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minaHawai
Pubblicato: 10 anni ago

Di Natale non ce n’è uno solo

La settimana scorsa, anticipandovi che Mina avrebbe allietato il nostro Natale con un’emissione a sorpresa legata alla colonna sonora di un importante cinepanettone, ci eravamo ripromessi di ritornare con dovizia di dettagli sull’argomento solo dopo che l’uscita del disco e quella del relativo film fossero state ufficialmente preannunciate dal team mazziniano e dalla casa distributrice della pellicola. Ebbene, da ormai diversi giorni i siti dei principali megastore musicali segnalano tra le novità in arrivo martedì 30 novembre il repackaging natalizio di Caramella con l’aggiunta a mo’ di “piccola strenna” di uno sfizioso cd singolo (acquistabile anche separatamente) contenente quattro brani appositamente incisi da Mina per il film di Paolo Veronesi La banda dei Babbi Natale con Aldo, Giovanni e Giacomo, nelle sale dal prossimo 17 dicembre: Mele Kalikimaka (christmas song in salsa hawayana con tanto di ukulele e steel guitar, composta nel 1949 da Robert Alex Anderson e interpretata negli anni da big del calibro di Jimmy Buffett, Bing Crosby con le Andrew Sisters e da Bette Midler), la classicissima Silent Night in una morbida rilettura ballad (poteva mai mancare, prima o poi, nel repertorio di Mina?) e gli inediti Walking The Town (una delizia acustica dagli echi beatlesiani) e Il sogno di Giacomo (un minuto di soli vocalizzi che faranno da sottofondo ad una scena onirica) composti, come le restanti musiche del film, dall’accoppiata d’oro Pani-Serafini. Mele Kalikimaka, in particolare, è stata scelta come nuovo singolo radiofonico di Mina on air dal 19 novembre. Ciliegina – o meglio, Caramella – extra della colonna sonora sarà la strepitosa Amoreunicoamore un cui generoso frammento fa già bella mostra di sé nel trailer de La banda dei Babbi Natale ufficialmente immesso in Rete da ieri. Ma le sorprese sotto l’albero per il popolo mazziniano non si limitano a questo strabiliante cadeau: per martedì 23 è attesa l’uscita del nuovo album di Pino Daniele con la new version di Napule è impreziosita da un mini-cammèo di Mina, mentre per il 30 è fissato l’arrivo del doppio box dei singoli Italdisc edito dalla Carosello (a proposito del quale è prevista una grande iniziativa griffata Rockol.it che coinvolgerà da vicino il nostro fan club: ma sarà lo stesso Franco Zanetti a comunicarcene quanto prima i dettagli). Altra emissione imminente è la ripubblicazione in formato mp4 (con relativo lettore) degli ultimi 10 album Sony di Mina in una speciale confezione che sarà impreziosita da una magnifica foto inedita by Mauro Balletti. E proprio di queste ore è la notizia che il disco in uscita del cantautore Niccolò Fabi conterrà una versione della pluricelebrata Parole parole (a proposito: tanti cari auguri di buon compleanno all’amato Maestro Ferrio per i suoi 86 anni compiuti ieri!) in duetto con la Nostra. Rinviato a primavera, dato tutto il bendidìo previsto a breve, il cofanetto dvd+cd conclusivo della collana Mina gli anni RAI.

p.s. Due o forse tre precisazioni riguardanti l’offerta del superpacco natalizio del Minafanclub: per evitare le code agli sportelli postali e i possibili ritardi legati al caos delle settimane immediatamente precedenti le Feste, il termine ultimo per le richieste è stato anticipato al 5 dicembre e pertanto agli interessati conviene non aspettare l’ultimo momento per cogliere questa irripetibile occasione a prezzo iperscontato. Informiamo inoltre che, in alternativa agli ultimi 8 numeri della fanzine proposti nell’offerta, è possibile richiedere altrettante copie a scelta tra le fanzine dalla numero 54 in poi.

Comments
  1. PieraPaso

    HU..grasie, per in sci’ poc! ha! ha!

  2. PieraPaso

    grazie caro franco
    ALLORA SI’ Lashes ..ho l’orecchio da”Artista”
    pensa che dovevo suonare in una orchestra..per AMORE
    ho lasciato la “musica” all’ultimo esame!
    Piera
    che ama l’arte vera!

  3. PINA

    Grazie, Roberto. Un bacio.
    Saluti , una “vasata” e buon ascolto di “Mele Kalikimaka” a tutti.

  4. robertobagna

    Grazie Mario per le dolcezze natalizie, che gusteremo tutti assieme, io poi con delizia così come sto fra Piera e Pina. Evviva Mina e la sua Strenna!!!!!!!! Silly

  5. PINA

    Ma che bontà!…
    Grazie, Mario.

  6. Lillo

    Su LA STAMPA, MINA chiude così il suo articolo:
    «Tanti prof, una sola Signorina.»

    “Merito e meritocrazia. Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini dice «Chi è bravo guadagnerà di più». Era ora. Da quest’anno prende il via una sperimentazione che gradualmente si estenderà a tutta l’Italia. Ai professori particolarmente meritevoli verrà assegnato un mese di stipendio. Il riconoscimento corrisponderà ad una sorta di quattordicesima. Brava Mariastella. Ce ne sono molti di insegnanti come la signorina Antonioli. Appassionati e civili, certi e pazienti, che sanno tirar fuori dagli studenti il meglio della loro iniziale intelligenza. Che aprono al bello e al vero. Che sostengono che solo l’uomo colto è libero. Che sanno che il processo della conoscenza è simile alla dinamica dell’innamoramento. E lo applicano.”

    Replico con l’articolo di Marina Boscaino, leggibile quì:
    http://rstampa.pubblica.istruzione.it/utility/imgrs.asp?numart=VI2T5&numpag=1&tipcod=0&tipimm=1&defimm=0&tipnav=1
    Shout

  7. Romeo

    Mario …Molto Simpatica…la salvo subito!!!!

  8. Lanfranco

    Alta pasticceria, caro Mario, altissima pasticceria! Smile

  9. hai ragione piera, l’arrangiamento è diverso dall’originale, è tratto dalla trasmissione la prova del 9 del 1965. buona domenica

  10. se vuoi rivederlo vai sul sito rai replay, clicca su sabato 20 ottobre, rai 1, memorie in bianco e nero e te lo godi tutto!!!!ciao nadia buona domenica

  11. grazie mario, mandami la ricetta dei tuoi biscotti, che io ti mando la mia!!!!

  12. Maria Pellegrini

    Necessaria un precisazione al mio post: il riferimento alla Bacchelli non si riferisce assolutissimamente a Franco Califano.
    Scusate.

  13. madameX

    PIERA COME PR sei un MITOOOOOOOOOOOO..

  14. madameX

    Sei sempre un gran Signore MarioLe tue elaborazioni andrebbero raccolte in un libro GRAZIE SEMPRE

  15. Valerio

    Buondì e buona domenica a tutti con ‘Tanti prof, una sola Signorina.’ da La Stampa! Grin

  16. Valerio

    Come siamo belli! Grazie mario r. Smile

  17. Maria Pellegrini

    Mia cara Pina, Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime (quest’ultimo: “ho avuto la fortuna di lavorare con Lei in Canzonissima 68″) non hanno bisogno di titoletti sui giornali e nemmeno hanno bisogno della Legge Bacchelli. Mi intendi? E poi, come ha detto Costanzo, quando si tratta di Mina non si sà dove mettere le mani: le Sue canzoni? Quello che ha fatto in TV? Sada dir quanti e quali Artisti -TUTTI- di quella magica TV di Falqui hanno VOLUTO essere Suoi ospiti?
    Signor Costanzo signor Vaime, un’altra puntata, per favore!!!!
    Grazie.

  18. Carol

    Sono riuscita a vedere la puntata di ieri sera di memorie in bianco e nero sul sito Rai e devo dire che non é stata per niente una delusione, perché era quello che mi aspettavo. Tutte le puntate dedicate ai grandi dello spettacolo di questa trasmissione sono state fatte su questo stile. Quindi non vedo dove possa essere la delusione. Anzi sono contenta di essere riuscita a vederla subito stamani. Ciao a tutti

  19. emilio bocchi

    Piera sei troppo forte sei FORTISSIMO….. ROTFL

  20. Sergio

    Scusatemi TANTO, ho sbagliato a postarlo, era in replica alla nostra Pina Smile

  21. Sergio

    Parole Sante, PINA! Ciaoo

  22. Sergio

    Grazie Mario che bello tutti NOI INSIEME nella strenna natalizia….

    Che delusione però la puntata di IERI IERI sera sulla nostra MINA! Ma lo sapevamo DI GIA’, vero TIGROTTI miei belli?

    Buona DOMINGO a TUTTI!
    Sergio

  23. Carol

    Peccato ho perso la puntata di Memorie in bianco e nero di ieri sera perchè ero fuori, pensavo di rientrare in tempo invece causa pioggia abbiamo dovuto cambiare i nostri programmi e ho perso la puntata. Qualcuno mi può dire che filmati hanno mandato in onda e se possibile con calma poi mettere la puntata su youtube. Grazie.

  24. PieraPaso

    ..è una “sedia” speciale quella della
    Piera
    nazionale
    che merita la prima fila

  25. PieraPaso

    Caro Mario,
    presto ti mandero’ una faccina nuova,
    foto da aggiungere al collage,
    è quella di -antonio- un “religioso” Fans di MINA che dà onore al nostro Club..è venuto a trovarmi ieri da Avellino è rimasto scioccato positivamente della mia MINAera.
    Abbiamo fatto una bella foto INSIEME con Snicker MINA
    che mi manderà appena arriva a Montevergine.
    Piera

  26. GiacoMino

    Mario Beda segnala sul Corriere della Sera di oggi un articolo:

    Benedetta Mazzini: ranger in tv per safari con amici. “Porterei anche mamma ma preferisce stare a casa”

    Buona giornata a tutti!

  27. GiacoMino

    Caro Mario, i tuoi biscotti ci piacciono sempre! Smile

  28. PieraPaso

    cara madamex,
    l’ho registraio..tranquilla,
    è stata una bella puntata..su Cute MINA,
    ha cantato canzoni a NOI..gia’ “note” ma ogni volta
    che le rivediamo le sue “note” della -Grande Voce-
    restiamo li’ a sentirle come se fossero nuove.
    come per E SE DOMANI..mi è sembrata con un’altro
    arragiamento, chiedo lumi a chi l’ha visto..

    Imporro’ a tecnico ti portarmi il masterizzatore presto
    riparato cosi’
    DOOMENICA 28..te lo porto nel SALOTTO da far vedere ai Fans
    sarà ANCORA di piu’ una domenica SUPERMAZZINIANA
    tieni il POSTO MIO in ptima fila..
    la “sedia” la porto io..ha! ha!
    Piera

  29. mario r.

    Buona Domenica aspettando la Piccola Strenna.
    http://thumbsnap.com/3qobZJyF
    (preparo i biscotti, ma ni mancano quattro vostre faccine…)
    mario r.

  30. madameX

    Che peccato che lho perdo….spero che qualcuno l’abbia registrato……….B domenicas a tutti ricordandovi l’appuntamento per il 28 novembte nel DALOTTO DI MADAMEX per una domenica tutta SUPERMAZZINIANA dalle 14 in poi v grazioli 22 milano

  31. PINA

    Da “Memorie in bianco e nero”, stasera dedicato alla grande Mina della televisione di prestigio, una bella lezione di riconoscenza per… qualcuno, quando Maurizio Costanzo dichiara che non finirà mai di ringraziare Mina per aver portato al successo e reso sempreverde la sua “Se telefonando” e poi il riconoscimento di Enrico Vaime alla sua interpretazione de “Il cielo in una stanza”, affermando “… che, nella esecuzione di Mina, ha un autentico trionfo”.
    That’s it.

  32. FrancoPisa

    “Mele Kalikimaka”??: semplicemente strep
    itosa.
    Non la canta una qualsiasi cantante, la interpreta MINA.
    E MINA è sinonimo di grandezza, intelligenza, perfezione.
    Inutile ripetere che la sua voce è un miracolo della natura.
    Il di più non esiste.
    Grazie MINA

  33. Sergio

    Buona cena PIERA

  34. PieraPaso

    grazie caro Sergio bello.
    per la preziosa informazione,
    programmo la registrazione..
    perchè stasera sono fuori a cena e non voglio perdere
    la puntata monografica:MINA Lashes
    buona DOMINGA a te da
    Piera

  35. Sergio

    IMPORTANTE:

    Vorrei ricordare a tutti i MINOSI che STASERA SU RAI UNO
    alle ore 23.30 circa trasmetteranno
    “Memorie dal Bianco e Nero”
    puntata monografica:MINA
    (così hanno annunciato)

    BUONA DOMINGO RAGAZZI!

  36. PieraPaso

    cara Pina bella,
    mancavo solamente IO TRA VOI
    ti do’ un BUONDI’ speciale è
    quello della
    Piera
    nazionale

  37. PINA

    Ecco chi era il terzo… Francesco oggi assente. Ma dove te ne stavi? Non sai che ti sei perso… di ballare assieme a noi “Mele Kalikimaka”, sicuramente.

  38. PINA

    Al suono delle dolci note e la semprefantasticamentesorprendente voce di Mina di “Mele Kalikimaka”, una giornata indimenticabile assieme a Francesco Cremona e a Francesco Federico. Il piacere di stare insieme.
    That’s it.

  39. anche io ho subito pensato a Plurale e l’ho scritto nel mio blog appena ho sentito il brano.
    Mina è diventata, ho detto, una sorta di Trio Lescano…
    Beauty

  40. Maria Pellegrini

    Luigi proprio oggi parlando al telefono con Emilio Bocchi gli ho detto che le vocalità di “Mele Kalikimaka”
    mi evocano molto quelle del mitico, imparegiabile Plurale. Il tuo commento mi conforta quanto mai immagini. Allora ho ancora buone orecchie e miglior intelletto? Bellissima giornata quella appena trascorsa anche se non ho combinato molto per colpa delle Mele… perchè quando ascolto Mina devo fare solo quello e null’altro. Figurati quando avrò il mini cd!
    Notte Kissed

  41. Mina in una canzone sola riesce ad essere una perfetta interprete e una magnifica “chordette” una e trina: niente e nessuno mi vieterà di sparare a volume massimo il cd la mattina di natale, con buona pace dei miei vicini di casa…
    Ora la curiosità per gli altri tre brani…non vedo l’ora!

  42. Maria Pellegrini

    Caro Mario r. sulla questione del signor Gino Paoli ho già scritto stamane e rimango del mio parere, se altro aggiungo è soltanto perchè spinta dall’amarezza di constatare come si possa cadere in basso per rappresentare le proprie difficoltà. La pubblicità si può fare a buon prezzo, specialmente se riguarda Mina perchè la cosa fa tanto rumore, nonostante la faccia che ci si deve mettere e che inevitabilmente si perde nonostante i trascorsi e i meriti.
    Detto questo mi vado a rivedere la registrazione di “Ti lascio una canzone” L’omaggio e soprattutto l’affetto di quel pubblico in molti se lo “Sognano” compreso Paoli.
    Ciao.

  43. Francesco

    Wow pina… siete nella mia cefalù Smile

  44. Luigi Proto

    Con Mele Kalikimaka mi riporta alle atmosfere di Plurale e precisamente a “C’è un un uomo in mezzo al mare” ed è bellissimo. La versione di Mina è talmente bella che diventa nuova,frizzante e fresca rispetto alla versione recente ed ottima che ne ha fatto Bette Midler. Ma quella di Mina per me è proprio spettacolare. Per quanto riguarda Gino Paoli è da tempo che le dice grosse su Mina, ed io non credo ad una sola parola di quello che aveva detto in radio a Vincenzo Mollica sulla storia che non voleva dare più la sua canzone a Mina. Che si tenga la sua versione con Carla Bruni… noi ci teniamo quella di Mina. Grazie.

  45. Paoloud

    Gino Paoli a “Un giorno da pecora”

    Cliccare

    http://ungiornodapecora.blog.rai.it/tag/gino-paoli/

    Guardare sulla destra della pagina
    Gino Paoli a “Un giorno da pecora”
    e ascoltare tutto

  46. PieraPaso

    cara Pina,
    sei bella anche con un po’ di “bianchetto”
    CHE MERAVIGLIA..il tuo “panorama”
    caro Francesco..che bella Silly MINA..hai in mano!

  47. Paoloud

    Mario, sono due cose diverse.

    L’ingratitudine può esserci per il motivo da me citato, vale a dire che con i diritti d’autore provenienti da “Il cielo di una stanza” Gino Paoli ha fatto i milioni.
    Dal punto di vista “artistico” – anche se non lo capisco – lui continua a dire (ma l’ha sempre detto, non è cosa di oggi – che la versione di Mina tradisce lo spirito della canzone).
    Per De Andrè la cosa è diversa. E ‘ stato messo in luce da Mina che ha ripreso la sua “Canzone di Marinella” e da lì è iniziata la sua grande carriera.

    Mario, sia ben chiaro: per me “Il cielo in una stanza” cantata da Mina, nonostante siano passati cinquant’anni, rimane la sua più bella canzone.

    Ciao!

  48. mario r.

    Paoloud ciao, quella di Gino Paoli è pura ingratitudine verso Mina. Paoli dichiarando che la signora Bruni canta meglio di Mina Il cielo in una stanza si dimostra ingrato, un uomo piccolo piccolo al contrario di De Andrè che ha dichiarato che la voce di Mina è una forza primordiale, per dire….

  49. Paoloud

    Cercando di capire il pensiero di Gino Paoli

    Questa una dichiarazione di Gino Paoli rilasciata al settimanale “Chi” nel marzo scorso per i settant’anni di Mina

    “Nel 1960 non ero ancora famoso e Giulio Rapetti, che poi sarebbe diventato Mogol e allora lavorava alla Ricordi, era convinto che io fossi un autore più che un cantante. Così mi portava in giro a far sentire le mie canzoni. Combinò un incontro con Mina. Lei ascoltò il mio lavoro e scelse un paio di pezzi: ‘Il cielo in una stanza’ e un altro che non ricordo più. Cominciammo a vederci finché a un certo punto qualche divergenza ci divise. Io non volevo più che incidesse ‘Il cielo in una stanza’, ma lei mi telefonava e insisteva. Allora cedetti a patto che interpretasse anche una cosa d’un mio amico, Giampiero Reverberi. Per Mina presi una piccola cotta, era una ragazza molto affascinante. Col tempo ho capito che fui colpito da lei perché era una forza della natura come il Po della sua Cremona, la città dove è nata. Il suo modo di cantare è assolutamente istintivo, non è sofisticata come sembra. Ed è capace di fare sua qualsiasi canzone interpreti, di trasformarla in qualche cosa di completamente diverso da ciò che persino l’autore aveva immaginato”.

    Penso che il punto sia tutto qua.

    Gino Paoli ha più volte dichiarato che Il cielo in una stanza è stato ispirato dall’ ‘amore mercenario’. La stanza era quella di una casa di tolleranza ed il soffitto viola era tipico delle case chiuse.

    In una intervista rilasciata all’Espresso per i suoi cinquant’anni di carriera Paoli dice: “Ho scritto ‘Il cielo in una stanza’ per una signorina del bordello Il Castagna di Genova. Che c’e’ di strano? Chi l’ha detto che non si può amare una puttana? Per me il sesso è come un sacrificio umano, qualcosa che ti scaraventa in una dimensione mistica. Se non c’è amore, lo chiama, lo fa nascere, magari anche solo per quel momento. E poi non lo sa che il peccato mette il sale nel sesso? Che la migliore è la scopata ‘cattolica’? Il sesso come reazione a un’imposizione, una cosa che moltiplica il godimento”.

    Per Paoli “Il cielo in una stanza” è una canzone intimista, quasi una riflessione, un pensiero, qualcosa da tenere per sè. Si confronti la sua versione con quella di Mina che ne fa invece quasi un inno alla gioia di vivere.

    Che a noi ( me in testa) piaccia di gran lunga la versione di Mina, preferibile un milione di volte rispetto quella che ne dà l’autore è un conto. Un altro sono le indicazioni che l’autore stesso avrebbe dato ad un interprete circa il suo modo d’intendere la canzone.

    Indicazioni forse non date, meno verosimilmente disattese da Mina, che con Tony De Vita per Gino Paoli stravolge il senso della canzone.

    Credo che il giudizio di Paoli sia limitato a questa canzone, all’incisione di Mina del ’60. Le successive reincisioni di Mina si avvicinano di più alle intenzioni dell’autore, ma personalmente nessuna ha la forza e la magia del “Cielo in una stanza” – Italdisc.

    Paoli dice che Mina non sa che cosa canta, ma teniamo conto che lui avrebbe voluto tenere la canzone solo per sé e la cedette malvolentieri, e che Mina è una donna.

    Cantandola Mina, (che molto probabilmente ignorava la storia della canzone ed il significato di quell’ambientazione, perché nel 1960 di certo non erano state date spiegazioni e qualora fossero state date la canzone sarebbe stata subito censurata alla radio) diventa l’inconsapevole prostituta che canta la sua gioia di amare e di vivere accanto all’uomo amato.

    E’ qualcosa che non quadra con le intenzioni dell’autore.

    Una cosa è certa: con la versione di Mina, Gino Paoli ha incassato e sta incassando fior di quattrini, con la sua, le altre varie versioni e buona ultima quella in duo con Carla Bruni credo infinitamente di meno.

    Lui ribadisce comunque che chi si avvicina di più al suo modo di intendere la canzone è Carla Bruni, che peraltro definisce non originale, in quanto si rifa a Françoise Hardy.

    Evidentemente all’epoca (e forse anche ora) Gino Paoli badava più ad un certo modo di interpretare che alla perfezione ed alla potenza vocale, tant’è che nel 1962 scrisse diverse canzoni per una non voce come Catherine Spaak ed una di queste “Perdono” è stata ripresa recentemente pure da lui.

    La stampa ha estrapolato la frase “Carla Bruni canta meglio di Mina”, ma è abbastanza fuorviante. Paoli ha detto dell’altro. E’ partito dalla situazione politica per rispondere sinteticamente verso la fine a precise e provocatorie domande sulla canzone e sulla Vanoni.

  50. loris (Author)

    Hai proprio ragione, Francesco. Il vecchio volpone genovese l’ha sparata grossa e ha sollevato un polverone mediatico che il duetto da solo non avrebbe minimamente provocato. Da stamane ho ricevuto le telefonate di ben tre diversi giornalisti di altrettante testate italiane alle prese col “caso” del giorno. Tutti e tre, pur avvezzi agli alti e bassi caratteriali di Paoli, erano sbalorditi per l’enormità di quest’ultima sua delirante esternazione di cui temo, purtroppo per noi, che si discuterà ancora a lungo…

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