, essendo in molti casi l’unico filo “umano” che mi lega a tanti soci (quasi la metà dei quali, non dimentichiamolo. è del tutto digiuna di internet o comunque conosce a malapena l’esistenza del Minafanblog e di altre forme di contatto virtuale). Di molti ricordo gli indirizzi a memoria: sono gli iscritti della prima ora, che in diversi casi – cito tra i tanti Grazia Camerata, Walter Carminati, Franco Ghetti, Camillo Faverzani, Renato Aggio, Fernando Fratarcangeli, Camillo Di Giampaolo, Marco Alesii, Bonina Lo Presti, Bruno Sabbioni, Sergio Paris, Alberto Imparato, senza contare naturalmente i vari fondatori come Mauro Coruzzi, Fabio Saccani e Paolo Belluso – militavano già nell’antico fan club di Parma. Ancora più numerosa è la truppa di irriducibili  che ingrossò le nostre file – per non lasciarle mai più – agli albori dell’era aostana, e qui l’elenco sarebbe davvero troppo lungo. Da allora molte cose sono cambiate e la nostra community ha ininterrottamente continuato a rigenerarsi di nuova linfa. Le neoiscrizioni a valanga di qualche anno fa sono una chimera (qualcuno ricorda la “carica dei 101″ nuovi soci che si aggiunsero nel giro di due mesi sull’onda emotiva dello special Viva Mina! condotto da Limiti nel ’94?), ma il ricambio generazionale prosegue senza soste sia pure a ritmi più tranquilli. E a tal proposito voglio pregare gli ultimissimi iscritti di queste settimane – Annabella Toninelli, Ada Mazzotta, Ivo Virone, Marcello Seregni, Giuliano Breveglieri, Jorge Palomares Martinez, Giovanni De Vitis, Saverio Costantini, Angelo Murè, Gianmaria Ravera – di aspettare che sia pronta anche la nuova fanzine prima di ricevere il loro primo bustone con arretrati-bonus, tessera e cartoline varie. E per finire, consentitemi di esprimere un ringraziamento speciale ad alcuni amici che, con fin troppa generosità e – forse – con un eccesso di fiducia nella nostra tenuta nel tempo, ci hanno anticipato le quote di abbonamento talvolta fin quasi a tutto il 2013. Qualche nome? Andreina Colombo, Carlo Alberto Fornari, Simone Molinari, Tonino Di Sario, Mario Gravina, Fabio Manzoni, Eddi Pellegrini, Manuel Salazar Hidalgo, Maria Pellegrini, Angela Tatarella, Marta Vannini, Luigi Vitali, Domenico De Corato, Pietro Bocchi, Augusto Nobili, Antonio Scibilia, Thomas Calce, Giorgio Beretti: a questi e a diversi altri munifici eroi (ai quali sono immensamente grato anche perché mi risparmiano l’odiosa incombenza, in troppi altri casi inevitabile, di dover sollecitare i rinnovi annuali) raccomando con tutto il cuore di non inviare più nuove quote fino a nuovo ordine. Ma non avrò violato qualche legge sulla privacy menzionando tutti questi nomi?…

 

Pubblicato: 8 anni ago

La tua bocca dentro la mia bocca…

Ultimissime dalla Sony: da pochi giorni è on air nelle radio italiane il terzo bellissimo singolo (di cui, come per i primi due, non è stato stampato un supporto fisico) estratto da Facile, ovvero Questa vita loca. Venerdì 29 gennaio, a quasi un anno dalla sua prima pubblicazione, ritorna nei negozi di dischi, ristampato nella versione disc box sliders a soli 10 euro, il capolavoro Sulla tua bocca lo dirò. Sono state rinviate al 12 febbraio, infine, le ultime due uscite – Dalla Terra e Veleno – della serie di album del recente catalogo ristampati su vinile picture

Pubblicato: 8 anni ago

Padelloni bollenti

Mentre l’industria musicale sembra essere ormai ridotta “alla canna del gas” (definizione sarcasticamente efficace che abbiamo rubato al grande Andrea Mingardi), ecco che Mina – da solitaria navigatrice controcorrente qual è sempre stata – si concede l’anacronistico lusso di invadere il mercato con un numero di nuove emissioni discografiche mai visto nemmeno nelle annate più auree. Solo negli ultimi 12 mesi hanno visto la luce due meravigliosi album nuovi di zecca (uno dei quali, Sulla tua bocca lo dirò, ripubblicato con copertina diversa sul mercato USA da Amazon), cinque bellissime antologie tematiche con il meglio del repertorio PDU/Sony, la ristampa quasi completa – in questo caso, però, non autorizzata dall’Artista – del catalogo EMI con decine e decine di gloriosi titoli distribuiti tra giugno e dicembre nelle edicole con Corriere e Espresso. E a tanto bendidìo si è aggiunta la clamorosa rinascita del vinile, sia per quanto riguarda gli album originali Italdisc e Ri-Fi (recentemente riproposti dalla Halidon) sia per quelli del recente catalogo PDU. E a tale proposito, l’amica Delfina della Sony ci segnala che, dopo i vari Mina n° 0, Bula Bula, Canarino Mannaro, Leggera, Olio, Todavia, L’allieva, Napoli, Napoli secondo estratto e Facile usciti tra novembre e dicembre, a partire dal 26 gennaio saranno disponibili, in edizione picture come i precedenti, Pappa di latte, Cremona, Dalla Terra, Sconcerto e – ultimo boccone fatale – Veleno.

Pubblicato: 8 anni ago

Mina fan club Settanta. In spedizione da febbraio.

In questi tempi difficili in cui si addensano nuvole nere persino sulle sorti dei più grandi quotidiani e in cui anche una storica testata come Musica & Dischi si rassegna ad abbandonare l’edizione cartacea per limitarsi alla diffusione online, è un vero miracolo che la rivista del Mina Fan Club riesca non solo a sopravvivere, ma anche a permettersi – con un pizzico di incoscienza – una veste grafica sempre più patinata e lussuosa. Sebbene al completamento del nuovo numero 70 manchino ancora alcuni articoli che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, siamo comunque già in grado di anticiparvene i i titoli più importanti del ricco sommario:

L’uomo-ombra dei comunicati stampa dei dischi di Mina racconta…  E’ proprio così, son io che scrivo di Franco Zanetti

Mina, il miracolo di una Voce senza tempo Settanta suonati. E cantati. di Rina Gagliardi

Dietro le quinte dell’ultima Mina con Massimiliano Pani Sapeste come è Facile di Loris Biazzetti

Eccitanti conflitti confusi… e altre storie  Sotto questo cielo solo tu resisti di Andrea Mingardi

Axel Pani e Mattia Gysi, minimalisti eccellenti tra rock e melodia Le piccole cose di ottimo gusto

Non c’è Cristiano senza Malgioglio L’anima e la carne Intervista di Loris Biazzetti

La mia Vita Loca di Franco Serafini

Le combinazioni avventurose di Corrado Castellari   Mittente io…

Domenica, benedetta Domenica di Gherardo Gentili

Boosta… con sorpresa Dopo Mina prendo il volo Intervista a Davide Dileo di L. B.

Manuel, Mina e… Benedetta: il duetto perfetto In tre è più Facile Intervista a Manuel Agnelli di L. B.

E’ il momento di Benedetta   L’altra Mazzini

Quando i pensieri diventano musica Suono come tu mi vuoi Intervista a Nicolò Fragile

2010, le sorprese continuano  Domani è un’altra Mina

Ricordo di Bruno de Filippi  Un’armonica nel cielo di Marco Castiglioni

Mina: cinque decenni in cerca d’autore  I frutti che voglio di Antonio Bianchi

Minanews Le ultime novità discografiche segnalate da Fernando Fratarcangeli

e… altre sorprese in 72 pagine splendidamente illustrate!

In spedizione a tutti gli abbonati entro il mese di febbraio

Pubblicato: 8 anni ago

Metti uno zero

Anno denso di importanti anniversari a cifra tonda, il 2010 di Mina, e non solo per lo smagliante supercalifragilisti-compleanno che la Signora festeggerà il prossimo 25 marzo. Compie cinquant’anni una canzone-monumento della sua carriera (e della nostra vita) come Il cielo in una stanza. Mezzo secolo è passato anche dal debutto a 33 giri (io francamente ho perso il conto di quanti album si siano succeduti da quel primo leggendario LP Italdisc fino a Facile: e voi?). Un bel quarantennio è volato da Insieme, 45 giri-top del 1970 che segnò l’avvio dell’aureo sodalizio della Tigre con Lucio Battisti, nonché col talento grafico di Gianni Ronco). E trent’anni scivolano senza un graffio sui solchi del doppio, miracoloso vinile di Kyrie (“Mina è entrata negli anni Ottanta…“, scrisse Flavio Merkel nella fanzine numero 2, salutando con emozione l’uscita di un album tra i più innovativi e coraggiosi della storia mazziniana), così come a tre decadi fa risale il brillante esordio di Massimiliano Pani come arrangiatore (nel 45 giri Buonanotte buonanotte/Capisco). Dieci anni, poi, sono trascorsi dall’album-capolavoro Dalla Terra e dalla nascita del sito www.minamazzini.com. Ma in questo ricco 2010, anche noi fanzinari abbiamo i nostri anniversari da celebrare: il Mina Fan Club, infatti, si prepara a tagliare il traguardo dei trent’anni di vita (e delle settanta riviste pubblicate) con uno straordinario maxinumero di 72 pagine che sarà pronto in febbraio e della quale vi anticiperemo il sommario e la copertina nel prossimo post.

Quanto a me, nel mio piccolissimo, ho anch’io una sonante cifra tonda con la quale mi appresto a fare i conti: in questi giorni, infatti, spegnerò 50 candeline. E sebbene detesti parlarmi addosso, non posso non riportarvi qui gli ironici e affettuosi auguri che, giocando d’anticipo, Massimiliano mi scrisse oltre un anno fa: “Dopo i 50 anni di Mina, sto preparando i primi 50 di Loris. Sono previsti pellegrinaggi in Val d’Aosta, gigantografie e affissioni in tutta Italia (e Svizzera italiana), e Carla Bruni ha espresso la sua forte volontà di invitarti all’Eliseo nelle sue stanze private – piene di abitini Chanel – per parlare di creare un suo fan club sulla falsariga di quello – bellissimo – di Mina fatto da te e da Remo…”.

p.s. Appuntamento su Radio2 Rai ogni sabato e domenica dal 16 gennaio tra le 17,00 e le 18,00 con Coppia aperta, nuovo talk show con Benedetta Mazzini e Boosta in cui i due conduttori intervisteranno in ogni puntata una diversa coppia di personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura e dello sport. Da non perdere.

Pubblicato: 8 anni ago

Sempre minosi e mai minati

Tra le tante formule augurali che ci sono giunte in questi giorni per via virtuale e non, quella con cui abbiamo scelto di intitolare il nostro post di fine anno ci è parsa la più efficace ed originale: a scrivercela – a mano, su un cartoncino spedito per posta tradizionale come ormai non si usa quasi più – è stata l’amica trevigiana Gigliola Merlo, pure lei refrattaria, come tanti altri soci vecchi e nuovi del Mina Fan Club, alle insidiose scorciatoie della comunicazione internettiana. Facciamo quindi nostro l’invito-auspicio di Gigliola per prepararci ad affrontare con la giusta dose di entusiasmo e di positività un 2010 in cui, tra le mille inevitabili tempeste delle nostre precarissime vite, la comune passione per Mina rimarrà una delle poche solide certezze fuori discussione. Nei prossimi dodici mesi, del resto, le belle sorprese non mancheranno: un nuovo favoloso album di inediti è in cantiere da mesi e ad esso si aggiungerà un altro importante progetto discografico di imminente realizzazione; la rinnovata liaison triennale con Casa Barilla – appena annunciata su quotidiani e settimanali con un paginone pubblicitario impreziosito da un’inedita elaborazione “a grano duro” del supremo Balletti – promette faville (e nuovi esclusivi jingle) per l’immediato futuro; nell’aria, poi, c’è persino la concreta possibilità di un ritorno della Signora alla conduzione di un nuovo programma in radio. Senza contare la grancassa mediatica che certamente accompagnerà, quest’anno più che mai, l’importante ricorrenza anagrafica che Mina festeggerà il prossimo 25 marzo. Una delle tante ciliegine sulla torta la metterà l’immancabile Alfonso Signorini che proprio in questi mesi, dopo aver messo nero su bianco le vite di illustrissimi del calibro di Maria Callas, Coco Chanel e… Costantino Vitagliano, è all’opera con un libro biografico su Lady Mazzini che Mondadori pubblicherà in autunno. “Perchè Mina? - ha spiegato il giornalista più famoso d’Italia in un’intervista concessa ad Aldo Dalla Vecchia per il mensile InFly - Innanzitutto perché è una donna con gli attributi, e quindi sufficientemente ‘frociarola’ per affascinarmi come la Callas e Coco. E poi è una donna misteriosa, che del suo vissuto ha raccontato poco, nonostante apparentemente si sappia molto. Non mi riferisco solo alla sua vita da quando è sparita dalle scene, ma in generale. Tempo fa ho incontrato il figlio Massimiliano e da lui ho saputo che è impazzita per la ‘mia’ Callas…”.

Felice 2010 a tutti!

Pubblicato: 8 anni ago

Dove c’è Natale c’è Mina

MINAnataleUltimo aggiornamento del 23 dicembre: domenica pomeriggio, a Domenica in con Pippo Baudo su Raiuno, Benedetta Mazzini parlerà di Mina e di Adesso è facile

Ci guardiamo bene, per ora, dall’azzardare un bilancio definitivo sugli esiti commerciali di Facile (una larga parte del pubblico generalista, distratta o inebetita dalle troppe e fin troppo strombazzate emissioni che hanno saturato il mercato prenatalizio, non ha ancora avuto tempo e modo di accorgersi della bellezza di questo disco). Siamo, in compenso, in grado di affermare che mai come stavolta l’accoglienza riservata alla nuova Mina dai critici di professione è stata così unanimemente positiva. L’ultima sorpresa in ordine di tempo – sul numero di dicembre di Raro! - è la divertente recensione dell’album firmata da Lucio Nocentini. Eccone alcuni stralci: “Mina gioca con toni alti, altissimi, bassi, con le note trattenute, con i filati, e non si capisce dove trovi ancora l’energia e la voglia dopo cinquant’anni di cartellino in sala d’incisione. Forse nella consapevolezza inconscia di avere la più bella voce di tutti i tempi, quella voce che viaggia come velluto molto vicina al cuore (al suo o al nostro?). Quando le fanno rimarcare che è straordinaria, risponde: ‘Perché non ascolti la Callas!’. La voce di Mina batte tutte le voci, compresa quella della Callas. Il disco nuovo è bello, forse un po’ antico a parte qualche guizzo di contemporaneità che non ci sta male (Adesso è facile di e con Manuel Agnelli, Non ti voglio più di Boosta). Antico perché, se lo ascolti a occhi chiusi e tenti di dare un’età alla sua voce non le dai più di quarant’anni. Ecco la sua magia. Purtroppo poi riapri gli occhi e la carrozza ritorna zucca. Le canzoni? Tutte molto belle: Carne viva, Questa vida loca, Non si butta via niente, Ma tu mi ami ancora o ancora Volpi nei pollai. Se invece a qualcuno questo disco non andasse né su né giù, consulti uno psicanalista o si rassegni a morire di invidia per sempre…”.

A Facile e alle sue meraviglie, come già anticipato, sarà dedicata gran parte della superfanzine numero 70 che Remo ed io – nei brevi ritagli di tempo concessi dagli impegni di lavoro – termineremo di realizzare nelle prime settimane dell’anno nuovo. A svelare i retroscena del disco saranno gli autori, i musicisti e, insomma, tutti coloro che a vario titolo hanno dato il loro contributo al progetto, da Cristiano Malgioglio a Corrado Castellari, da Boosta a Manuel Agnelli, da Andrea Mingardi ad Axel Pani e Mattia Gysi, passando per Nicolò Fragile, Ugo Bongianni, Franco Serafini, Gabriele Comeglio e, ovviamente, Max Pani che per l’occasione ci regalerà le prime anticipazioni sulle novità mazziniane in ballo per il 2010. Il tutto condito dai preziosi interventi d.o.c. di Rina Gagliardi, Franco Zanetti e Gherardo Gentili e da una strepitosa intervista a Benedetta Mazzini (per la prima volta ospite delle nostre pagine) a tu per tu con una interlocutrice d’eccezione. A completare questo numero speciale sarà un megadossier su Mina e i suoi “cinque decenni in cerca d’autore” a cura di Antonio Bianchi (dal “facile” titolo I frutti che voglio) con un tenero ricordo di Alberto Testa firmato per noi dal figlio del più famoso collega del grande paroliere: Christian Calabrese.

Auguri di Buone Feste a tutti e a arrisentirci presto per le prime Ultimissime dell’Anno Nuovo (e intanto non perdetevi, sui maggiori rotocalchi di questa settimana, lo stupefacente paginone pubblicitario che darà ufficialmente il via, dopo i tre spot “d’assaggio” trasmessi quest’anno, al rinnovato sodalizio triennale tra Mina testimonial e Casa Barilla!).

Pubblicato: 8 anni ago

Videochat su Corriere.it

Venerdì 11 dicembre alle ore 11,30 sul sito www.corriere.it collegamento in videochat con Benedetta Mazzini e Manuel Agnelli che parleranno del video di Adesso è facile.

Pubblicato: 8 anni ago

Torna, caro vinil

di Mauro vinilefacilePennazio

Sta per concludersi un anno memorabile, per noi mazziniani di ogni età e latitudine. A cominciare da “quelle briciole di più” rappresentate dai cinque Riassunti d’amore che hanno allietato la nostra estate: quante e quali cantanti possono permettersi in un sol colpo 5 – dicasi 5 –  raccolte di brani così sostanziose e di alto livello? Queste deliziose ciliegine si sono lievemente inserite sul piatto forte dell’anno: la pubblicazione di due album tra i più belli e sorprendenti dell’intera carriera di Mina. Ancora una volta, più che mai, la Nostra Signora della Canzone ha spiazzato tutti, prima proponendo l’amato repertorio del melodramma (e dintorni), filtrato dalla sua palpitante sensibilità di donna e artista; e poi regalandoci l’album pop contenente il più alto tasso di classe interpretativa di questo ormai denso scorcio di millennio. A dispetto di tutti i pregiudizi e le critiche malevole che tentano puntualmente e vanamente di scalfire ogni suo lavoro discografico, ha sfornato Facile, un disco che trasuda energia e amore:  stimolante eppure rassicurante, sospeso tra sperimentazione d’autore e sonorità carnali. Ma la vera novità di questo anno di grazia, l’evento epocale di un 2009 ricco di così tanta Mina, è senz’ombra di dubbio il grande ritorno del vinile, negli anni precedenti sospirato, evocato, richiesto a suon di petizioni e proclami… L’amato e indimenticato trentatré giri o long playing o padellone che dir si voglia, è tornato alla grande a girare sugli accoglienti piatti dei nostri quasi disoccupati impianti a fedeltà più o meno alta… E in che inaspettata abbondanza: per primo l’intero periodo d’oro della  RiFi e successivamente gli esordi targati Italdisc  stanno rivedendo la luce grazie alla casa discografica Halidon: mentre la Sony non vuol essere da meno e immette sul mercato, a ritmi vertiginosi, preziosissime copie numerate degli album mazziniani dell’ultimo quindicennio in versione picture disc! E in tutto questo ristampar di solchi hanno trovato spazio anche i due capolavori neonati! Vinile, “caro” vinile mai finito in soffitta, sei tornato con un maquillage che ti ha ringiovanito: nero, bianco, rosa o picture, con o senza copertina… E’ bello ritrovarti fra le mani e riascoltare il tuo timbro caldo e  avvolgente. Un mare, un oceano di note che scaturiscono (alcune per la prima volta) dai solchi accarezzati da tanti pick-up folli di desiderio… E’ nuovamente il trionfo del disco suddiviso in “lato A” e “lato B”, con i ruoli ben definiti per ogni canzone a seconda della sua collocazione: generalmente le più “forti” in apertura di facciata, poi una intimista, a seguire una di spessore interpretativo e una leggera, prima del pezzo forte nel finale di entrambi i lati… gerarchie a volte sovvertite ma sempre pronte a essere ristabilite nel disco successivo. La rivincita della fatica meccanica e del tempo scandito da misure umane sulla comoda ripetitività del virtuale… Oppure non è vero niente, ed è solo che vogliamo tornare giovani e riassaporare il gusto di arrivare a casa con un nuovo “ellepi” di Mina, aprire la confezione, appoggiare delicatamente il disco sul piatto, far partire il tasto start, fare scendere con cura la puntina sul bordo, accomodarci  in poltrona o sdraiarci sul tappeto, chiudere gli occhi e…”Quando tu mi manchi/devo avere calma/sento il cuore che si danna…”

Pubblicato: 8 anni ago

Lei, Lei, Lei…

Questa settimana più che mai densa di grandi eventi mazziniani (il lancio del bellissimo video di Adesso facile con Benedetta in versione alter ego della sua grande mamma, lo strepitoso concerto-tributo di giovedì sera al Lingotto di Torino con Boosta & C…) non poteva che concludersi in bellezza con un appuntamento televisivo da non perdere: quello in onda stasera alle 21 su Lei (canale 125 di Sky) in cui la riproposta del mitico Live ’72 sarà preceduta da uno special di mezz’ora circa condotto da Paola Maugeri con gli interventi di Benedetta, Platinette e Mara Maionchi. Il tutto sarà replicato dalla stessa emittente giovedì 10 alle h. 22,05 e il 31 dicembre alle 23,20. Sempre su Sky (e più precisamente su Skyuno, canale 109) per la sera del 16 dicembre alle 20,55 è previsto uno special di circa venti minuti sul clip di Adesso è facile e sui suoi protagonisti. Nei giorni delle Feste, poi, vi consigliamo di tenere d’occhio la programmazione di Raistoria (visibile sia sul digitale terrestre che su Sky al canale 805) che ogni sera alle 23, nel programma trtrospettivo intitolato Radiocorriere, proporrà spezzoni vari di Mina tratti da Canzonissima ’68, Avanti il prossimo e altri show. Un’ultima segnalazione riguarda l’appuntamento in edicola con il numero di dicembre di Raro! con un fernandofratarcangèlico articolo di ben 6 pagine dedicato a Mina con un’intervista a Renzo Donzelli degli Happy Boys…

p.s. Molti abbonati già ci chiedono con impazienza notizie sui tempi di uscita della superfanzine numero 70 con cui festeggeremo il Trentennale del Club. Purtroppo è presto per promettervi date certe, anche perché la mole di lavoro si preannuncia stavolta più imponente del solito (72 pagine fitte fitte non sono roba da ridere…) e stiamo ancora mettendo insieme gli articoli e le interviste (non tutte ancora effettuate) del megadossier dedicato a Facile che sarà l’argomento-clou di questa edizione ricca come non mai di strabilianti sorprese e di collaborazioni prestigiose…

Pubblicato: 8 anni ago

Davvero splendidi io e te

E’ Benedetta Mazzini la protagonista femminile del videoclip del brano Adesso è facile, cantato in duetto da Mina e Manuel Agnelli, tratto dall’ultimo album di Mina “Facile”. Accanto a Benedetta ci sono Manuel Agnelli e gli altri componenti degli Afterhours.

E’ particolarmente significativo che sia proprio Benedetta Mazzini ad apparire nel primo videoclip realizzato con interpreti veri e propri per una canzone di Mina (i precedenti erano a disegni animati).

Il videoclip, semplice ed emozionante allo stesso tempo, traduce l’intensità del brano con scene di forte impatto e un trattamento fotografico decisamente cinematografico. Il regista Cosimo Alemà fa muovere Benedetta e Manuel nella stessa camera d’albergo e, con abili sovrapposizioni d’immagine e dissolvenze, regala un effetto visivo di grande efficacia che comunica la tensione di due persone che, pur vivendo lo stesso travaglio emotivo, in realtà non si incontrano mai.

Il video di “Adesso è facile” circolerà sul web da venerdì 4 e sulle tv musicali da lunedì 7 dicembre. Fino a tale data il filmato è visibile in esclusiva su www.corriere.it

(Comunicato stampa Sony)

Pubblicato: 8 anni ago

Musicachecura per Mina: la scaletta del concerto

ANTONELLA RUGGIERO: Due note / Città vuota *** MANUEL AGNELLI: Se telefonando *** SAMUELE BERSANI: 20 parole *** JOVANOTTI: Nessuno / La banda / La pioggia di marzo *** GIULIANO PALMA: E penso a te / Sono come tu mi vuoi *** GIULIANO SANGIORGI: Bugiardo e incosciente / Un anno d’amore *** FEDERICO ZAMPAGLIONE: La musica è finita / E poi *** Presenta la serata: LUCIANA LITTIZZETTO

Pubblicato: 8 anni ago

Tigri e Agnelli

 Mentre mancano ormai pochissimi giorni al lancio radiofonico – con annesse sorprese – di Adesso è facile (on air a partire da venerdì 27), all’Auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto di Torino (via Nizza 280) sono in pieno corso i preparativi della serata-evento Musica che cura – Artisti per casa Oz in programma giovedì 3 dicembre alle ore 21,30. L’iniziativa, come già anticipato qualche settimana fa nel nostro blog, è stata ideata e promossa da Davide “Boosta” Di Leo che, sull’onda dell’entusiasmo per la splendida Non ti voglio più scritta per l’ultimo album di Mina, ha deciso di celebrare in grande stile la Signora della Musica italiana con un concerto-tributo a cui hanno aderito gratuitamente alcuni protagonisti dell’attuale scena musicale come Jovanotti, Giuliano Sangiorgi, Samuele Bersani, Antonella Ruggiero, Roy Paci, Federico Zampaglione, il quintetto vocale Voci di corridoio e Manuel Agnelli. Il tutto con la partecipazione straordinaria di Luciana Littizzetto in veste di madrina e presentatrice della serata. La scaletta dei brani è per il momento ancora top secret: “Ci saranno un po’ di sorprese, ma non troppe - ci anticipa Boosta, che curerà gli arrangiamenti per pianoforte e tastiere con l’accompagnamento di violino, viola, violoncello e flauto traverso del Gnu Quartet -. Gli artisti hanno scelto le canzoni per conto loro senza imposizione alcuna, ma il suono sarà davvero eterogeneo…”. L’intero ricavato dello spettacolo andrà a finanziare i progetti futuri di Casa Oz, che offre sostegno alle famiglie che vivono l’esperienza della malattia di un bambino. I biglietti d’ingresso (55 euro per i posti di tipo A, 40 euro per i posti di tipo B, 25 euro la tariffa speciale per gli studenti e over 65, con l’aggiunta di 1,50 euro per i diritti di prevendita) sono prenotabili online su www.greenticket.it, www.vivaticket.it e www.ticket.it, mentre per ogni altra informazione sul programma completo potete consultare il sito www.musicachecura.it (mail info@musicachecura.it, telefono 393 0665415)

Altro appuntamento da non perdere sarà quello di domenica 6 dicembre sull’emittente satellitare Lei (canale 125 di Sky) con la versione restaurata del concerto Dalla Bussola del 1972, la cui messa in onda sarà preceduta da uno speciale su Mina (ospiti, tra gli altri, Platinette, Benedetta e  la Maionchi) realizzato in collaborazione con il settimanale Oggi. Ricordiamo, inoltre, l’uscita in questi giorni nelle migliori edicole italiane del nuovo numero del bimestrale Emozioni con un articolo di quattro pagine su Facile a cura del nostro Fernando Fratarcangeli, mentre venerdì 27 vedrà la luce nei negozi di dischi la pluriannunciata new version dell’album-monumento di Claudio Baglioni Questo piccolo grande amore, nella cui celebratissima title-track spiccherà – sotto il fuorviante titolo L’arcobaleno - un piccolo-ma-grande cameo vocale di raccordo inciso per l’occasione dalla nostra Minona.

Pubblicato: 8 anni ago

Adesso è… singolo

746_1Nomen omen. Non c’era certo bisogno della sfera di cristallo per prevedere che la splendida title-track duettata con Manuel Agnelli sarebbe stata scelta quanto prima come secondo estratto promozionale di Facile dopo l’ingiustamente snobbata (e sempre più bella, riascolto dopo riascolto) Il frutto che vuoi. In attesa del comunicato della Sony che al più presto dovrebbe ufficializzare la data di lancio di Adesso è facile nelle radio, vi proponiamo una miscellanea di pareri espressi da critici illustri o da semplici fans, tutti concordi nel ritenere il brano degli Afterhours un vero asso nella manica – ma non certo l’unico – di quest’ultima fantastica Mina.

Adesso è facile è un duetto-capolavoro: una melodia all’italiana costruita come una larghissima ballata rock in cui convivono archi e chitarre elettriche...” (Federico Vacalebre, Il Mattino)

“Per quanto riguarda la scelta per il prossimo singolo, penso che per acciuffare nuovi giovanissimi e soprattutto i programmatori radiofonici, l’accoppiata Mina-Agnelli sia particolarmente azzeccata…” (Lillo Avarello, dal Minafanblog)

Adesso è facile / è tanto facile / capire cosa vuoi…”: la sto canticchiando da stamattina, a colazione, al lavoro, e adesso tra i fornelli…” (Fra_jazz, dal Minafanblog)

“Il momento più folgorante, cesellato e virtuoso del disco è senza dubbio quello di Adesso è facile. Perché Mina ha chiesto che i suoni fossero quelli degli Afterhours per un brano su due persone che sanno da tempo di essere fatte una per l’altra, ma non riescono ad incontrarsi...” (Mario Luzzatto Fegiz, Corriere della Sera)

“Acida, catatonica, sballata, impasticcata. Un bellissimo singolo” (Antonio Bianchi, sms)

“Ho trovato spesso inutili i duetti, ma Adesso è facile mi ha folgorato. Agnelli mi piaceva quando ero ragazzino, ora lo riscopro più maturo e più bravo di allora. E Mina qui è inarrivabile…” (Endymior. dal Minafanblog)

“Il più puro stile Afterhours viene enfatizzato da una melodia sghemba e subito riconoscibile, anche per via del duetto che si intreccia tra le voci di Manuel e della protagonista dell’album. Visto l’interessante approccio della Signora a questo mondo alternativo, sarebbe sfizioso ascoltarlo in un album intero di quel tipo, con la voglia di rimettersi in gioco…” (Marinella Venegoni, La Stampa)

“Semplicemente bella e a stento riesco a dire altro. Ogni elemento, in questa canzone (le due voci, il testo, la musica, l’arrangiamento) si amalgama e si dissolve in modo così perfetto da creare vera magia…” (Giulia Zotti, dal Minafanblog)

“La voce giovane e pulita di Manuel si armonizza con stupefacente equilibrio alla Sua…” (Rossana Rossello, e-mail)

“Una canzone importante, una delle più belle degli ultimi anni. nella sua semplicità e nella sua essenzialità. Manuel la canta benissimo, addirittura meglio di Mina, che intelligentemente sembra lasciare all’autore tutta la scena…” (Marco Mangiarotti, in un’intervista rilasciata al sito Il Sussidiario.net)

Adesso è facile rappresenta tutto ciò che mi aspetto da un brano inedito di Mina: intensità, melodia, modernità e classicità. Lontano dai cliché, dai manierismi, dai dejà vu…” (Francesco Italia, nel Minafanblog)

Pubblicato: 8 anni ago

Sapessi come è facile cantare un tuo refrain…

“Di questo disco non si butta via nienteha scritto a proposito di Facile il caro Eno sul suo e sul nostro blog – perché non c’è niente che sia fuori posto: non un arrangiamento che non sia all’altezza, e non un solo respiro che non sia fedele alla storia che viene raccontata. Qui dentro sono palpabili divertimento vero e, per dirla alla Malgioglio, soffrimento sincero. Tutto è molto al di sopra di quanto ci si sarebbe potuto aspettare… Tra i dodici brani dell’album è arduo, e perfino inutile, eleggere i miei preferiti, che tanto, lo so, cambierebbero da un giorno all’altro, ma non posso fare a meno di esprimere la mia esaltazione nell’immergermi nelle atmosfere di Adesso è facile di e con Manuel Agnelli e di Non ti voglio più di Boosta, non perché i due brani siano migliori degli altri contenuti nel disco, ma perché offrono l’ennesima dimostrazione, qualora ve ne fosse ancora il bisogno, che Mina, quella che incanta, non ha età”.

Parole sante, condivise soprattutto da quella netta maggioranza silenziosa di aficionados del blog che ha ritenuto saggio disertare l’urna della nostra tradizionale “classifica dei fans” (in vigore – come i soci più “anziani” ben ricorderanno – fin dai tempi di Kyrie), ritenendo Facile troppo bello ed eterogeneo nella sua interezza per essere smembrato e svilito con graduatorie di gusto dettate dall’umore del momento. E se è vero che la vox populi espressa dal sondaggio tributa una meritata ovazione al duetto targato Afterhours (in testa sia come canzone preferita sia come miglior “secondo singolo” tra i tanti papabili), in realtà lo scarto in termini di gradimento tra la prima e l’ultima in classifica è molto più labile di quanto gli aridi dati statistici potrebbero far credere. Basti dire che per il più autorevole tra i nostri minologi (nonché il più latitante da queste colonne), ovvero Antonio Bianchi, il “45 giri ideale” di Facile vedrebbe accoppiate Non si butta via niente (“Un maliardo, ruffiano, travolgente soul nostrano”) e, pensate un po’, la “musicalmente magica, vocalmente miracolosa” Ma c’è tempo che, al momento, staziona come fanalino di coda – sia pure abbagliante – della nostra mobilissima Top 12. Al di là della disparità delle opininioni individuali su questo o quel brano, comunque, siamo certi che mai come stavolta, in mancanza di una promozione vera, sarà il passaparola positivo del pubblico a sancire – nel tempo – il pieno e meritato successo di questo grande disco degno della migliore Mina.

E in attesa che le classifiche più o meno ufficiali, per quanto ancora possano valere, ci diano i primi responsi sull’andamento del disco nel mercato, segnaliamo con gioia l’imminenza di un evento che certamente non mancherà di dare nuovo slancio mediatico all’ultimo gioiello di casa GSU: la sera del 3 dicembre prossimo alle h. 21,30, presso l’Auditorium Giovanni Agnelli del Teatro Lingotto in via Nizza 280 a Torino, andrà in scena lo spettacolo Le nostre canzoni preferite di Mina, ideato e diretto da Davide-Boosta-Dileo e condotto da Luciana Littizzetto, con la partecipazione di artisti di primo piano della scena musicale italiana come Antonella RuggieroSamuele BersaniJovanottiManuel AgnelliRoy PaciGiuliano Sangiorgi dei Negramaro, Federico Zampaglione e altri, tutti impegnati a rendere omaggio al repertorio della Signora della Canzone in una serata-evento a scopi benefici (a sostegno dell’Associazione torinese CasaOz per i bambini affetti da malattia) con l’accompagnamento musicale del quartetto Gnu Quartet unito alle sonorità elettroniche e agli arrangiamenti per pianoforte di Boosta. Le prevendite dei biglietti sono aperte online – rintracciabili sotto il titolo Musica che cura – Artisti per Casa Oz – già dal 22 ottobre sui canali www.greenticket.it, www.vivaticket.it e www.ticket.it. Altri dettagli sullo spettacolo li troverete nei prossimi post della nostra home page.

P.S. L’amica Delfina dell’ufficio stampa della Sony ci comunica un nuovo rimescolamento di date per quanto riguarda le imminenti emissioni in vinile picture di casa GSU: venerdì 20 novembre usciranno gli LP Leggera, Olio Todavia e l’attesissimo padellone color rosa di Facile, mentre slittano a venerdì 27 le pubblicazioni a 33 giri de L’allieva, Napoli Napoli secondo estratto.

Pubblicato: 8 anni ago

Facile. Mina

di Franco Zanetti

In attesa di dire la nostra (e di sentire la vostra) su Facile, vi proponiamo – sebbene già diffuso in lungo e in largo sui principali siti musicali – il comunicato stampa del disco redatto dal direttore di Rockol.it. Una preghiera: sarebbe meglio che i commenti a questo post si limitassero – per ovvie questioni di coerenza – alle opinioni sull’album. Altri argomenti di conversazione possono essere discussi in coda ai post precedenti…

facile_minaEsce il nuovo disco di inediti di Mina, e la prima curiosità è scoprire chi sono, fra i tantissimi autori (celebri, noti o sconosciuti) che puntualmente propongono le loro composizioni, quelli che hanno avuto il privilegio di entrare nella ristretta rosa dei selezionati.

Per Facile, e per le dodici canzoni del disco, Mina ritrova vecchi amici, conferma recenti frequentazioni e, come sempre, regala opportunità a giovani talenti e incontra nuovi compagni di viaggio. L’incontro forse più sorprendente di questo album è quello con Boosta dei Subsonica, che in un’intervista del novembre 2008 aveva dichiarato: “Per me una collaborazione con Mina resta un desiderio da avverare”. La realizzazione di quel desiderio – Non ti voglio più, un gran pezzo che suscita memorie di Beatles e di Roxy Music – è uno dei momenti più intensi di Facile: che è, né più né meno, un disco di canzoni, di belle canzoni scelte una per una con la consueta attenzione e curiosità, registrate nel corso di un anno e mezzo di lavoro, restando sempre aperti a proposte che arrivino anche all’ultimo e che possano trovare posto nella tracklist – anche rimpiazzando brani la cui presenza era già stabilita.

Una deliziosa copertina di Mauro Balletti racchiude 12 canzoni – numero fatidico per chi ha sempre amato gli album in vinile – che però diventano 13 perché Questa vita loca viene replicata in versione diversa come ghost track, nascosta al termine dell’ultimo brano “ufficiale”.

E di queste dodici, ognuna troverà i suoi estimatori e i suoi sostenitori accaniti: perché ce n’è per molti gusti diversi, in Facile, dalla cover della canzone sudamericana (appunto Questa vita loca) al brano fresco e un po’ british (Con o senza te), dalla torch song (Carne viva) al pezzo ironico e aggressivamente sensuale (il singolo Il frutto che vuoi), dal duetto in atmosfera sonora “nuovo rock italiano” (Adesso è facile, arrangiato dagli Afterhours, scritto da e cantato con Manuel Agnelli) alla canzone compostamente cantautorale ma segnata da un potente graffio vocale (Ma tu mi ami ancora?).

C’è tanta varietà, in Facile, che l’ascolto del disco scorre come da titolo: il sequencing dei brani è così ben pensato da evitare ogni momento di pausa e ogni prevedibilità, ogni canzone è cantata da una Mina diversa – e sempre, non c’è bisogno di dirlo, al massimo dell’espressività, assecondata da arrangiamenti semplicemente efficaci (li firmano, oltre ai citati Agnelli e Boosta nei rispettivi pezzi, Franco Serafini, Nicolò Fragile, Gabriele Comeglio e Massimiliano Pani, che è anche il produttore dell’album).

Ecco: verrebbe da dire, se fossimo ancora ai tempi in cui le cose andavano diversamente da oggi, che ognuno dei brani di Facile è un potenziale singolo radiofonico. Sono canzoni la cui forza comunicativa si rivela già al primo ascolto, e la cui cantabilità ti conquista già al secondo. Canzoni che non hanno bisogno di essere raccontate, e che rendono pleonastiche anche queste parole che avete appena finito di leggere.

Pubblicato: 8 anni ago

Diranno che è Facile…

(Aggiornato il 3/11/2009)

Eccovi rapidamente le prime date certe relative al lancio promozionale del nuovo album di Mina: giovedi 29, a meno di imprevisti, Facile dovrebbe essere presentato in anteprima da Vincenzo Mollica sul TG1, mentre venerdì - giorno in cui il sospirato bene arriverà finalmente nei negozi - appariranno le recensioni del disco sui quotidiani. Nulla di certo, invece - a parte le anticipazioni malgiogliesche pubblicate nel numero scorso – sul tradizionale appuntamento con l’articolo di Sorrisi. L’inarrestabile Cristiano, in compenso, sarà protagonista di un’intervista di Gabriele Parpiglia – dal titolo Io e Mina – sul numero di Chi in edicola da mercoledì 4…