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Questione_di_feeling
Pubblicato: 2 anni ago

Così per scherzo tra di noi

Tra i tanti anniversari mazziniani a cifra tonda di questo 2015 – dal mezzo secolo di una cult song come Brava al quarantennale de L’importante è finire e di Minacantalucio fino alle dieci candeline appena spente dall’ammaliante Bula Bula – spicca l’imminente trentesimo compleanno di Questione di feeling, primo vero duetto canoro progettualmente inteso come tale – e tuttora tra i più accreditati a sopravvivere nel tempo – della carriera della Tigre. Prima di questo scintillante connubio discografico con Riccardo Cocciante, Mina aveva sempre dato l’idea di non amare particolarmente questo genere di accoppiate, dei quali – come scrive Antonio Bianchi nel suo dossier Un microfono per due della fanzine 58 – ” lei conosce perfettamente la natura di operazione di marketing travestita di pretese artistiche”. Le sole eccezioni, fino ad allora, erano state l’epico incontro tra la sua voce cantante e quella recitante di Alberto Lupo nella leggendaria Parole parole e qualche giocoso cammeo nato in sala d’incisione con gli amici autori e musicisti (Augusto Martelli in Caro e Plus Fort que nous, Enzo Jannacci in E l’era tardi, Beppe Cantarelli in Sei metà, Simon Luca in Tra Napoli e un bicchiere, Celso Valli in Que sera, i New Trolls in Una canzone e Uh Uh). “La regia di Questione di feeling – proseguiva Antonio Bianchi nel succitato articolo – è perfetta. La stessa Mina ne esce ‘trasformata’. La voce è obbediente e subordinata al progetto artistico. Un esempio, questo, di quanto una linea intermedia tra due mondi musicali possa fruttare in termini di inedite possibilità espressive”. L’enorme successo del 45 giri trainante del doppio Finalmente ho conosciuto il Conte Dracula (e del contemporaneo Il mare dei papaveri di Cocciante) spianò poi la strada ad una sempre più fitta serie di exploit ‘in duo’ della discografia di Mina, a cominciare da Via di qua, fortunatissimo singolo dell’anno successivo che regalò al partner Fausto Leali una straordinaria opportunità di rilancio dopo una lunga eclissi. Non è un caso che, tra i possibili duetti dell’immediato futuro, Lady Mazzini ne abbia in cantiere un altro proprio col suo grande amico nonché compagno di scuderia degli anni d’oro della Ri-Fi. Pare che il brano giusto per questa réunion – orgogliosamente già preannunciata dallo stesso Leali – sia già stato scelto e sia in procinto di essere inciso. Ma il cuor ci dice che l’elenco degli ospiti canori del prossimo album di Mina potrebbe arricchirsi di altri nomi eccellenti…