Il Blog

Pubblicato: 8 anni ago

Mina, Caramella.

Comunicato stampa a cura di Franco Zanetti.

Provate ad ascoltare, anche solo per una mezz’oretta, “Mina: ieri, oggi e domani”, la webradio che dal 19 marzo propone, 24 ore su 24, soltanto canzoni dello sterminato catalogo discografico di Mina. E’ un’esperienza istruttiva: ci si rende conto, per merito della programmazione “randomizzata”, di quanta incredibile varietà, di quanto eclettismo, di quanti diversi generi e stili e repertori caratterizzino la carriera inimitabile di una voce ineguagliata.

Un po’ la stessa cosa succede ascoltando “Caramella”, il nuovo album di Mina, che esce a nemmeno sette mesi di distanza dal precedente “Facile”: fra le due versioni di “You get me” che incorniciano la tracklist (la prima in duetto con Seal, la seconda, come ghost track, cantata da Mina da sola) scorrono canzoni di autori diversi, di atmosfere diverse, di sonorità diverse, il cui denominatore comune è la stessa voce – una voce che però non è mail la stessa, non è mai uguale a sé stessa, anzi cambia e muta di canzone in canzone, a volte anche nella stessa canzone, a dimostrazione di una versatilità interpretativa (e anche di una curiosità professionale) senza precedenti e senza pari.

La curiosità è dimostrata, ad esempio, da “You get me”, brano assolutamente sconosciuto da noi, come sconosciuto ne è il coautore e interprete, Teitur Lassen, musicista nativo delle isole Faroe che ha all’attivo solo quattro Cd; per la canzone, scritta insieme alla neozelandese Pam Sheyne (già autrice per Christina Aguilera, Sheena Easton, Jessica Simpson, e corista per Celine Dion e i Pet Shop Boys), Mina ha invitato al duetto l’anglonigeriano Seal, che ha registrato i suoi interventi a Los Angeles con la produzione di David Foster.

“You get me” è stata segnalata a Mina da Axel Pani, il nipote che da un paio di album compare fra gli autori “della casa” (ha debuttato nel ruolo nel 2006 firmando “Per poco che sia”, in “Bau”, ha bissato lo scorso anno con “Il frutto che vuoi” e “Con o senza te”, in “Facile”, e torna adesso con “Il povero e il re”). La signora, evidentemente, si avvale di talent scout di gusto: tant’è vero che, dopo aver cantato “Non ti voglio più” di Davide “Boosta” di Leo, non solo conferma l’interesse per il fondatore e tastierista dei Subsonica incidendo qui “La clessidra”, ma compie altre due incursioni nel rock “alternativo” italiano di qualità: cantando “Solo se sai rispondere” (di Massimiliano “Max” Casacci, chitarrista, produttore e – anche lui – fondatore dei Subsonica) e riscoprendo, dal disco di debutto da solista dell’ex Scisma Paolo Benvegnù (“Piccoli fragilissimi film”, 2003), una perla sconosciuta ai più intitolata “Io e te”, firmata dal chitarrista e autore milanese con Andrea Franchi e Gionni Dall’Orto, suoi compagni di avventura – insieme a Marco Parente – nel Proiettili buoni, 1999-2000.

Senza trascurare, nel contempo, autori meno “alternativi” e già nell’elenco dei “fornitori” più o meno abituali: come Andrea Mingardi e Maurizio Tirelli (qui presenti con “Accendi questa luce” e “Mi piacerebbe andare al mare”), Samuele Cerri (che con il contrabbassista Massimo Moriconi è autore di “Così così”), Mauro Santoro (“Come se io fossi lì”), Maurizio Morante (“Ma comme faje” e “Inutile sperare”, scritta con un altro habitué, Mauro Culotta) e Fabrizio Berlincioni (che con Silvio Amato – debuttante alla corte di Mina, ma autore e musicista di lungo corso, attivissimo nell’ambito delle sigle e delle musiche per il cinema, per il teatro e per il balletto – firma “Amoreunicoamore”).

La tracklist di “Caramella” si amplia a comprendere altri due titoli già precedentemente pubblicati, ma non ancora presenti nella discografia di Mina: “Poche parole”, il duetto con Giorgia dall’album “Stonata”, 2007, e “Amore disperato”, il duetto con Lucio Dalla dall’album “Lucio”, 2003.

Non è certo compito dell’estensore di queste note informative segnalare in particolare l’uno o l’altro dei titoli di “Caramella”: non solo non è il caso di stilare graduatorie di preferenza, ma anzi è bene lasciare che sia l’ascolto – preferibilmente attento, preferibilmente ripetuto – a suggerire spunti e riflessioni e annotazioni a chi di questo disco avrà occasione di scrivere o di parlare.

Certo colpiscono immediatamente le atmosfere rarefatte di quella trenodia elettronica che è “La clessidra”, la tematica assai impegnativa del testo di “Accendi questa luce”, la drammaticità trattenuta e desolata di “Mi piacerebbe andare al mare”, le immagini evocativamente liriche di “Io e te” (“…siamo quei venti / che cambiano i deserti”), l’eleganza da jazz ballad di “Così così” sottolineata dal sassofono di Phil Woods; e l’irruenza melodica di “Solo se sai rispondere”, e la cantabilità immediata di “Come se io fossi lì” e “Amoreunicoamore”, e la dolceamarezza partenopea di “Ma comme faje”, e la dolorosa intensità di “Inutile sperare”, e la candida sincerità di “Il povero e il re”; ma al secondo ascolto già le prospettive mutano, al terzo le sensazioni si precisano, al quarto certe frasi acquistano un peso diverso: mentre su tutto si staglia la voce che mette ordine in questo apparente caos di suggestioni, e trasforma l’ascolto di un disco in una fortissima esperienza emozionale.

Pubblicato: 8 anni ago

La dolce attesa

Tra pochissimo, in attesa che dalle 16 circa sia possibile nell’apposito link della Sony l’anteprima integrale di Caramella in streaming , saremo presumibilmente in grado di pubblicare nel Minafanblog il comunicato stampa dell’album redatto come di consueto dal grande Franco Zanetti. Per ovvie questioni di coerenza con l’argomento del post in questione, lo spazio dei commenti ad esso relativi dovrà essere preferibilmente riservato alle vostre impressioni a caldo sul nuovo disco e sulle nuove canzoni, mentre gli interventi su qualsiasi altro tema potranno essere inseriti in coda a questo post o, in alternativa, nella pagina del Club su Facebook

Pubblicato: 8 anni ago

Caramelle dagli sconosciuti

{httpv://www.youtube.com/watch?v=XcsJ5g1fXfY}

“Creatività, autoironia e Mina”: sono questi – non fa mai male ricordarlo – i tre punti fermi su cui, giusto trent’anni fa, i vari Flavio, Paolo, Fabio, Marco, Mauro e gli altri mitici pionieri parmensi posero le fondamenta programmatiche del nostro fan club. Ed è proprio all’insegna della creatività, dell’autoironia e, naturalmente, di Mina l’iniziativa che vi proponiamo in occasione dell’uscita ormai imminentissima di Caramella: tutti noi, anche chi, come me, in questo digitale mondo ha fatto una certa fatica ad innamorarsi delle nuove forme di diffusione della musica, riconosciamo ormai senza riserve l’importanza di Youtube sia come strumento di ricerca di gemme sommerse nel mare magnum della discografia (senza Youtube e senza le virtù rabdomantiche del mouse di Axel Pani, tanto per dire, due meraviglie come Questa vita loca e You Get Me non sarebbero forse mai entrate a far parte del repertorio di Mina) sia come medium espressivo per tradurre in immagini le emozioni e le suggestioni dell’ascolto. Esigenza, questa, avvertita con particolare intensità da chi, come noi, ha a che fare da decenni con una Voce senza volto. E se spesso l’estro registico di certi video-bricoleurs si limita ad un assai poco fantasioso assemblaggio di fotografie di Mina spavaldamente rubacchiate qua e là (tristezza…), ogni tanto capita invece di imbattersi in piccole opere d’arte, come è avvenuto, per quanto riguarda Facile, con la geniale ed “enigmatica” animazione grafica creata dall’amico di Malaga Fernando Del Moral Caro per Non ti voglio più di Boosta che vi riproponiamo in questo post. Eccola, quindi, l’idea che vi sottoponiamo: un concorso a premi - dal titolo Caramelle dagli sconosciuti - aperto a tutti coloro che realizzeranno dei clip ispirati alle 11 tracce del nuovo disco (15, contando anche Così così di Moriconi, Amore disperato di e con Dalla, Poche parole con Giorgia e la versione “per sola Mina” di You Get Me inserita come favolosa ghost-track). Le opere migliori faranno parte di una rosa di finaliste tra le quali i frequentatori del blog eleggeranno la vincitrice in un apposito sondaggio. Io, nel frattempo, comincio a pensare al premio da mettere in palio…

Pubblicato: 8 anni ago

Nella tua radiolina…

Doveva durare il tempo di un soffio sulla torta di compleanno. E invece – a due mesi esatti dal suo debutto sull’onda delle celebrazioni per il fragoroso Tiger Day del 25 marzo – la web radio Mina: Oggi, ieri, domani di Montecarlo.net prosegue a furor di popolo la sua avventura in Rete. E promette di regalarci ancora molto a lungo emozioni e sorprese, come è avvenuto ieri con l’inserimento in scaletta – a tre settimane dal lancio di You Get Me – di altre due prelibatissime Caramelle in anteprima assoluta: Il povero e il re (un’altra di quelle soavi “zollette d’amore che non finiscono mai di sciogliersi in bocca e nel cuore” con cui Axel, dopo Per poco che sia e Con o senza te, ci ha adorabilmente viziati) e la favolosa Io e te del rocker Paolo Benvegnù (un croccantone ripieno dal buon sapore forte e deciso e… dai possibili effetti allucinogeni). Tutto questo mentre manca ormai solo un pugno di giorni all’uscita nei negozi del nuovo album, il cui comunicato stampa sarà reso pubblico dalla Sony lunedì 24 (con i servizi dei vari TG – Mollica compreso – nella sera stessa e la pubblicazione delle recensioni sui quotidiani e dell’articolo su Sorrisi il mattino dopo). Sempre la Sony ha diffuso oggi l’annuncio google - in bella vista anche nella nostra home page – cliccando sul quale è possibile “prenotare”, compilando una semplice scheda di iscrizione, l’ascolto in streaming di Caramella già per lunedì prossimo. Per l’occasione è apparsa in anteprima la strepitosa e coloratissima copertina ballettiana dell’album: altre variazioni sul tema della stessa immagine – dallo scatto fotografico originale con Mina al naturale alla più folle rielaborazione in chiave punk - appariranno nel libretto interno del cd, mentre un’ulteriore versione del tutto inedita farà da esclusiva copertina alla prossima fanzine

Da un paio di giorni anche il Mina Fan Club ha finalmente aperto la sua brava pagina su Facebook nella quale gli aficionados del blog hanno modo di incontrarsi, scambiarsi messaggi personali, consultare le ultime newsletter prima di ritrovarle puntualmente copiate-e-incollate in giro per il web dai soliti furbetti del quartierino, condividere foto, link e video, promuovere e segnalare iniziative, incontri e insomma tutto ciò che ruota intorno alla vita della nostra sempre più numerosa community. Carino, no?

Pubblicato: 8 anni ago

Non passa

Moltissimi fans – anche e soprattutto al di fuori di quella risibile percentuale di mazziniani che compone il nostro Club di irriducibili –  si stanno chiedendo in questi giorni come sia possibile che una canzone bella, nobile, raffinata e nel contempo orecchiabile come You Get  Me si senta così poco in radio, se si escludono le stazioni RAI e qualche emittente minore. Il problema, come i più attenti avranno notato, non riguarda solo il singolo di Mina/Seal ma anche le altre novità dell’ultima ora come Vertigini di Noemi, Quello che dai di Marco Carta o Stanco di Marco Mengoni. Tutto nasce da una diatriba in corso tra la SCF – sigla sotto cui sono riunite in difesa dei loro comuni interessi le più importanti case discografiche tra cui la Sony – e le maggiori emittenti radiofoniche che, opponendosi all’aumento dei diritti (dall’1% per cento attuale al 4%) loro richiesto dalle majors, hanno preferito escludere le hit del momento dalle loro programmazioni piuttosto che scendere a patti con la controparte. In attesa che i due contendenti trovino finalmente un accordo che sblocchi l’incresciosa situazione, per goderci – al ritmo di un passaggio all’ora – la magnifica You Get Me ci resta pur sempre la “nostra”ormai irrinunciabile Minawebradio di Montecarlo.net. Nella cui programmazione, da martedì 18, entreranno a far parte come già annunciato altre due gemme inedite – Io e te e Il povero e il re – dell’ormai imminente Caramella di cui ieri il sito ufficiale ha reso nota, giusto per qualche ora, la scaletta che prevede 11 inediti (di cui uno riproposto in una take differente come sorpresina ghost) e la curiosa aggiunta di 3 brani già noti finora mai inseriti nel catalogo mazziniano in quanto destinati a produzioni altrui: in tutto – wow! – ben 15 tracce…

Pubblicato: 8 anni ago

Siamo quei venti che cambiano i deserti…

Occhi, anzi, orecchi puntati sulla Minawebradio di Radiomontecarlo a partire da martedì 18 maggio. In tale data, infatti, due canzoni del nuovo album Caramella entreranno in anteprima assoluta a far parte della scaletta quotidiana di Ieri, oggi e domani. Si tratta di Io e te (un pezzo stupefacente composto da un chitarrista-cantautore tra i più originali della scena indie-rock italiana, con una strepitosa Mina che si riconferma una volta di più come l’unica vera “giovane interprete” in circolazione tra tante “ventenni” artisticamente già decrepite appena nate) e Il povero e il re, nuovo gioiellino intimista del sempre più bravo Axel Pani, qui alla sua prima convincente prova come paroliere. I primi assaggi di un minuto delle due “chicche” sono già ascoltabili nella sezione discografia del juke-box del sito ufficiale www.minamazzini.com

P.S. Una bella novità da tempo sollecitata dai soci più esigenti del Club: nella pagina Come iscriversi trovate da oggi tutte le informazioni per sottoscrivere a prezzo speciale l’abbonamento deluxe che consente di ricevere sia in Italia che all’estero la fanzine in doppia copia e in busta imbottita a prova di piega (e di strappo). Agli abbonati “deluxe”, insieme alle due copie del prossimo numero 71, sarà inviata in omaggio una seconda copia del numero 70.

Pubblicato: 8 anni ago

Caramelle d’altri tempi

L’attesissima pubblicazione del nuovo album attesa per il 25 maggio (per la prima volta di martedì, che è da quest’anno il giorno prescelto dalle majors per le nuove emissioni discografiche in sostituzione dello storico appuntamento del venerdì) non è l’unica novità che il mese in corso ha in serbo per i collezionisti mazziniani. In aggiunta ai due già annunciati box tripli (6 cd in tutto) della Carosello contenenti le 120 canzoni della Mina Italdisc rimasterizzate per l’occasione, un’altra raccolta (singola, in questo caso) dedicata alla Tigre degli esordi è quella con cui il nostro storico socio pisano Maurizio Carpinelli – lo stesso che negli anni 80 curò le preziose antologie Una Mina fa e Minararità – si appresta ad inaugurare un’etichetta discografica di sua creazione, la Plip Music. Il cd, che dovrebbe essere presentato in anteprima il prossimo 15 maggio a Novegro (MI) in occasione della Fiera del disco da collezione, si intitola Baby Gate e raccoglie le 13 canzoni in inglese che la Nostra incise tra il ’58 e il ’59 per l’etichetta di Matalon. Il tutto in confezione digipack con note storiografiche e foto d’epoca.

Pubblicato: 8 anni ago

Quel vulcano di Axel

Com’era già avvenuto per la Vida Loca di Francisco Cespedes (gioiello apripista di Facile che – condividete? – si fa sempre più bello e prezioso di riascolto in riascolto), anche la nuova You Get Me, fiammante singolo di lancio nonché primo brano in scaletta dell’album di prossima uscita, è stata scoperta assolutamente per caso da Axel Pani durante una delle sue tante onnivore scorribande alla ricerca di perle sommerse nel gran mare di Youtube. “La Rete - ci ribadisce Massimiliano – è un’autentica miniera di gemme misconosciute scritte da gente senza alcun rapporto con la discografia ufficiale”. In effetti, se il nome dell’autrice del testo di You Get Me – la songwriter e produttrice di origini neozelandesi Pam Sheyne - dice sicuramente qualcosa agli appassionati di pop internazionale per le sue collaborazioni con artisti di primo piano come i Pet Shop Boys e Christine Aguileira, è invece decisamente oscura ai più l’identità del danese (delle Faroe Islands, arcipelago situato a poche centinaia di chilometri dal vulcano islandese che poche settimane fa ha mandato in tilt i voli europei) Teitur Lassen, compositore della parte musicale oltre che interprete della versione originale. Quella da cui Axel è stato sedotto al primo ascolto tanto da proporla seduta stante alla nonna, che ne è rimasta a sua volta entusiasta.

Il resto è storia nota: innamorata da tempo della voce soul e della personalità dell’anglonigeriano Seal, Mina ha subito intuito che You Get Me fosse il pezzo ideale per un “incontro musicale del suo tipo” col prestigioso collega. Detto, fatto: contattato senza problemi dal management mazziniano pur trovandosi al di là dell’Oceano, Seal ha accettato con entusiasmo la proposta di Mina (da lui ben conosciuta ed apprezzata come “una delle più grandi interpreti al mondo”) e in quattro e quattr’otto ha inciso il suo intervento nello studio di Los Angeles dove da mesi è impegnato nella realizzazione del nuovo album. E il risultato finale, nonostante il mancato contatto fisico tra i due artisti (del resto, a parte rarissimi casi, non c’è duetto discografico italiano o straniero degli ultimi anni che non sia stato realizzato a distanza…) trabocca di intensità e di carica emotiva. “Una ballad elegantissima - ha scritto di You Get Me Paolo Gallori su Repubblica – una marea che cresce e che Mina asseconda senza sforzo, curando al massimo il colore, e il calore, del suo timbro unico. La batteria è quasi impercettibile, il suono di un corno si staglia sullo sfondo. Uno scenario sonoro che rappresenta anche per Seal un’occasione. Vocalità profondamente afro, legata a successi pop planetari come Fly Like An Eagle o Crazy, Seal deve la vittoria di un Grammy Award a una canzone d’amore come Kiss From A Rose, ma forse il suo lato romantico non è stato mai apprezzato fino in fondo. Nella rarefazione di You Get Me la sua voce riesce a caricarsi di splendide sfumature. E nel finale del brano, precedute dalla pennellata vintage di un sintetizzatore, la sua voce e quella di Mina si rincorrono fino a intrecciarsi l’una con l’altra. E’ il fondersi del bianco e del nero. Un messaggio che va oltre l’amore”.

Balzata in poche ore nella top 10 delle canzoni più scaricate su iTunes, You Get Me è la rassicurante carta di presentazione  – ma non certo la dichiarazione programmatica – di un album come Caramella in cui sentiremo una Mina in sbalorditiva forma vocale spaziare nei mondi musicali più diversi, dalle classiche canzoni d’amore alle più ardite incursioni nel rock alternativo. Tanto per ricordare, a chi ultimamente si fosse distratto, che l’interprete più “nuova”, originale e moderna in circolazione – pur con i suoi 52 anni di carriera sulla groppa – rimane sempre e solo Lei.

Pubblicato: 8 anni ago

Mina & Seal: You Get Me. La prima Caramella.

Ormai è di dominio pubblico: la Sony ha appena svelato ufficialmente il mistero del nuovo singolo di Mina. Si intitola You Get Me ed è una canzone composta da Pam Sheine e da Teitur Lassen, cantautore originario delle Faroe Islands (Danimarca), che Mina interpreta in duetto con una delle più belle voci della scena mondiale: il 47enne anglonigeriano Seal. Un pezzo straordinario, avvolgente, romanticissimo, superbamente arrangiato da Franco Serafini e destinato ad un sicuro successo internazionale. Ascoltabile in radio – e nella Mina web radio – e scaricabile in Rete dal 30 aprile, You Get Me non è che lo zuccherino d’assaggio dell’album Caramella - zeppo di inedite golosità da scartare una ad una – la cui uscita, inizialmente attesa per il 14 maggio, è stata rinviata a martedì 25.

Pubblicato: 8 anni ago

Meno otto al nuovo singolo…

“Il primo singolo estratto dal prossimo album? Sarà un pezzo veramente bello cantato in inglese in duetto con un artista internazionale...“. Sono queste le primissime indiscrezioni che Massimiliano ci regala sulla nuova canzone di Mina - definita senza mezzi termini “un capolavoro” da chi ha avuto la fortuna di ascoltarla in anteprima – il cui lancio nelle radio – previo annuncio ufficiale della Sony atteso a giorni – dovrebbe avvenire venerdì 30 aprile. La curiosità dei fans, naturalmente, è già salita alle stelle …

P.S. Sempre in tema di sorprese internazionali, abbiamo appena appreso dall’amico Paolo Limiti che il suo special Minissima 2010 è stato selezionato come rappresentante per l’Italia tra gli show europei in lizza per la prossima edizione del Premio televisivo La Rosa d’Oro di Locarno…

Pubblicato: 8 anni ago

Se stasera sono queen

In Italia le prime (e le più grandi) sono state le Pumitrozzole parmensi dei cui antichi fasti la nostra Platinette è la “reduce” più illustre e nazionalpopolarmente celebrata. Ma anche all’estero la rappresentazione en travesti del Mito di Mina conta da sempre pittoreschi ed autorevoli esponenti soprattutto nei Paesi di lingua spagnola. E proprio al di là dei Pirenei è stato pubblicato in questi giorni un libro scritto dal fantasista-showman Pierrot, dal titolo Un falo lo tiene cualquiera (Morales i Torres Editores, Barcelona, mail mteditores@mteditores.com), che rende omaggio ad alcune grandi “idolas” della canzone, della rivista e del cinema – tutte di nazionalità spagnola, ad eccezione della nostra Mina cui è dedicato un gustoso capitolo di undici pagine – attraverso le immagini e i ricordi delle loro principali “imitadoras” gay e trans. Tra le transformistas mazziniane (“Las Minas” le ha ribattezzate Pierrot) presenti nel libro con le loro testimonianze figurano Manel Dalgo – è grazie a lui, iscritto al Club da tanti anni, che siamo venuti in possesso del volume – e lo scrittore-regista Manuel Dominguez. A cui si deve, tra l’altro, questa dedica scritta in italiano in occasione del recente compleanno della Signora: “… Mina, cara, tanti auguri. Ti vogliamo con noi ancora per tantissimi anni. I tuoi fedeli hanno bisogno di te. Sai? Sei stata tu, insieme a Leopardi, Guareschi e la Ginzburg, a impararmi italiano, perché non mi son fermato finché ho potuto capire bene le parole delle tue canzoni…”.

P.S. E a proposito di omaggi dal mondo del teatro e del cinema, segnaliamo l’ennesima presenza della Voce di Mina in un film italiano del momento: la canzone – tanto per cambiare, di epoca Ri-Fi – è la splendida Un bacio è troppo poco ed è inserita nella colonna sonora di Matrimoni e altri disastri di Nina Di Maio con Margherita Buy, Luciana Littizzetto e Fabio Volo.

Pubblicato: 8 anni ago

Dolcemente punk?

Tornato a Lugano dopo una breve vacanza in tempo per non-festeggiare (come vuole una sana tradizione di famiglia) il suo ehm…esimo compleanno, Massimiliano consegnerà lunedì 19 alla Sony il nuovo, attesissimo album di Mina in uscita il 14 maggio (preceduto, a fine aprile, dal lancio nelle radio del primo singolo dal titolo ancora top secret). “Sarà un album bello almeno come Facile – ci anticipa – ancora una volta straordinariamente ricco di colori ma con un tocco di morbidezza in più rispetto al lavoro precedente, di cui peraltro vedrà riconfermati in scaletta diversi autori”. Per quanto riguarda la copertina, giudicata “splendida” da chi ha già avuto la fortuna di vederla, l’amico Mauro Balletti – senza smentire la sua fama di incorruttibile uomo-Singer al quale nemmeno una vecchia e spiumata Mata Hari de noantri come il sottoscritto è mai riuscita a “scucire” uno scampolo di anteprima – ci ha voluto comunque regalare un primo, intrigantissimo indizio rivelatore sull’elaborazione grafica da lui ideata per l’occasione: “Sarà una Mina dolcemente punk”. Lasciamo alla vostra fantasia la libertà di abbandonarsi alle più immaginifiche interpretazioni di queste parole sibilline… E a proposito di interrogativi e di incertezze, va aggiunto che la nuova emissione discografica mazziniana vedrà la luce in un momento particolarmente delicato per la Sony in vista dell’imminente avvicendamento alla presidenza – non ancora ufficializzato dal quartier generale di via Amedei, ma dato per certo da una fonte inconfutabile come Musica & Dischi – che vedrebbe Andrea Rosi (al suo rientro in Sony dopo una breve permanenza ai vertici di F&P Group) prendere il posto occupato negli ultimi due anni da Rudy Zerbi, ormai definitivamente lanciato – se mai qualcosa di “definitivo” possa esistere nell’effimero e traballante mondo dei talent show – come star televisiva a tempo pieno…

P.S. A Massimiliano, naturalmente, tanti auguri di buon compleanno da tutti noi!

Pubblicato: 8 anni ago

Sarò nuova, sarò bella

Abituati come eravamo – da ormai un decennio – ad album di inediti che, tra ripensamenti e rinvii, vedevano faticosamente la luce con frequenze bibliche (sia pure intervallati dalle periodiche incursioni discografiche di Mina in “altri” mondi musicali), stentiamo quasi a credere che, tra poco più di un mesetto, l’amatissimo Facile avrà già trovato il suo degno erede. E la cosa strepitosa è che – scelte le dodici-tredici canzoni che comporranno la tracklist del nuovo disco – nei cassetti degli studi GSU ne resteranno altrettante da tenere in serbo per una terza raccolta di inediti. Non dimentichiamoci, poi, l’altro progetto di imminentissima realizzazione di cui Massimiliano ci ha già elargito qualche piccola anticipazione nell’ultima fanzine: “Un album di cover italiane e straniere, acustico, tutto dal vivo, caldo e trascinante come solo lei sa fare…”. Ma non precorriamo i tempi: prepariamoci, semmai, a goderci le sorprese dell’immediato futuro, a cominciare dalla nuova very beautiful song che debutterà come singolo nelle radio entro la fine di questo mese…

Pubblicato: 8 anni ago

Il primo sole dell’aprile…

Smaltiti i postumi della sbornia mediatica del Tiger Day e rapidamente dissolta l’eco delle voci – talvolta stonate – che si sono unite al coro nazionale degli auguri a Mina, di Voce – grazie al Cielo – ci rimane la sua. La webradio Ieri, Oggi e Domani continua imperterrita a deliziare le nostre giornate in uno stupefacente effetto random da cui è bandito ogni rischio di ripetitività (perché di Mina non ce n’è una sola, ma mille diverse). Un po’ di “febbre” mazzianiana si è fatta sentire anche nelle classifiche musicali di questi giorni: tra i brani più scaricati da iTunes hanno rifatto capolino Oggi sono io (salito addirittura tra i top 20 all’indomani di Minissima), Se telefonando, Volami nel cuore e Adesso è facile, mentre tra gli album son balzati ai primi posti degli acquisti online del momento il vetusto Quattro anni di successi della Ri-Fi e – per fortuna – l’ancor fresco Facile. Nelle graduatorie di vendita ufficiali e in quelle dei principali megastore, invece, è soprattutto la gloriosa Platinum Collection a farsi largo (al 40° posto per la FIMI, nuovamente tra i top 40 per la Discoteca Laziale, addirittura ventesima per LaFeltrinelli). Sono segnali confortanti che fanno ben sperare sull’accoglienza del nuovo disco di inediti – atteso per il 14 maggio – di cui è stata decisa in questi giorni la tracklist definitiva su una rosa di ben 25 canzoni bell’e pronte. Entro la fine di questo mese, quasi certamente, il primo singolo sarà già nell’aria…

P.S. Oltre alla gioia del nuovo disco di inediti, il mese di maggio riserverà ai più irriducibili collezionisti di Mina la sorpresa di due tripli box della Carosello contenenti l’intera produzione mazziniana a 45 giri del periodo Italdisc, per un totale di 120 canzoni rimasterizzate per l’occasione. Particolare cura sarà dedicata ai libretti interni dei due cofanetti, con foto inedite, riproduzioni delle copertine originali dei singoli dell’epoca e note storiche dettagliate a cura dell’amico minologo Nello Frazzetto.

Ultimaora: domenica 4 alle 14,00 la sorpresina nell’ovetto pasquale di Rete4 sarà la replica del minispecial di Paolo Piccioli Come eravamo – Mina 1960 con filmati tratti dai vecchi cinegiornali del circuito Rizzoli e altre rarità d’epoca.

Buona Pasqua a tutti!

Pubblicato: 8 anni ago

Quel che resta del Giorno

“Ci perdonerà Mina - ha scritto Giacomo Montecchi su L’Unità del 25 marzo - se diciamo che la risonanza del suo compleanno non è tutto merito suo. Credo che lo sentiamo tutti questo bisogno di celebrare la più grande cantante italiana del Dopoguerra – e dicendo così ci mettiamo dentro tutto a cuor leggero: la canzone, l’opera, il folklore, etc. Ebbene, questo bisogno è sì legato alla grandezza dell’artista, ma forse ancor di più alla necessità di aggrapparsi ad un’icona indistruttibile in un momento di sbando drammatico per il nostro Paese. Questo caloroso abbraccio generale è dunque merito suo, sì, ma è soprattutto demerito di noi Italiani. Nel momento in cui sembra che tutto vada a ramengo, Mina svetta al di sopra del suo ineguagliato prestigio di cantante e ci appare piuttosto come un salvagente civile o un antidepressivo di massa. Festeggiarla e renderle omaggio è anche un modo per rincuorare tutti noi, per recuperare un sentimento nazionale ferito da troppe ingiurie (…)”.

Sono parole che stamane – perdonate il mio sfogo del tutto personale – assumono un significato del tutto particolare alla luce dei risultati elettorali di ieri, da qualunque punto di vista essi siano giudicati (e chi mi conosce può ben immaginare come li giudichi io, anche se non è il caso di parlarne qui). E a questo punto, chiuse ufficialmente con il piacevole specialone nazionalpopolare di iersera su Raidue – visto da circa 3.400.000 spettatori con circa il 13% di share – le celebrazioni del Tiger Day, a noi che la Minissima la festeggiamo con uguale entusiasmo in ogni santo dì dell’anno non resta che tornare al sereno trantran di sempre. C’è un nuovo disco in arrivo tra poco più di un mese e un altro numero della fanzine (il 71°: era ora di finirla con le cifre tonde) da preparare. E sarà un numero che, come il precedente, avrà poco spazio da dedicare alle glorie mazziniane del passato e tantissime cose da raccontare sulla Mina di oggi e di domani.

Pubblicato: 8 anni ago

La Mina web radio? Suona ancora!

Una bellissima sorpresa ci arriva direttamente da Beppe Cuva, direttore artistico della web radio di RMC, Radio 105 e Virgin Radio nonché ideatore – d’amore e d’accordo con Massimiliano Pani - della web radio Mina: ieri, oggi, domani: la radio proseguirà le sue trasmissioni a tempo indeterminato dopo le celebrazioni del Tiger Day (a proposito: se avessi depositato il copyright di questa denominazione, a quest’ora sarei miliardario…), e da oggi approda anche nel Minafanblog con un widget - ben in mostra sul lato sinistro della home page – che ne rende possibile la fruizione 24 ore su 24 nel nostro spazio (oltre che nell’ambito più naturale e pertinente che vi sia per tutto ciò che riguarda Mina, ovvero il sito www.minamazzini.com). Non solo: “Adesso che il canale ufficiale di Mina è una real – ci ha scritto Beppe Cuva – grazie ai contributi dei fans può arricchirsi: ogni vostra suggestione, suggerimento, idea saranno ben graditi…”.

P.S. Persi com’eravamo, in questi giorni, nel trambusto dei festeggiamenti venticinquemarzolini, abbiamo colpevolmente trascurato di segnalarvi lo specialissimo omaggio musicale tributato a Mina dal gruppo degli Ordarada: un’intrigante e “nervosa” rilettura rock di E poi di cui potete vedere su Youtube l’originale video “animato” con disegni di Mario Palladino su concept di Alba Di Ferdinando …

Pubblicato: 8 anni ago

E Rina risponde

di Rina Gagliardi

Un profluvio impressionante, le celebrazioni dei settant’anni di Mina: non c’è quasi stato medium che non abbia dedicato a questo “evento” pagine, inserti speciali, programmi. Ma lei, la celebrata, non ha per nulla gradito. Ha preso carta e penna, pardon computer, e ha scritto – sulla Stampa di ieri – un articolo a larghi tratti infuriato: “Avete mai provato ad essere reduci dalla vostra autopsia?” ne è il fulminante inizio. Seguito da osservazioni alquanto sarcastiche (“Se non sapessi il perché delle scelte che ho fatto, adesso avrei un ampio ventaglio di possibilità”) e da qualche stilettata ad personam (“Un tale, evidentemente fuggito dal manicomio, ha detto che avrei fatto tutto per strategia”). Insomma, quasi un j’accuse, appena temperato dal riconoscimento dei tanti auguri sinceri che, comunque, ammette di aver ricevuto.

Ora, questa reazione dà la misura di quale persona straordinaria sia la nostra più grande cantante – di oggi, non di ieri o dell’altro ieri. Chiunque altro, in quest’epoca frivola e plastificata, sarebbe stato lusingato da tanto universale attenzione, passando sopra, magari, alle – non poche – sciocchezze e banalità che nella circostanza sono state dette e scritte. Chiunque altra ne avrebbe approfittato per godere, quantomeno nel proprio intimo, di una popolarità per nulla scalfita. Lei no, lei è proprio “diversa”, molte spanne sopra le Dive correnti – categoria nella quale si trova inscritta a forza, dimensione dalla quale è fuggita da tanti anni. Senza del tutto riuscirvi.

La verità è che Mina, al fondo, ha ragione. E forse tutti dobbiamo chiederle un po’ scusa per aver “abusato” di una scadenza anagrafica che riguardava soltanto lei. Per aver dato libero sfogo ad una passione – la passione per la sua voce – che ha trascinato valutazioni, giudizi, “ricostruzioni” giocoforza indiscrete o arbitrarie. Insomma, per aver ceduto alla tentazione di parlare di noi stessi con la scusa di parlare di lei. Qualcuno, certo, dovrebbe scusarsi un po’ più vigorosamente. Come quel noto maître à penser della destra italiana che, con l’arroganza dell’incompetente, la saccenza dell’ignorante e il tono minaccioso di chi si sente al potere, l’ha invitata a smetter di cantare. O come quel noto critico musicale che ha parlato, a proposito del suo ritiro dalle scene, di “astuzia” e calcolo. O come quel pur eccellente paroliere che l’ha accusata di aver scelto spesso canzoni “orribili” (a proposito, anche di Maria Callas fu detto che aveva una spiccata propensione per la mauvaise musique!). O come tutti coloro che hanno celebrato Mina solo al passato, come se non avesse sfornato capolavori interpretativi per tutto il corso degli ultimi 32 anni – fino a quel Sulla tua bocca lo dirò, una dozzina di grandi arie della lirica, incompreso o non celebrato come meritava. Ma tutti noi abbiamo comunque peccato di invadenza.

Mina, dicevo, ha ragione – e ragioni da vendere. Anche quando si infurua un po’ troppo indiscriminatamente, senza distinzioni, come se tutti coloro che in questi giorni si sono occupati di lei si fossero comportati da “anatomo-patologi” della sua persona. Anche quando sembra stupirsi del suo esser diventata un mito al di là delle generazioni. Anche quando dimostra di provare fastidio per gli eccessi di entusiasmo che la sua Voce (e il suo personaggio) suscita. Lei si è conquistata una posizione di autentica libertà: appartiene a se stessa, non al “mondo dello spettacolo”, non alle majors dell’industria discografica, non ai fans – men che mai ai critici di professione. Questa libertà va rispettata e anzi apprezzata, nell’epoca in cui apparire è tutto e tanti (troppi) appaiono pronti a tutto, anche a uccidere la nonna, purché “parliamo tanto di me”. Nel tempo in cui l’aver successo significa spesso, quasi sempre, perdere se stessi e trasformarsi in un’icona da consegnare comunque in pasto al pubblico. Sì, quell’articolo irato è un’altra dimostrazione della sconfinata libertà di cui gode questa grande signora. Ed è quasi la stessa, a ben pensarci, che ha messo frutto, in questi cinquant’anni e passi, nell’esplorare i territori più audaci e impervi, più drammatici e ironici, dell’arte del canto.

(Da Una donna davvero libera, Il Riformista del 28/3/2010)

P.S. Con buona pace della grande Mina, la festa per i suoi Settant’anni è tutt’altro che finita: per stasera su TV7 è prevista un’intervista di Vincenzo Mollica a Massimiliano. Lunedì 29 a Cominciamo bene prima su Raitre Pino Strabioli festeggerà la Tigre con una serie di filmati scelti in collaborazione con il Fan Club, mentre la prima serata di Raidue in quello stesso giorno vedrà protagonista, come già annunciato, Paolo Limiti con la sua Minissima 2010. E nel weekend, occhio (e orecchio) al nostro blog con grandi novità riguardanti la cliccatissima webradio di Montecarlo.net. Non dimentichiamo, infine, la pagina pubblicitaria augurale acquistata su La Stampa di ieri da un gruppo di componenti della community del nostro blog: ideatori e realizzatori dell’originale iniziativa sono stati gli amici Francesca Galafassi, Franco Ghetti e Bruno Sabbioni, ai quali va il plauso di tutti noi.

Pubblicato: 8 anni ago

Omni die

“Più che i festeggiamenti per un Compleanno, sembravano quelli per l’Anniversario della Repubblica: nei giorni che hanno preceduto il 25 marzo si è elevato un coro generale di Osanna così unanime e solenne da lasciare di stucco persino noi, incensatori di Mina a tempo pieno”. Sono parole che parrebbero essere state scritte in queste ultime ore e che invece risalgono nientemeno che alla fanzine numero 29, uscita nella primavera 1990 all’indomani della bufera mediatica che si scatenò in occasione delle “prime” 50 candeline spente dalla Tigre. La storia si ripete, insomma. E le sorprese in vista dell’ormai imminentissimo Tiger Day si moltiplicano senza sosta: delle incessanti uscite in edicola vi tengono informati attimo per attimo i nostri segugi del blog (occhio alle loro segnalazioni, ben più rapide e puntuali dei nostri aggiornamenti), ragion per cui in questo post ci limiteremo a dare le ultime news riguardanti radio e TV. Mercoledì 24 marzo a Cominciamo bene con Fabrizio Frizzi su Raitre a partire dalle h.10,40, si parlerà di Mina con la pasionaria Rina Gagliardi e con una piccola delegazione del Fan Club (ne faranno parte alcuni volti ben noti ai frequentatori del blog come Giorgia Bassano, Alessandra Vitelli, Angela Dell’Aversano e Simone Cecchetto). Mercoledì notte alle 1,40 circa su Rete4 speciale Mina 1960 a cura di Paolo Piccioli con un potpourri di gustosi cinegiornali d’epoca. Ben più fitto il taccuino degli appuntamenti previsti per il fatidico giovedì 25: su Rete4 alle 15 andrà in onda la replica della puntata dedicata a Mina di Vite Straordinarie (ospiti, tra gli altri, i nostri gloriosi Franco Ghetti e Nadia Vergano Kent); su Raistoria (visibile sulla piattaforma del digitale terrestre e sul canale 805 di Sky) alle h. 9,25 – con replica alle 18,25 – sarà proposto nell’ambito della rubrica Res un prezioso special di 15 minuti, La Tigre di Cremona, con alcune rare apparizioni di Mina tra cui il servizio del Telegiornale girato nel settembre 1959 durante l’ultima esibizione con gli Happy Boys sulla pista del Circo Togni a Cremona, il duetto con Gazzelloni a Musica da sera (’67) e il medley di successi per il decennale di carriera a Su e giù con Corrado (aprile ’68). Sempre giovedì, ma su Radiouno a partire dalle 9,05 circa, l’appuntamento quotidiano con Radio Anch’io condotto da Ruggero Po sarà dedicato ai Settant’anni di Madame (ospite in studio, tra gli altri, l’amico Massimo Moriconi). Dello special condotto da Paolo Limiti Minissima 70 in onda la sera di lunedì 29 su Raidue parleremo più in dettaglio in uno dei prossimi post. E non finisce qui…

n.b. Anche la Germania non dimentica i Seventies di Mina: grande articolo a lei dedicato sul Frankfurter Allgemeine di oggi (grazie a Mauro Balletti per la segnalazione!)