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Pubblicato: 4 anni ago

Ma sotto il mio albero…

di Alessandro Mariotti

Mi spiace davvero di non potermi unire al coro di peana per Christmas song book. Non amo molto il modo di cantare un po’ “strascicato” degli ultimi due dischi di Mina: sento un che di sensazione di noia da parte sua e di poca partecipazione. In Christmas song book ovviamente, non tutto è allo stesso livello: Jingle bell rock è deliziosamente swing, ed è molto gustoso e divertente (e divertito) il duetto con Fiorello che se la cava egregiamente e coinvolge Mina nell’entusiasmo di un brano frizzante e trascinante. Passatemi però un piccolo rimpianto: questo poteva essere il brano perfetto per l’agognato duetto con Johnny Dorelli, antico partner radiofonico in indimenticabili duetti e inspiegabilmente mai ospitato in un disco ufficiale. Dorelli è il più autorevole crooner italiano, e il timbro morbido della sua voce si impasta a meraviglia con quello che continua – nonostante gli anni che passano – ad essere un miracolo: la Voce di Mina. Nell’album, la formula “voce+trio” non rende come dovrebbe, e infatti i brani in cui la voce di Mina rende meglio sono quelli con gli inserti orchestrali del compianto Gianni Ferrio, soprattutto la splendida prima parte di Silent night, in cui la magica atmosfera del “voce e archi” trasporta veramente in un mondo fatato. Ci sono “scherzetti” che non mi piacciono affatto, come il finale di Let is now o il modo in cui ha affrontato un divertissement come Santa Claus got stuck in my chimney: provate a immaginare come sarebbe stata magica e divertente se incisa con le multivoci alla Plurale, senza alcun accompagnamento strumentale, magari arrangiata a “canone”… Pare che questa del trio jazz sia la strada che Mina ha intenzione di percorrere spesso nei prossimi anni: spero che non si dimentichi di essere ciò che lei stessa ha più volte ribadito essere nelle sue ultime interviste: una cantante pop, e quindi di regalarci splendidi dischi pop come Piccolino, Facile o Caramella. 

Comments
  1. massimo catti

    la horn sarebbe leggermente defunta….

  2. angelomusica

    Siamo a casa,Tra un’ora si cena.Il lettore cd suona con THE SECRET OF CHRISTMAS E l’atmosfera e’ magica.
    I’LL BE HOME FOR CHRISTMAS.Ci mette i brividi.
    HAVE YORSELF A MERRY LITTLE CHRISTMAS. E’ STUPENDA!
    Con questa serata fredda. La voce di Mina riscalda i nosri cuori.Grazie Mina
    Buona serata a tutti

  3. vimercati tullio

    Quello che mi consola leggendo i vari commenti, mi piace non mi piace, è troppo cotta, no è ancora cruda, la volevo più al dente, non c’è condimento, no voglio più sugo…..mettendola sul piano culinario…….è che Mina ha sempre fatto di testa sua, giusto o sbagliato che sia, non ha mai imposto niente a nessuno, chi la ama e chi la segue, deve accettare le Sue scelte e le Sue regole, tutta la Sua vita è un esempio di coerenza, non credo cambierà linea, per qualche critica, ne ha avute così tante da quando è iniziata la Sua carriera………è passato più di mezzo secolo, ed ancora ci delizia con la Sua voce…♥♥♥

  4. angelomusica

    Un saluto a tutti voi.
    Non sono d’accordo.CHRISTMAS SONG BOOK E’ un gran bel disco.La VOCE DI MINA E’come sempre SUBLIME.
    Amo molto il JAZZ.Ritengo che Mina la musica JAZZ la canta in modo struggente, con un pathos unico al mondo.
    Altro che cantante di musica pop.Mina e’ una delle piu’ grandi VOCALIST AL MONDO. Mina, continua a cantare il JAZZ. Nel prossimo disco se puoi regalami due song sono le seguenti.
    SUMMERTIME, MY FUNNY VALENTINE.Cantate da te,gia’ m’immaggino.Con questa tua sicurezza di impostare la tua voce strumento.Sei sempre la piu’ grande!Mi piacerebbe che tu cantassi con : DIANA KRALL e SHIRLEY HORN.

  5. massimo catti

    Sbaraquak mariotti! hai reso superfluo il mio (acido) commento. Mi rimane sul fondo sempre la stessa domanda, ma si diverte a fare questi dischi? perché all’ascolto non si direbbe proprio…

  6. emilio bocchi

    Al tg1 delle 13,30 Servizio e poi chat con Mollica. Un caro qualcuno può metterla su youtube?

  7. Hola pianeta Mazzini, ero partita scettica quando ho acquistato il cd, la trovata di paperina in copertina ,ancora , non l’ho gradita molto, ma a me interessa il contenuto, l’immagine lascia il tempo che trova, anche il titolo così scontato, Mina ci ha sempre abituati a titoli originali, bizzarri, fantasiosi, giusti. Quindi il primo approccio molto commerciale non è che mi ha entusiasmata molto. Poi l’ascolto… E qui non c’è trippa per gatti, ECCEZIONALE! Non ci si accorge neanche che sta cantando canzoni natalizie, l’atmosfera che dona nell’ascolto è di tanto calore, un abbraccio musicale fatto di tante sfumature, di grande classe e professionalitá. La sua capacitá interpretativa non ha limiti, spazia senza fermarsi. Con questo cd Mina mi ha regalato un’atmosfera diversa del solito Natale, ascolto il cd tutti i giorni con grande emozione nello stomaco. La Signora della musica ha fatto di nuovo centro, vedi che a volte le apparenze ingannano!? Hihihihihihihihh che bello questo Natale passato con lei, con il suo di Natale, grazie

  8. Oggi è arrivato “Christmas songbook”(grazie, amico) Non avevo sentito I pezzi perche volevo godermi il suono del cd seduto a casa mia. Molto bello il packing. Gli anni passano e adesso devo prendere gli occhiali per leggere i testi e i credits dei libretti e in questo caso del “book”. Ancora non mi sembra vero . Ho sentito tutti il cd, che mi è sembrato troppo breve. Le canzoni duranno davvero troppo poco. A volte mi sembra che Mina abbia perso entusiasmo nel incidere dischi. Forse sbaglio ma è una sensazione mia. Sembra che alla sera va in sala, si siede e comincia a cantare insieme al suo solito trio canzoni per passare il tempo.Mi manca la follia della sua VOCE, l’ironia, il divertimento, la orchestra, gli arrangiamenti impegnativi. So che dopo questo disco verrà un disco di inediti dove forse troverò tutto questo, ma gli ultimi dischi di cover sono monotoni, uguali,certe canzoni sembrano che non finiscono mai , troppo dilatate.I musicisti sono bravissimi ma i suoni e gli arrangiamenti cominciano ad annoiarmi . Già abbiamo troppe canzoni jazz per le ore piccole in silenzio e calma . Amo Mina , tutti quelli che mi conoscono lo sanno e di raro critico le sue scelte , ma mi sembra che dopo “12” non era il caso di pubblicare un disco tanto simile . Si poteva aspettare un po’ e pubblicare qualcosa di diverso per fare un taglio a queste canzoni ed arrangiamenti. Non sarebbe niente male tentare un genero diverso, bossa nove, tanghi, boleros, , covers italiane , ma per favore con altri strumenti ed ORCHESTRA!! Sarà un problema di soldi ?Lo so che dobbiamo rispettare ed accetare le sue scelte ma come fan e amante di Mina, ho anche il diritto a opinare in un posto frecuentato da gente che l’ama .

  9. Jack Vitale

    concordo pienamente su quanto viene espresso molto garbatamente, non condivido l’idea del duetto con Dorelli, che pur avendo ancora una splendida voce, con Mina farebbe un Amarcord molto patetico. Il trio è eccezionale, ma non capisco certi arrangiamenti,come ultimamente non apprezzavo piu quelli del pur bravo e compianto Ferrio…..la Mina di” Napoli ” andava perfettamente bene.ultimamnete ha un pò esagerato,non crdo per …noia

  10. Gianni

    Filalmente una critica che condivido a pieno…..ciao ciao!

  11. non posso che essere d’accordo con te. quante volte ti ho detto che quella che amo di più è la Mina jazzy e questi ultimi due dischi mi hanno riempito il cuore per la raffinatezza e la consapevolezza con cui ha affrontato questi brani. all’appello dei miei desideri, manca sempre l’omaggio a Jobim ma chissà che prima o poi non arrivi! comunque aspettiamo con trepidazione anche i prossimi inediti.ciao leone, un abbraccio

  12. Al_Fi(e)

    grazie Emilio Wink

  13. emilio bocchi

    Questo si questo no caro Alessandro, sono d’accordo con te solo in parte ma apprezzo molto i toni contenuti e pacati e le tue critiche mai spocchiose..

  14. mario basileus

    Sono d’accordo solo sul fatto che Mina non abbia inciso nulla con Dorelli. Che peccato!
    Mi piacerebbe comunque che facesse qualche interventio radiofonico con Fiorello. Potrebbe rinnovare i fasti di ‘Gran Varietà’.

  15. mauro

    Sono del tuo stesso parere, caro Leone; è confortante che in qualche ambito si possano esprimere opinioni opposte con equilibrio e pacatezza, senza cadere nell’insulto o nella tentazione del dogma (che forse è anche peggio).
    Ah, che bell’aria fresca…

  16. Leone Jesolo

    Approfitto di questo scritto per fare i complimenti a Mariotti, ha espresso un punto di vista diverso e preciso, senza cadere nell’ accusatorio o nel ‘critico a tutti i costi’.
    A me piace vedere come ognuno percepisce e interpreta la propria Mina.
    In modo più’ o meno inconscio le diamo tutti un ruolo di oracolo, di realizzatrice dei nostri desideri musicali, di fata dai capelli mandarini.
    La cosa buffa é che la mia visione di C.S.B. è diametralmente opposta. La mia fata canta Jazz e lo fa proprio in modo strisciato, rilassato, consapevole e disincantato. Una jazz lady a tutto tondo, divertita e attenta nell’affrontare i brani, frizzante e al contempo pacata.
    A me ricorda un po’ Carmen Mc Rae nelle incisioni live degli anni 80 e egoisticamente vorrei continuasse su questo filone jazzie perché la sento ancora più mia , ancora più profonda, sempre più in alto nella vetta della sua insuperabile carriera.
    Sono sicuro però che tornerà a spaziare nel pop, così come in tanti altri generi perché lei ci vuole bene come noi ne vogliamo a lei, lei esaudisce sempre i nostri desideri prima o poi!
    Un abbraccio a tutti.
    Leone

  17. fagreste

    Speriamo che a Maggio esca l’album di inediti…questo Xmas song book non lho ancora ascoltato…vi sapro’ dire…

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